Violazione Linee Guida Riuso Funzione Pubblica con ParteciPA

Fabio, tutto idealmente giusto ma non e’ la prima norma che descrive scenari idiliaci irrealizzabili.

Nello specifico, direi che e’ del tutto irrealizzabile l’impianto generale dell’idea di riuso nella parte in cui prevede che la p.a. che sviluppa o fa sviluppare un software lo pubblichi poi come opensource e si faccia poi promotrice e leader di una comunità di sviluppo. Non rientra nelle funzioni isituzionali di una publbica amministrazione. Anzi, i piu’ intransigenti dicono che e’ addirittura danno erariale far lavorare un dipendente o comunque un soggetto pagato da una amminsitrazione per un’altra amminsitrazione. Sara’ anacronistico ma c’e’ un fondo di verità.

Inoltre, se scorri il catalogo del riuso, vedi bene che - in pieno ossequio della normativa - molte iniziative di riuso hanno un mantainer che e’ la software house che ha sviluppato il software. Ci si potrebeb chiedere: nella sostanza, al netto della necessità di acquistare una licenza d’uso temporanea o sempiterna, al netto della bellezza estetica di dire “uso un software open”, cosa cambia fra un prodotto a riuso con mantainer una software house privata e un “banale” software SaaS? Quante amministrazioni sono in grado di partecipare attivamente a una comunità di sviluppo, proporre e realizzare modifiche ecc?

Anzi, io posso assicurarti che per la stragrande maggioranza delle p.a. italiane, il riuso e’ una strada impercorribile. Fosse anche solo per doversi procurare in proprio l’infrastruttura (cloud) dove installarla e farla funzionare.

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