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Validatore agenzia entrate non più online


(francesco) #3

Questo è veramente un grave problema. Tra l’altro hanno disattivato questa pagina senza nessun tipo di avviso. Così, all’improvviso, da un minuto all’altro. E posso dirvelo con certezza perchè proprio mentre stavo verificando alcuni XML mi si è chiusa la pagina sotto gli occhi. Incredibile.
Che alternative abbiamo?
Ovviamente il portale FC non è una soluzione da “sviluppatori”…


(Daniele) #4

Bhe dai non proprio…
una settimana fa è stato tolto l’accesso diretto alla pagina dalla sezione strumenti.
e dopo alcuni giorni hanno rimosso anche il link che era ancora funzionante.

purtroppo al momento temo che l’unica soluzione sia avere un accesso al portale fatture e corrispettivi oppure usare l’xsd per farsi il proprio controllo


(Krasimira) #5

Puoi ancora inviare fatture di prova via e-mail e ricevere risposta, ma sono d’accordo che mi manca anche lo strumento di controllo


(Gianluca_c) #6

per chi fosse interessato esiste un progetto in .Net per la validazione delle fatture elettroniche:


(Francesco Parisi) #7

il problema, secondo me, si pone per i controlli extra xsd e per le specifiche tecniche che sicuramente cambieranno in futuro

@krasimira.banova via mail? Ecco, questo non lo sapevo, devo scrivere a Sogei?


(Fabio Rossetti) #8

Forse Krasimira si riferisce alla simulazione via PEC per la quale comunque serve accesso tramite CNS o credenziali Entratel…

Comunque la rimozione dell’applicazione di controllo da un link pubblico è un capolavoro da Ufficio Complicazioni Affari Semplici. E’ possibile entrare sul portale col proprio SPID, ottenibile gratuitametne alle poste, ma comunque bisogna farsi accreditare l’utenza da un titolare di Partita IVA. Non è solo un problema per gli sviluppatori, anche i colleghi che fanno assistenza a procedure già realizzata hanno bisogno di quella applicazione. Proporreri una petizione per ‘liberare’ nuovamente l’app.


(Francesco Parisi) #9

secondo me su quella pagina sogei aveva troppo traffico… come se chiudessero il cup di un ospedale perché ha troppe richieste… ma questi qui da dove sono usciti? Dall’uovo di Pasqua?


(Sonia) #10

Buona sera a tutti,
mi sono registrata ora ma seguo il forum da un po’.
Anche io ho pensato che il problema fosse il traffico ma avrebbero potuto ovviare richiedendo una “semplice” registrazione e limitando il numero di test consecutivi (per esempio a uno ogni 5 o 5 minuti). I metodi ci sono ma rimuovere uno strumento di test in questa fase è davvero assurdo.
Appoggio l’idea della petizione.
Sonia


(Federico Crepaldi) #11

Ipotesi mia: forse qualche fantasioso developer aveva inserito un controllo automatico della compilazione fattura attraverso quella pagina forzando il captcha. Avendo riscontrato eccessivo traffico, e magari questo uso improprio, l’hanno messa offline.
Sicuramente potrebbero riportarla online utilizzando un autenticazione SPID o CNS come per i servizi di simulazione di invio.
Io ho accesso al portale F&C ma è comunque una complicazione insensata ed una perdita di tempo: il portale è di per sè lento ed il tool non è nemmeno nelle prime pagine.
Senza contare che da quando è partita la possibilità di richiedere il reddito di cittadinanza lo SPID di Poste mi funziona una volta ogni 10 :joy: per fortuna ho un altro SPID ed un po’ di CNS :grimacing:


(Gisella) #12

Buongiorno.
Ho provato a controllare la fattura xml sulla pagina delle fatture e corrispettivi ma ho sempre un errore nel formato del file o nella versione della fattura, anche se sottometto delle fatture già inviate ed accettate nel 2019. A qualcuno di voi è capitata la stessa cosa? voi siete riusciti a fare la verifica? come?


(francesco) #13

Aver chiuso la possibilità di test è allucinante.


(Federico Crepaldi) #14

Quando ho qualche dubbio perchè magari ho apportato una modifica faccio il test sul portale F&C, ma non ho mai avuto problemi di questo tipo.
Entro su F&C --> Fatturazione Elettronica e Conservazione --> Controlla fattura


(Gisella) #15

mi sono collegata ieri per la prima volta ed è quello che ho fatto anche io.
Ma non mi ha accettato il controllo su nessuna fattura. il nome del file me lo prendeva solo in questo modo IT_piva_DF_progressivo.xml e poi errori sulla versione del file…mah
Magari dopo riprovo, chissà che oggi non vada meglio. :confused:


(Federico Crepaldi) #16

Il nome di un file fattura dovrebbe essere IT12345678901_progr.xml o IT12345678901_progr.xml.p7m
Magari è la stessa cosa che hai scritto tu ma ho interpretato male gli underscore ed il DF :slight_smile:


(Daniele) #17

aggiungo la specifica del file per essere più precisi

il file deve essere composto da:

  • 2 caratteri per la nazione (IT)
  • 11 o 16 caratteri (partita iva o codice fiscale). Non avviene un controllo quindi puoi usare anche testo libero. Ad esempio 019234A2019C0001. Per qualche ragione se sono 11 caratteri per qualche tempo mi ha bocciato le lettere.
  • 1 carattere di separazione : sempre il _
  • da 1 a 5 caratteri : il progressivo di invio univoco. può usare numeri o lettere (0->9 a->z A->Z )
  • l’esensione: .xml o .p7m

quindi puoi avere nomi di file tipo
IT01234567890_1.xml
IT01234567890_AB01.xml
IT01234567890A2019_1.xml
IT01234567890A19T1_4545.xml

Nel mio caso uso
IT + partita iva + tentativo di invio (TXXX) + _ + progressivo + estensione

i file con doppio _ sono riservati per le notifiche
IT01234567890A19T1_4545_RC_001.xml


(Vladan Bato) #18

I file _DF_ sono quelli dello spesometro (“dati fatture”). Forse stavi cercando di usare la procedura di controllo sbagliata.


(Gisella) #19

Ragazzi ho riprovato e funziona a dovere, come su fatturepa.gov.it.
Grazie a tutti x le info.
@vbato forse ci sta che ero finita nella parte spesometro senza accorgermene.
@daniele_m carina l’idea di inserire nel nome file un nr di tentativi di invio.


(Daniele) #20

per gestire l’invio ci basavamo sulle specifiche iniziali ovvero che il nome file doveva essere la partita iva del trasmittente, quindi dovevamo usare un progressivo univoco per tutti i clienti ma ad ogni errore c’era il problema che quel progressivo di invio era già impegnato ed era necessario farlo slittare.

con le nuove specifiche e la conferma del “fate quello che volete”, abbiamo adottato di usare la partita iva del cliente unita al tipo di documento (nel caso di fatture emesse da corrispettivi ) ed il tentativo di invio.

in questo modo abbiamo potuto legare il progressivo di invio al progressivo univoco della fattura e in caso di scarto manteniamo lo stesso progressivo.

considerando che abbiamo piccole e medie imprese da 10.000 fatture all’anno e che un progressivo a base 16+ minuscole (0…9a…zA…Z) a 5 caratteri sono decine di milioni di fatture, non dovremmo avere più problemi di progressivi per un centinaio di anni.


(Romolo Manfredini) #21

più che di decine di milioni si tratta di centinaia di milioni di fatture (quasi un miliardo) solo con un progressivo a 5 cifre… (62^5) anche senza usare il progressivo attaccato al codice fiscale del soggetto emittente non credo avreste avuto problemi…


(Daniele) #22

no infatti, in realtà il problema era solo inerente al progressivo di invio.

xx database che si collegano ad una sola tabella con un progressivo di invio condiviso.
per ogni invio tracciamo tutte le informazioni (data, ora, cliente, destinatario, nome file originale, contenuto del file, nome del file inviato, stato delle notifiche etc…

in caso di molteplici tentativi, il progressivo va aumentato comportando che si sarebbe dovuto (per come la gestisco) salvare ogni informazione di ogni scarto.
il dato dello scarto lo trovo un dato “inutile” ai fini della conservazione e dello storico di conseguenza tendiamo a sovrascrivere il dato mantenendo lo stesso progressivo.
Spero di non sbagliare, ma conservare lo stato/struttura della fattura X nelle volte precedenti allo scarto non è necessario ne ai fini fiscali ne civili. Quello che va conservato dovrebbe essere file fattura e notifica di ricezione/mancata consegna collegata (o scarto nel caso in cui si vada oltre il termine e si è costretti ad emettere una nuova fattura)

di conseguenza, ho applicato la regola del tentativo nel file che è un po quello che fa SDI nella notifica {nome file orginale}{tipo nitifica}{progressivo}.xml

In questo modo il nome del file è direttamente collegato al numero interno della fattura (10->_a.xml ) e nel caso di incroci, non devo andare ad analizzare un DB per collegare nome file->dati di invio -> dati fattura (anche se non sarebbe stato un grosso problema )