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2.5. Estrazione dei dati dall’INAD

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Per ridurre l’impatto delle ricerche sui server che ospitano INAD (e dei correlativi tempi) si suggerisce che l’estrazione massiva si possa basare anche su una lista di codici fiscali caricati dal soggetto autorizzato all’accesso o su criteri selettivi basati su chiavi di ricerca derivanti dai dati pubblicati in INAD.

Per lo svolgimento dei propri compiti istituzionali e utilizzando modalità operative che garantiscano l’interoperabilità, i soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, del CAD accedono gratuitamente alle funzionalità di cui al precedente paragrafo 2.4, al fine di ottenere puntualmente o massivamente i dati contenuti nell’INAD, ovvero a servizi evoluti di estrazione dei dati da regolamentarsi tramite apposite convenzioni, in ottemperanza all’articolo 50 del CAD e nel rispetto del GDPR e del Codice in materia di protezione dei dati personali.

ATTENZIONE! Così formulato, e pensando all’attuale funzionamento di INI-PEC che condivide con INAD il gestore (Infocamere), non è chiaro se l’accesso alle consultazioni massive e automatizzate di INAD sarà gratuito o meno!

Appare evidente che l’accesso per le amminsitrazioni publiche debba essere totalmente gratuito anche per consultazioni massive tramite API. Altrimenti, scusate il tono secco, il progetto fallisce in partenza e, se si stabilisce un business economico di (decine di) milioni di euro intorno a INAD, i domicili digitali non transiteranno mai in ANPR (oppure, non si aprirà mai ANPR alla consultazione diffusa e controllata), con buona pace dei mattoni abilitanti del sistema informativo nazionale…

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Convenzione tra AgID e amministrazioni: la norma prevede che l’utilizzo dell’INAD da parte di una Pubblica Amministrazione sia regolato da una apposita convenzione tra la stessa amministrazione e AgID. A tal fine potrebbe essere utile definire delle modalità di definizione di tali convenzioni che facilitino l’adesione semplificata (es. tramite form, come nel caso dell’AppIO) o anche attraverso la definizione di convenzioni multi-utente, gestite eventualmente da soggetti aggregatori abilitati da AgID.

Funzionalità di accesso ed interrogazione: le linee guida indicano che l’accesso all’INAD sarà reso possibile attraverso la definizione di una serie di interfacce di programmazione. Si ritiene che potrebbe essere utile fornire anche funzioni semplificate di accesso ed estrazione dei dati (anche in forma anonimizzata) per attività statistiche e di analisi.

Si richiede di specificare i soggetti a cui si applica quanto previsto, le modalità operative e gli standard con cui sarà possibile l’accesso ai dati INAD in modalità M2M, nonché la possibilità di ricevere aggiornamenti in tempo reale. Si ritiene opportuno rendere disponibili, a titolo gratuito, i dati anche ai Fornitori di servizi PEC/SERCQ privati, che, ad esempio, possono utilizzarli per indirizzare correttamente le comunicazioni digitali.