# \[LG\_Open-Data\] 7.2 Strumenti per la ricerca

**URL:** <https://forum.italia.it/t/lg-open-data-7-2-strumenti-per-la-ricerca/29847>\
**Category:** Linee guida Open Data\
**Created:** [6 Giugno 2022, 2:31pm UTC](https://forum.italia.it/t/lg-open-data-7-2-strumenti-per-la-ricerca/29847 "2022-06-06T14:31:33Z")\
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**Author:** ![docs-italia](https://forum.italia.it/user_avatar/forum.italia.it/docs-italia/32/709_2.png) [@docs-italia](https://forum.italia.it/u/docs-italia)\
**Post date:** [6 Giugno 2022, 2:31pm UTC](https://forum.italia.it/t/lg-open-data-7-2-strumenti-per-la-ricerca/29847/1 "2022-06-06T14:31:33Z")

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Il Decreto individua come strumenti per la ricerca dei dati il **catalogo nazionale dei dati aperti** e, per i dati territoriali, il **Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali [(RNDT)](https://geodati.gov.it)** di cui all’art. 59 del **CAD** , entrambi gestiti da AgID.

Ai sensi dell’articolo 9 del Decreto, **il portale nazionale dei dati aperti [(dati.gov.it)](https://dati.gov.it) è l’unico riferimento per la documentazione e la ricerca di tutti i dati aperti della pubblica amministrazione**. Esso, in quanto punto di accesso nazionale per i metadati dei dati aperti, è l’unico ad abilitare il colloquio con l’analogo [portale ufficiale dei dati europei](https://data.europa.eu/) data.europa.eu.

Continua a leggere su [Docs Italia](https://docs.italia.it/AgID/documenti-in-consultazione/lg-opendata-docs/it/bozza/pubblicazione-e-strumenti-di-ricerca/strumenti-per-la-ricerca.html).

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**Author:** ![mauromelis](https://forum.italia.it/letter_avatar_proxy/v4/letter/m/ba9def/32.png) [@mauromelis](https://forum.italia.it/u/mauromelis)\
**Post date:** [16 Luglio 2022, 12:02pm UTC](https://forum.italia.it/t/lg-open-data-7-2-strumenti-per-la-ricerca/29847/2 "2022-07-16T12:02:33Z")

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Attualmente i cataloghi pubblici citati implementano il monitoraggio dei propri dataset e concorrono all’indagine europea _Open Data Maturity Report_, che misura _policy, impact, portal e quality_ dei dati aperti.  
Purtroppo il concetto di qualità qui espresso è ben diverso da quello di qualità dei dati secondo le correnti linee guida (ISO 25012), poiché, basandosi sul DCAT-AP, **misura solo la qualità dei metadati e non dei dati**.  
Sarebbe invece auspicabile poter misurare l’effettiva qualità dei dati almeno per le 4 metriche descritte nel capitolo 5.3.  
Perché gli stessi cataloghi non implementano un monitoraggio avanzato della data quality, basato su metriche e algoritmi automatici che sfruttano i metadati, le misure di data quality e gli eventuali data-schema dei dataset federati?  
Mi rendo conto sia complesso, ma credo sia uno scenario tecnicamente percorribile!

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**Author:** ![CsigIvreaTorino](https://forum.italia.it/letter_avatar_proxy/v4/letter/c/db5fbb/32.png) [@CsigIvreaTorino](https://forum.italia.it/u/CsigIvreaTorino)\
**Post date:** [18 Luglio 2022, 10:26pm UTC](https://forum.italia.it/t/lg-open-data-7-2-strumenti-per-la-ricerca/29847/3 "2022-07-18T22:26:00Z")

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il Centro Studi di informatica Giuridica di Ivrera Torino in riferimento ai i dati della ricerca (paragrafo 8.4). osserva:

- viene indicato che “Piano nazionale sulla scienza aperta” come non ancora adottato: in realtà è stato recentemente adottato (qui il testo: [https://www.mur.gov.it/sites/default/files/2022-06/Piano\_Nazionale\_per\_la\_Scienza\_Aperta.pdf](https://www.mur.gov.it/sites/default/files/2022-06/Piano_Nazionale_per_la_Scienza_Aperta.pdf)).

- In secondo luogo, si rappresenta come sia importante menzionare il principio che sta alla base dell’apertura (in termini di condivisione e riuso) dei dati della ricerca, indicato dalla formula “_as open as possibile, as closed as necessary_” (nella traduzione italiana del testo della direttiva diventa “il più aperto possibile, chiuso il tanto necessario”); la rilevanza di tale inserimento, secondo noi, si basa su due ragioni: (i) è il principio adottato a livello europeo e ribadito in ogni iniziativa e documento EU (soft e hard law - in primis, art. 10 dir. 1024/2019), quindi è un modo per adeguarsi all’orientamento europeo e prevalente tra gli Stati Membri; (ii) è una formula che efficacemente fornisce un’indicazione ai ricercatori in merito all’operazione di bilanciamento che sono chiamati a porre in essere nel definire le condizioni di accessibilità dei propri dati. (contributo a cura di Mauro Alovisio e Ludovica Paseri)

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**Author:** ![Federico](https://forum.italia.it/letter_avatar_proxy/v4/letter/f/c2a13f/32.png) [@Federico](https://forum.italia.it/u/Federico)\
**Post date:** [20 Luglio 2022, 2:11pm UTC](https://forum.italia.it/t/lg-open-data-7-2-strumenti-per-la-ricerca/29847/4 "2022-07-20T14:11:02Z")

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In aggiunta a quanto scritto da mauromelis sopra, ritengo che un’utile indicazione concreta per aiutare a migliorare la qualità dei dati sia di verificare che siano leggibili e interpretabili con un software libero: altrimenti, non sono in un formato aperto e non sono [dati aperti](https://opendefinition.org/od/2.1/en/).

Può sembrare superfluo, dato che lo dice già la definizione di dati aperti, ma non lo è. Spesso si vedono documenti CSV scritti secondo specifiche esoteriche, o addirittura formati proprietari non standard quali XLS o XLSX non meglio specificato. Inoltre, anche un CSV in formato corretto non è effettivamente leggibile se le colonne contengono dati alla rinfusa. Aprire il foglio di calcolo in LibreOffice, visidata o simile, per poi effettuare anche la piú semplice delle operazioni (come la creazione di una tabella pivot), può aiutare a identificare i casi piú ovvi di dati malformati.
