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Problemi Supercashback

Ieri pomeriggio il sito HDBlog ha pubblicato un articolo sui possibili problemi del Supercashback

Cosa ne pensate??? Si potrebbero fare controlli migliori per capire il problema???

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Più che possibili direi certi… ho letto anche io l’articolo e mi ponevo le stesse domande. Possibile che si cada su queste “banalità” nel design di uno strumento? Speriamo in un intervento e/o chiarimento al riguardo altrimenti…

spero che qualcuno legga l’articolo a questo punto…

Lo spero anch’io. Prima di entrare in questo forum avevo letto l’articolo. Ovviamente chi ha fatto 300 transazioni in 10 giorni è colui che rappresenta l’Italia dei furbetti. Sarà la carta del figlio, cugino, marito, moglie o dello stesso titolare (che in questo caso la usa come privato) che “striscia” tutti i caffè che i clienti hanno bevuto e pagato in contanti allo stesso. Per bloccare questi ignobili furbetti le soluzioni ci sono: mettere un limite di importo ai fini del conteggio della transazione solo per il supercashback, considerare nell’arco della giornata una sola transazione valida per lo stesso esercente o Pos, e altre soluzioni…
ma l’intenzione di limitare ciò, da parte dello stato, c’è?

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Hai ragione…ormai non mi sorprende più nulla.
Sarebbe da segnalare tutto a quelli che gestiscono il servizio…spero che guardando la classifica si facciano qualche domanda.

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io sarei più per un limite temporale, una sorta di anti flood: max 1 transazione sullo stesso pos con la stessa carta ogni 2 - 3 o 4 ore. può sempre capitare di dover fare un acquisto al supermercato la mattina e la sera tornarci perchè hai dimenticato una cosa. a quel punto almeno limiti un po’ il fenomeno

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potrebbe essere un’idea giusta…

Si, potrebbe essere una soluzione, ma questi furbetti, giocando in casa con il POS del loro esercizio, farebbero una transazione ogni 2 ore che arriverebbe comunque a portali molto in alto in classifica con transazioni tutt’altro che reali. Secondo voi, un onesto cittadino, potrebbe mediamente fare almeno 5 transazioni al giorno costantemente? Dubito.
Penso che per bloccare questa situazione dovrebbero mettere un importo minimo (penso anche 10 Euro) che varrebbe ai fini del cashback (10%) ma non ai fini del conteggio delle transazioni. Il furbetto delle 300 transazioni in 10 giorni, in questo modo, avrebbe dovuto pagare 3000 Euro e quindi il gioco non valeva la candela. Spero tanto che chi gestisce il servizio si accorga, capisca l’effettiva anomalia e imponga delle regole (anche retroattive) che possa porre fine e questa “commedia all’italiana”. P.S.: se così non fosse, probabilmente una giustizia divina porterà questi furbetti a spendere il loro “meritato” supercashback in farmacia… e magari pagheranno i farmaci con una carta.

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il supercashback e una ottima idea…per il Giappone. in Italia meglio lasciare la lotteria degli scontrini, quella funzionerà.

dubito si possa cambiare in corsa un regolamento se è peggiorativo, magari al secondo semestre cambieranno o bloccheranno. più che altro x le polemiche.

direi che forse potrebbero togliere la visualizzazione della classifica, tanto i furbetti saranno 10k? pace, l’obiettivo di far usare la carta agli altri sarà raggiunto. almeno nn darei punti di riferimento a quei 10k…

https://www.punto-informatico.it/cashback-e-classifica-le-regole-che-non-ti-ho-scritto/

A me l’articolo suona come fake.
La classifica non è ancora visibile, e onestamente quei numeri nella pseudoimmaggine che hanno messo non li vedo.

Dopo l’aggiornamento di oggi la classifica è visibile anche su App Io.
L’utente nr 100.000 ha 19 transazioni registrate.
Non si vede il nr del primo ma solo il proprio e quello dell’ultimo appunto

Racconto la mia esperienza negativa; Sono riuscito a registrare il mio bancomat (Intesa San Paolo) il 12.12,2020, sino al 31.12 mi sono state riconosciute 4 transazioni su 14. Niente rimborsi malgrado la prosecuzione del controllo sino al 10.01 2021. Dal 4.01 riconosciute 2 transazioni su 9 effettuate, Leggendo le istruzioni dell’ 08.01 la responsabilità sembra essere degli esercenti che non hanno i POS abilitati perchè forniti da una ditta non…convenzionata. Cercando di avere una interazione con il tim dell’ APP non si riesce ad avere nulla se non un sms preconfezionato che annulla la richiesta per eccesso di richieste. A me pare evidente la inadeguatezza della APP e l’ ennesimo fallimento della P.A. Inoltre i vari commercianti asseriscono che i loro POS sono abilitati e il call center di Intesa non sa dare spiegazioni. E’ possibile che si possa eludere la transazione per evadere le tasse? Non so cosa fare

Scusate, ma questo vuol dire che se uno va al supermercato e si fa passare un prodotto per ogni transazione e ha 100 articoli, in un solo giorno è già a metà classifica :sweat_smile: ma è legale?
Si dovrebbe mettere il limite di una transazione al giorno per esercente.

e questa tua decisione di consentire, ai fini del cashback, una sola transazione per esercente che basi “scientifiche” ha?

Perchè io mi voglio sentire libero di andare all’esselunga a pranzo, per comprare appunto il pranzo alla gastronomia, e poi ritornarci a sera per comprare la cena. E se mi va anche la mattina per comprare un muffin ai mirtilli per colazione. E pagare sempre con carta, come ho sempre fatto da 15 anni a questa parte. :slight_smile:

Avresti comunque attivato il cashback per le tue transazioni.
Mentre per il supercashback c’è da fare un discorso diverso, proprio perché si contano il numero di transazioni, quindi una transazione per ogni esercente.
Nel tuo supermercato ci puoi andare quante volte vuoi, ci mancherebbe, ma l’unico modo per bloccare le piccole transazioni continue in una giornata è quello.

non ho mica capito!
Problema mio, per la carità ma quello che dice @perrcla è formalmente corretto. Che poi lo sia da un punto di vista, diciamo “etico”, è tutt’altro discorso.

Vorrei far notare quello che definirei “la carica della reazione al cashback” !
A voi è già capitato di sentirvi rispondere “…,il 10% di sconto te lo faccio io e, evidentemente, non ti faccio lo scontrino…”

non capisco il tuo discorso. E’ perfettamente normale, magari per chi lavora e non può tornare a casa a pranzo/cena, recarsi nello stesso punto vendita più di una volta al giorno.

Come è perfettamente normale imboccare l’autostrada diverse volte al giorno. Anche in quel caso l’esercente è sempre lo stesso (autostrade spa). Che facciamo ? consideriamo solo un pedaggio al giorno?

Seguendo il tuo discorso, sarebbero teoricamente avvantaggiati i cittadini che non hanno vicino casa un ipermercato. Perchè magari la colazione la comprano da A, il pranzo da B e via dicendo…

Perciò. torno a chiedere, da dove nasce il pensiero di limitare ad una sola transazione giornaliera per esercente quella valida ai fini del cashback?

Ripeto, un conto è il cashback e un altro è il supercashback.
Se vai a fare la spesa mille a volte al giorno il tuo cashback mica rimane invariato.
Il discorso è diverso per il supercashback proprio per evitare che le persone facciano più transazioni di un euro nello stesso negozio solo per aumentarne il numero, dividendo la spesa.
Io personalmente bloccherei più che altro i supermercati e i negozi che ti potrebbero dividere la spesa in più transazioni e non si parla di due come il pedaggio.
Comunque se hai soluzioni per contrastare questa cosa, di’ pure.

Guarda che non puoi farlo!
Non puoi decidere di tua iniziativa (tua intesa come di un qualsiasi ente pubblico, governo compreso).
Ci vorrebbe un decreto o una disposizione legislativa per mettere in atto quella che, in sostanza, sarebbe una limitazione arbitraria della libertà, oltre che sarebbero evidenti disparità di trattamento per cui ti esporresti ad un immediato, con molte probabilità vincente, ricorso. È il bello/brutto (valutazione soggettiva) della democrazia.
E poi, come evidenziato nel mio precedente intervento, sono già in atto le “contromisure”
Il vero problema, vista l’assurdità oltre che impossibilità di normare tutto quanto concerne il comportamento umano, è culturale e di maturità di un “popolo”. Solo un effettivo, diffuso, sussulto di maturità civile risolverà il problema dell’evasione/elusione fiscale. Il cashback, il super cashback, seppure benvenuti e graditi (almeno personalmente), poco potranno. Come diceva Frassica, voglio contarti un “nanetto”, oltretutto se l’immagine che vedo corrisponde alla tua età probabilmente non eri neppure nato quando avvennero i fatti di cui di seguito. Il debutto di “mani pulite” (1992) fu la denuncia di una impresa di pulizie nei confronti di Mario Chiesa, presidente (credo) del Pio albergo Trivulzio; denuncia per pretesa tangente per aggiudicarsi l’appalto delle pulizie della sopracitata struttura. A parte le valutazioni che si possano dare du quella stagione, sai quale è il primo fatto che si produsse? L’impresa di pulizie fallì perché non ricevette mai più nessun appalto! Stessa cosa succede oggi (non so se segui la trasmissione Report e la sua ultima inchiesta sul piano pandemico, l’OMS e Ranieri Guerra, suo vice direttore. In una intervista ad uno dei medici che evidenziarono il non aggiornamento del piano, il medico stesso dice “…questa storia andrà a finire che nulla cambierà ed io verrò licenziato…”
Questi sono solo alcuni esempi del “problema” italiano. Alla base di tutto c’è un enorme problema di maturità e senso della moralità di noi, italiani. Mi metto nel numero senza problemi. Lo ho fatto, lo faccio e, penso, lo farò ancora. Appena posso mi “aiuto”.
Mi fermo qui perché questo è un pozzo senza fondo in cui l’io non diventa mai il noi e la colpa è sempre di qualcun’ altro.