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Data fattura differita dal 01 luglio 2019

Daniele grazie mille,
Mi hai chiarito alcuni dubbi io ero rimasta che la data della fattura e della spedizione dovessero coincidere.
Invece non e’ cosi’
grazie ancora.

anche io ero un po perplesso all’inizio ma da quello che ho capito il problema è il modo in cui si nominano le date.

Per me la data di emissione è sempre stata quella del documento mentre da alcuni documenti sulla fatturazione elettronica che avevo letto la data di emissione viene intesa come la data di spedizione.

dato che da luglio /settembre ci saranno 10 giorni per inoltrare la fattura dalla data del documento, presuppongo sia lo stesso per la fattura differita.

Buongiorno, ho trovato questa interpretazione a questo link: https://www.sistemiamolitalia.it/la-data-della-fattura-dal-1-luglio-2019/.
Noi ad oggi abbiamo fatto le fatture differite nei primi giorni del mese successivo con data coincidente alla trasmissione a SDI (es. DDT di maggio / data e spedizione 4 giugno).
Il 90% dei clienti non posto problemi, ma alcuni si sono “attaccati” al prassi dei pagamenti “data fattura fine mese” sollevando questioni per i pagamenti, pur noi avendo modificato la dicitura delle scadenze in “Fine Mese Operazioni”.
Ritengo che sarebbe opportuno che AE inserisse un campo che definisca l’inizio decorrenza di esigibilità/detrazione iva, esempio mese anno (05/2019) ovviamente coerente con le date delle operazioni, questo agevolerebbe notevolmente l’identificazione della competenza iva per clienti/fornitori e la stessa AE.
Buon lavoro

Sono un programmatore e non un contabile ma mi sembra che tali regole ci siano già e siano scritte.

se non ricordo male da quello che ho letto in questo forum da persone più esperte, la fattura differita può essere emessa entro il 15 del mese successivo alla cessione del bene/servizio.

quindi una ddt del 25 maggio potrebbe avere una fattura differita datata tra il 25 maggio e il 15 giugno ed essere valida per la liquidazione iva di maggio.

fermo però restando che la fattura va trasmessa entro 10 giorni dalla data di emissione.
quindi per permettere che il cliente riporti la fattura nella liquidazione del mese precedente va inviata prima.

Forse c’è qualche riferimento in merito su questo thread

c’è da dire che è scomodo a livello contabile ricevere il 5 giugno una fattura datata 3 giugno, che fa riferimento a merce e servizi di maggio.

penso che molti preferiscano riceverla comunque il 5 giugno con data 31 maggio.

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è arriva la circolare 14/E del 17/6/19 che in merito alla data della fattura differita cita (par. 3.1) …sia possibile indicare una
sola data, ossia, per le fatture elettroniche via SdI, quella dell’ultima operazione.
Volendo esemplificare, qualora per tre cessioni effettuate nei confronti dello
stesso soggetto avvenute in data 2, 10 e 28 settembre 2019, con consegna al
cessionario accompagnata dai rispettivi documenti di trasporto, si voglia emettere
un’unica fattura ex articolo 21, comma 4, lettera a), del decreto IVA, si potrà
generare ed inviare la stessa allo SdI in uno qualsiasi dei giorni intercorrenti tra il
1° ed il 15 ottobre 2019, valorizzando la data della fattura (campo “Data” della
sezione “Dati Generali” del file) con la data dell’ultima operazione (28 settembre 2019)…
Quindi:
1 - quando genero la fattura mi cerco quale è l’ultima operazione/DDT del cliente e riporto (manualmente) la data nel campo DATA. Si presume che i programmatori stiano implementando un automatismo nei loro gestionali?
2 - se siamo nel mese successivo da 1 a 15 invio a SDI altrimenti aspetto le ore 00.01 del primo del mese per le eventuali fatture già pronte. Anche per questo ovviamente ci sarà la funzione apposita?
Mi sembra che per la fattura differita ci siano ancora difficoltà a definire un criterio sensato.
Quindi io personalmente non tengo più conto di questi “chiarimenti” e torno a fare come prima della f.e. : invio dei file nei primi giorni del messe successivo, con data 30/31 del mese operazioni.
Eventuali fatture già pronte una data compresa tra ultima operazione e giorno invio a SDI.
Saluti e grazie a tutti.

ne stiamo parlando qui.

come scrivevo a mio avviso è stata una cattiva interpretazione di chi ha scritto la circolare.

SE faccio delle fatture differita, lo faccio perché non so se il cliente mi compra una o più volte nel mese.
quindi fatturo alla fine.

Se la fattura dovesse avere davvero la data dell’ultimo DDT, significherebbe che a fine mese genererei fattura con date miste che vanno dal primo all’ultimo giorno.
Se ne conclude che dovrei tenere un numero di fatturazione distinto per le fatture differita.

credo che nella circolare intendessero che la fattura differita deve avere una data comprensiva tra l’ultimo DDT e il 15 del mese successivo ed essere inoltrata entro il 15 del mese successivo.
da qui la dicitura

si potrà <-- Non è riportato "SI DOVRA’"
generare ed inviare la stessa allo SdI in uno qualsiasi dei giorni intercorrenti tra il
1° ed il 15 ottobre 2019, valorizzando la data della fattura (campo “Data” della
sezione “Dati Generali” del file) con la data dell’ultima operazione (28 settembre 2019)

concordo pienamente con Daniele_m.
Tutto dovrebbe rientrare nella normalità / buonsenso delle consuete procedure di fatturazione.

Buongiorno. E’ lo stesso dubbio che ho avuto leggendo la circolare. Chi opera concretamente nella fatturazione potrebbe non sapere se non alla fine del mese qual è l’ultima operazione, e nel frattempo aver emesso altre fatture, magari immediate, con evidenti problemi in ordine alla corretta sequenza date/numero progressivo. Se come dice la circolare la data è comunque quella dell’ultima operazione non mi pare di vedere alternative diverse alla numerazione separata delle fatture differite. Vorrei avere un conforto dagli intervenuti.

Concordo anch’io con Daniele.
Credo che l’Agenzia delle Entrate, con l’esempio del 28 settembre 2019, volesse far capire che si è in regola con la fattura differita anche se l’invio avviene di fatto oltre i 15 giorni (dal 28 settembre al 15 ottobre sono più di 15 giorni).
E’ ragionevole ritenere che sia consentito emettere fatture differite tutte con data fine mese indipendentemente dalla data dell’ultimo ddt.
Emettere fatture con data dell’ultimo ddt dovrebbe essere un’opzione, non un obbligo.

Si, a fine mese si avrebbe una tempistica più agevole, si potrebbe evitare di utilizzare una doppia numerazione immediate/differite

Salve mi sono appena iscritto a questo forum.
Dal tono degli interventi In questa discussione sembra che il problema non esista mentre in altri forum in rete i toni sono più tragici ovvero che la data della fattura differita debba coincidere con la data ultimo DDT del mese. Pensate che venga fatta chiarezza in tempi brevi?

ho contattato l’agenzia delle entrate direttamente.
la circolare è una guida/suggerimento.
la data della fattura differita segue le regola che sono attualmente in vigore. quindi anche fine mese

Vedi risposta, sull’altro thread… Speriamo. :pensive::pensive::pensive:

Perdonatemi tutti ma vi pare normale e possibile che l’agenzia delle entrate emetta una circolare di CHIARIMENTI che invece sta dando adito a molteplici INTERPRETAZIONI e ulteriore confusione?

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Certo, normalissimo. Siamo mica in Svezia, nevvero…

Euroconference:

https://www.ecnews.it/wp-content/uploads/pdf/2019-06-26_criticita-legate-alla-numerazione-progressiva-delle-fatture-differite.pdf

Pertanto, indicando la data dell’ultimo giorno del mese si rispetta il corretto periodo di imputazione del debito Iva, ragione per cui non si intravedono problemi nell’adottare tale procedura che consentirebbe alle imprese di inserire un’unica data per tutte le fatture differite emesse nel corso dello stesso mese solare.

su questo tema ho appena postato qui:

Comunque ad oggi nonostante i vari chiarimenti e interpretazioni non ho ancora capito:
-data della fattura differita (ultimo DDT o convenzionale FM)
-se la data fattura e data trasmissione a SDI devo coincidere.

Qualcuno riesce ad aiutarmi nella comprensione.

grazie e Buon Lavoro a tutti
Rossana

in questo articolo:

ti segnalo questo passaggio:
image

Buongiorno,
vorrei porre l’attenzione sulle due tipologie di fatture: IMMEDIATA e DIFFERITA
Immediata dovrebbe essere spedita “immediatamente” ma il decreto consente di spedirla al SDI entro 10 giorni successivi alla fine del mese. In quanto alla data di emissione sembra che debba riportare la data di esecuzione della prestazione ovvero , nel caso di ultimo DDT del mese emesso il 28 del mese precedente dovrà essere indicato il 28 del mese
Per la fattura DIFFERITA invece c’è tempo sino al 15 del mese successivo per spedirla, ma la prestazione è relativa al mese precedente per cui la data emissione fattura deve essere a mio avviso il 30-31 del mese precedente onde consentire il corretto adempimento del versamento IVA di competenza del mese precedente.
Emettere una fattura per prestazioni es. di giugno in data successiva es. primi di luglio e spedirla quindi nello stesso giorno di emissione comporterebbe l’indicazione della data di avvenuta prestazione cioè la data di giugno. Tanto vale a mio avviso emettere sempre la fattura nella data di prestazione e spedirla con SDI anche successivamente ma nei termini previsti che sono diversi per IMMEDIATA (10 gg dalla prestazione) e DIFFERITA (15 gg del mese successivo). Gradirei un confronto costruttivo per dirimere meglio la questione ed evitare sanzioni. Grazie