menu di navigazione del network

Semplificazione nell’accesso ai servizi di pagamento elettronico dei titoli di viaggio dei comuni e degli enti locali

Ciao, come sapete da pochi giorni il cosiddetto decreto semplificazioni e’ legge.
Non l’ho letto con attenzione ma, anche spinto dalle polemiche circa l’aggiunta in sede di conversione di provvedimenti non pertinenti, sono andato a vedere se ci fosse qualche modifica alle parti di nostro interesse (innovazione digitale).
Gli articoli “bis” sono un buon segnaposto per aggiunte dell’ultim’ora.
Cosi’ ho pescato a caso l’articolo 24-bis: Semplificazione nell’accesso ai servizi di pagamento elettronico dei titoli di viaggio dei comuni e degli enti locali.

Salta subito agli occhi: pagamento elettronico + comuni ed enti elocali = pagoPA! Non si scappa!

Sara’ proprio cosi’? In realta’ pagoPA non si nomina proprio, ne’ direttamente ne’ con le circumlocuzioni tanto care al legislatore, ne’ come piattaforma ne’ come società pubblica. Ne’ nel testo di legge ne’ nel dossier di accompagnamento.

Anzi, senza entrare in dettagli oziosi, si fa riferimento a soluzioni che sembrano proprio allontanarsi dall’uso di pagoPA. Si parla (nel dossier) di partenariato pubblico-privati, di sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili a livello nazionale (fantascienza!), di libri verdi, di accordi o convenzioni con soggetti privati al fine di realizzare specifiche piattaforme digitali…

A parte la curiosita’ per cosa possa mai essere “l’interoperabilità degli strumenti di pagamento elettronico dei biglietti dei servizi di trasporto pubblico” che poi diventano “titoli di viaggio interoperabili e titoli di viaggio integrati”, uno si chiede…

…ma come fa tutto cio’ a passare da pagoPA? oltre che pe le commissioni che mediamente costano quanot un biglietto del bus, anche per il formalismo della procedura informatica.

…ma il cosiddetto legislatore si consulta con gli esperti prima di legiferare? oppure, meglio, pagoPA spa, AgID, MID sanno qualcosa di tutto cio’?

…ma perche’ un solerte dipendente pubblico deve arrovellarsi per convertire tutto a pagoPA quando altrove sembra che si possa bypassare allegramente? (e non ditemi che i pagamenti del parchimetro con easypark o telepass che sono soldi che vanno ai comuni e/o alle loro partecipate passano da pagoPA…)

1 Mi Piace

Come sovente succede con le norme “lunari, poco ponderate e di fatto inapplicabili” (uso un eufemismo) sarà bellamente ignorata dai suoi destinatari, semplice… :see_no_evil: :hear_no_evil: :speak_no_evil: