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SPID come accedere senza APP

Buonasera,
Volevo sapere per chi non possiede uno smartphone come può dare il consenso per accedere nei siti che lo richiedono se non può scaricare l’app???
(Chiedo per i miei genitori che hanno 70 e 60 anni e non hanno un telefono di nuova generazione)
Grazie

Ciao Karmen, benvenuta!
La possibilità esiste, intanto con PosteID si può optare alla ricezione di SMS per accedere alle credenziali SPID 2, però vi è una limitazione, le condizioni generali del servizio rese da Poste Italiane, descrivono un massimo di 8 accessi a trimestre, che vuol dire 8 SMS a trimestre.
Aruba offre l’opportunità di accedere alla credenziali SPID 2 mediante un supporto fisico che genera una password temporanea (OTP). Le soluzioni che ti ho indicato sono appunto in alternativa alle APP proprietarie dei provider.
A presto
Agos

Intanto grazie mille per la risposta :blush: ho riprovato ora ad accedere al sito dell’agenzia dell’entrate e riscossione con l’ID che ho creato a mia madre e appunto senza il consenso dato tramite l’app non mi fa accedere :woman_shrugging:t2: Dici devo provare altri provider!?

Karen, per utilizzare le credenziali SPID 2 con PosteID, devi accedere alla pagina principale: https://posteid.poste.it/
e variare lo strumento di autenticazione, cioè la ricezione dell’OTP tramite sms.
Ti invio il link del manuale utente dei servizi PosteID, dove in particolare dalla pagina 33in poi spiega come effettuare le modifiche degli strumenti di autenticazione.
https://posteid.poste.it/risorse/condivise/doc/guida_utente.pdf

A presto
Agos

Perfetto leggo e provo grazie ancora :blush:

Riuscita! Grazie! Speriamo che per un bel po’ non cambino nulla !

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Ottimo
Grazie a te per la risposta.
A presto
Agos

Buonasera,
mi inserisco nella discussione sottoponendo il mio problema che, per quanto possa apparire banale o raro, coinvolge una moltitudine di utenti professionisti.
Sono un Consulente del lavoro che opera per conto delle Aziende Clienti in tutti i siti web istituzionali coinvolti dall’obbligo di utilizzare lo Spid (Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, Ministero del Lavoro, ecc.). Naturalmente il mio lavoro viene svolto grazie alla collaborazione di un certo numero di dipendenti che devono poter accedere all’area riservata dei suddetti Enti quotidianamente e costantemente. La delega ad operare in qualità di professionista è ovviamente intestata al sottoscritto. Quindi l’accesso avviene tramite il mio SPID personale. Ora, non potendo fornire le mie credenziali SPID a tutto il mio personale (anche perchè dovrei stare sempre con l’app attiva per fornire l’OTP ad ogni accesso), credo che andrebbero attivate delle procedure semplici e veloci di “subdelega” ai collaboratori (dipendenti, soci o altri lavoratori autonomi) da parte di tutta la PA, per agevolare l’operatività quotidiana di tutti gli intermediari come me, che, nel rispetto della sicurezza, devono delegare molte persone allo svolgimento dell’attività professionale.
Spero che la mia segnalazione (appello) possa giungere a chi ha il potere di gestire ed organizzare il nuovo sistema di sicurezza digitale tramite SPID.
Grazie.

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Eh, questo è un problema chiave di cui pare nessuno voglia farsi carico. La questione delle subdeleghe impatta sia i professionisti che le PA (dove spesso è registrato il dirigente, ma l’operatore è un funzionario, o più di uno) che i cittadini (figli per i nonni ecc.).
O i siti delle PA vengono adeguati in modo che si possa incaricare qualcun altro a compiere le attività (o almeno quelle preparatorie, per tornare alla chiusura delle operazioni al delegante) o si fermerà tutto.

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Grazie della comprensione… purtroppo però l’attività professionale deve continuare e le richieste di proroga per l’entrata in vigore dello SPID sono state negate. Come al solito “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi” !!!
Intanto qualcuno deve pur accollarsi gli oneri derivanti dalle nuove tecniche o metodologie “imposte” dalla PA… L’importante è che qualcuno ne tragga beneficio…

Della questione delega ad operare per conto terzi qui se n’è discusso tanto, purtroppo senza alcun intervento di AGID: il problema, come si faceva notare, sussiste per i professionisti verso la clientela, per i parenti/amici verso le persone anziane o digitalmente poco aggiornate o formate, per i dipendenti incaricati per il dirigente o funzionario di vertice dell’area. Il fatto che nessuno a livello “alto” percepisca la gravità della mancanza di questa previsione non fa ben sperare e si aprono due scenari (dato che è impensabile che cliente, nonno, disabile, dirigente facciano direttamente il lavoro): 1) si prefigura una proroga all’esclusività delle sole credenziali SPID e una coesistenza di user-password-pin ancora per mesi o anni, o 2) è probabile, per chi può, una regressione dall’uso della tecnologia verso il cartaceo e lo sportello fisico per chi può…

Mi fa piacere che qualcuno condivida e comprenda la problematica, anche se temo che nessuno dei 2 scenari proposti si realizzerà : nel primo caso, perchè su sollecito degli organi istituzionali delle categorie, il Ministero ha negato qualsiasi proroga a causa dell’importante coinvolgimento dell’intero sistema PA nel progetto SPID; nel secondo caso perchè il ritorno al sistema cartaceo è ormai escluso e non più accettato da tempo presso quasi tutte le Amministrazioni… Ergo : l’utente dovrà accettare e adeguarsi al nuovo sistema, riorganizzando i processi di lavoro fino a quando non verranno rilevate le palesi difficoltà e verranno prese adeguate procedure per risolverle.

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Io sono moderatamente ottimista: dato che la questione delle credenziali personali rafforzate ha un impatto invasivo enorme sulla funzionalità degli uffici e degli studi, se non è distribuibile la responsabilità attiva, con la quasi certezza del blocco di ogni attività se non si pensa ad un escamotage, posso ipotizzare che ciascun sito istituzionale della P.A. che oggi già prevede le figure di amministratore locale, supervisore, gestore incaricato, operatore incaricato, intermediario delegato, rappresentante legale incaricato, altro soggetto abilitato ecc… codifichi le stesse figure, titolate ad agire in nome e per conto, con profili autorizzativi e livelli di operatività differenziati in base al ruolo, mantenendo SPID estraneo e trasparente a ciò. Tendenzialmente, senza toccare l’architrave dell’identità digitale e confermando l’accesso di una e una sola persona fisica al proprio account (ed evitando l’impersonare un altro soggetto, cosa della cui legittimità è lecito dubitare), si può replicare l’attuale situazione senza particolari problemi: ciascuna delega ad operare verrebbe decisa, con le funzioni di amministrazione del singolo sito, direttamente dal titolare interessato, e ciascun delegato accederebbe con il proprio SPID (o CIE o CNS) in modo corrispondente a ciò che fa ora.

Condivido il pensiero, purchè le procedure per attivare le deleghe ai soggetti autorizzati dal titolare siano semplici, veloci, efficienti e senza oneri.

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