Le Linee Guida AgID per l’adozione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nella Pubblica Amministrazione ¶, oggetto di consultazione pubblica, rappresentano un passo significativo verso l’innovazione digitale e offrono opportunità rilevante di competitività per il nostro Paese. Questo documento, senza pretesa di esaustività rispetto al corpus totale delle linee guida de quo, si concentra sul ruolo strategico dei dati sintetici come strumento abilitante per l’adozione dell’IA, proponendo integrazioni mirate alle Linee Guida in linea con le scelte operate dal legislatore comunitario, con focus su:
- Richiamo giuridico-tecnico dei dati sintetici come Privacy-Enhancing Technology (PET) autonoma.
- Superamento della logica meramente complementare attraverso casi d’uso primari.
- Integrazione trasversale nei processi di sviluppo, validazione e monitoraggio dei sistemi IA.
- Oltre il ruolo complementare: scenari di utilizzo primario
Ciò si verifica quando è necessario superare le restrizioni imposte dalla disponibilità di dati reali, come ad esempio in situazioni in cui l’accesso ai dati è limitato da vincoli di riservatezza o quando è richiesta la simulazione di scenari complessi che non possono essere agevolmente replicati mediante dati reali. In tali casi, i dati sintetici possono essere impiegati come soluzione primaria per l’addestramento di modelli di Intelligenza Artificiale, il miglioramento della sicurezza informatica e il sostegno alla pianificazione strategica, offrendo così una risposta efficace alle esigenze di innovazione e di efficienza operativa.Questi dati devono conservare le covarianze tra feature e mantenere una distribuzione statistica analoga a quella dei dati reali. - Integrazione trasversale nei processi IA
L’integrazione dei dati sintetici nei processi di sviluppo, validazione e monitoraggio dei sistemi di Intelligenza Artificiale rappresenta un aspetto cruciale per garantire l’efficacia e la robustezza di tali sistemi. Attraverso una loro completa integrazione, è possibile migliorare significativamente la capacità dei modelli di IA di resistere a minacce evolutive e di operare in condizioni operative dinamiche, assicurando al contempo equità e trasparenza nelle decisioni algoritmiche. Questa integrazione trasversale consente di sfruttare appieno il potenziale dei dati sintetici, elevando così il livello di maturità digitale della Pubblica Amministrazione
3.1 Validazione dinamica dei modelli
Benefici:
- Equità algoritmica mediante dataset bilanciati (genere/etnia)
Proposta integrativa al Cap. 11 (Robustezza):
"Integrare dataset sintetici nel testing continuo simulando:
- Distribuzioni dati non stazionarie (cambi demografici, “data drift”)
- Distribuzioni dati anomali (stress test)
- Condizioni operative estreme (picchi di richieste)"
3.2 Mitigazione del bias e spiegabilità
Meccanismi attivi:
- Correzione under/overrepresentation in dataset storici
- Promuovere l’interpretabilità dei modelli di IA fornendo dataset ribilanciati per l’analisi di sensibilità
Per trasformare le potenzialità dei dati sintetici in realtà operativa, è essenziale definire una roadmap implementativa chiara e coerente. Questa deve prevedere azioni concrete volte a istituire strutture dedicate alla gestione dei dati sintetici, incentivare l’adozione di tali tecnologie da parte dei fornitori di soluzioni IA e formare adeguatamente i responsabili della transizione digitale. Attraverso un piano di azione ben strutturato e temporalmente definito, la Pubblica Amministrazione può accelerare l’integrazione dei dati sintetici nei propri processi, migliorando così la propria capacità di innovazione e di risposta alle sfide tecnologiche emergenti
Azioni prioritarie:
- Istituire Synthetic Data Lab AgID per:
- Sviluppare linee guida tecniche
- Mantenere repository dataset per casi d’uso comuni
- Incentivare fornitori IA con integrazione dati sintetici nel ciclo di vita sistemi
- Formare Responsabili Transizione Digitale su:
- Tecniche validazione statistica di qualità dei dati sintetici (Metriche di similarità distributiva)
- Framework normativi comparati (AI Act vs NIST)
L’adozione di questo ampliamento strategico non solo rafforzerebbe significativamente la compliance della Pubblica Amministrazione italiana alle normative vigenti, come il GDPR (Art. 35) e l’AI Act (Art. 54), ma la posizionerebbe altresì come pioniera europea nell’uso etico e responsabile dell’Intelligenza Artificiale. La consultazione pubblica rappresenta un’opportunità unica per colmare un gap regolatorio emergente a livello dell’Unione Europea, contribuendo così a definire standard di riferimento per l’intero continente. Questo sforzo innovativo non solo valorizzerebbe la capacità del nostro Paese di anticipare e guidare le trasformazioni tecnologiche, ma offrirebbe anche un modello di best practice per altre nazioni, promuovendo un utilizzo dell’IA che sia al contempo efficace, sicuro e rispettoso dei diritti fondamentali dei cittadini.