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Numero di protocollo e firma digitale


(Alessandro Carloni) #22

Quindi, considerando che il contestuale non esiste (o avviene prima, o avviene dopo) nella firma digitale, voi avete il documento con la segnatura PRIMA (anche di pochi microsecondi) che venga firmato. Giusto?


(Giulia Macchi) #23

mi sa che hai ragione… ma dico io, possibile che non riusciamo mai a fare una cosa senza che qualcuno la contesti ?
Ma soprattutto… come fanno nei paesi più avanzati dove hanno già demateriazzato da anni ?
di solito i somari (noi) copiano da quelli bravi (loro) con soddisfazione di entrambi !
Scherzo, non penso veramente che siamo somari, ma solo che ci complichiamo la vita ad arte…


(Giulia Macchi) #24

Ma io mi chiedo dove stia il problema: il documento digitale sottoscritto digitalmente è uno solo ed è quello che è allegato al protocollo; il notaio non avrà mai in mano il documento originale con apposto il protocollo perchè non esiste; potrà avere in mano al massimo una copia conforme con attestazione di protocollazione, cioè un pubblico funzionario a partire dall’originale ne farà una copia, attesterà la conformità a quello mantenuto agli atti e anche l’avvenuta corretta protocollazione, avendo a garanzia l’impronta del documento imposta dal software; l’immodificabilità del documento originale è garantita dalla firma digitale e quella della protocollazione dall’impronta nel protocollo, i dati di protocollazione saranno nell’xml, ma sono solo dati.
Il protocollo deve mantenere tutte le eventuali modifiche apportate ai dati, ci hanno imposto il registro di protocollo per questo; i notai si dovranno adeguare, gli anni passano anche per loro.


(Alessandro Carloni) #25

Il problema a monte è che chi fa le norme non capisce nulla di informatica (in linea generale eh!)
Basterebbe modificare la norma sul protocollo o comunque adattarla in modo che sia comunque adatta alla firma informatica.
Sistemato quello, il problema è risolto…


(Giulia Macchi) #26

esatto. ma l’informatica E’ IL MALE ! non lo sapevi ? :wink:


(Francesco Del Castillo) #27

Qui il problema non mi pare normativo, ma culturale da parte di chi pretende di avere la segnatura di protocollo visibile a video sul documento informatico, cioe’ considera il documento informatico semplicemente come “carta elettronica”. la normativa italiana è già molto piu’ avanti rispetto a questo concetto, prevedendo anche altre forme di documento informatico. Tutto sommato anche la prima stesura del CAD era all’avanguardia, aveva semmai il difetto di essere troppo astratta per essere applicata praticamente, perche’ mancava familiarità col documento informatico e le sue molteplici realizzazioni.
Poi a portare un po’ di familiarità, come è giusto che sia, ci ha pensato il mercato: biglietti ticketless del treno o biglietti via sms per l’autobus, per dirne due.


(Alessandro Carloni) #28

Questa cosa la posso condividere in pieno, tuttavia dobbiamo pur ricordarci che una percentuale estremamente significativa degli utenti della P.A. sono il cittadino semplice, quello che a volte non ha nemmeno il computer. Quello che vuole avere il numerino sul documento…


(Roberto_Boffelli_lavoro) #29

Credo che sia la risposta precisa, precisa, riporta il problema e propone almeno due soluzioni.


(Michele Marucco) #30

Secondo me oltre che cambiare la normativa bisogna che AGID detti degli standard precisi e certifichi le procedure che i fornitori rivendono alle PA, se tutti i sistemi che rivendono per la gestione documentale utilizzassero workflow standard, non si darebbe adito a richieste di modifiche da parte degli utenti finali e al Vendor lock-in :wink: .

L’utente finale nel processo di protocollo deve essere guidato e dovrebbe fare solo quello che gli consente la procedura.

Io ho visto diverse procedure di Protocollo ed ognuna di esse è strutturata in modo diverso e all’interno della stessa si può configurare a piacimento per soddisfare le richieste dell’utente finale creando la babele di modalità di lavoro diverse a cui assistiamo :expressionless:.

E questo vale per tutte le procedure.


(Daniele Cherchi) #31

Mi accodo al thread, nel documento da lei citato, si parla di tre video che dovrebbero aiutare anche i programmatori a capire dove mettere le cose. Ora, questi video non sono più reperibili. Sa dove potrebbero esser stati spostati?
Grazie


(Roberto_Boffelli_lavoro) #32

Guardi non riesco a capire cosa intende … per caso e solo per caso ieri ho parlato di tre video ma in un altro contesto … non penso che sia attinente (magari ha sbagliato) … però nell’altro contesto erano cose inviate via etere mezzo televisivo.


(Daniele Cherchi) #33

Mi spiego meglio meglio, nel documento che era stato linkato [https://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/linee_guida/firme_multiple.pdf] nella sezione “Predisposizione del documento PDF” si fa riferiemnto a tre video che dovrebbero spiegati in dettaglio come predisporre un documento ad accettare delle modifiche del file firmato senza invalidare le precedenti firme.