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Anno zero e Iperconvergenza Pa - Privato


(Andrea Tironi) #1

Ciao a tutti.

Ho letto questa intervista al Ministro Bongiorno.

Ognuno può farsi le sue valutazioni. Ci sono sicuramente, come in ogni intervista, spunti positivi e spunti valutabili. In fondo fare il Ministro della PA non è un mestiere semplice, come non è semplice pensare di poter portare cambiare un sistema come la PA senza averlo compreso in profondità oppure facendo un trasferimento nel privato nel pubblico. Del resto il turnover, le nuove leve, la necessità di avere obiettivi e strumenti (bastone e carota) e portare i dipendenti pubblici ad essere orgogliosi di fare il loro lavoro, sono sicuramente obiettivi nobili che sposo in pieno e con massimo entusiasmo!

Una nota personale sull’Anno Zero. Che ho già sentito nominare numerose volte.

Una persona che entra nella PA e vede la differenza tra PA e realtà/privato è portata a pensare che la PA è indietro e quindi ritiene sia all’anno zero. E’ comprensibile, perchè viene vista la differenza ad oggi tra realtà conosciuta e PA percepita/vista/raccontata nei casi peggiori.

Ma non tutto è assoluto, come ha spiegato Einstein.

Questa differenza/forbice tra Pa e Privato c’è sempre stata e penso ci sarà sempre, del resto la realtà/privato/tecnologia è MOLTO più veloce della PA per la natura stessa della PA: il vero risultato è ridurre al minimo questa forbice, ogni tanto magari riuscendo a girarla in favore della PA (questo diventa eccellenza, spesso con partenariati).

Se però si ragiona su come era la PA 3-4 anni fa, risulta chiaro come il gap/forbice/differenza di oggi, anche se è 10 anni luce, è molto meno dei 300 anni luce di 3-4 anni fa. Quindi per chi arriva può sembrare un anno zero, ma per chi ha vissuto questi anni, può sembrare anche un anno 1,10,40,100. Ovvero si può essere indietro pur non essendo all’Anno Zero.

Altro elemento fondamentale è la velocità di convergenza della PA con il privato.
Se 5 anni fa eravamo all’anno zero (300 anni luce indietro) con una velocità di movimento di 1 km/orario (per cui 300 anni luce non li avremmo mai colmati), ora siamo a 10 anni luce, con una velocità di convergenza di 1 anno luce. Quindi abbiamo una distanza “ridotta” relativamente a prima (pur essendo ancora molto ampia) e un gap colmabile (anche se ancora in un tempo troppo elevato).

Siamo in un’era dell’iperconvergenza tra PA e Privato che non mi pare abbia precedenti.
E il bello è che c’è speranza di avvicinarsi al privato, mentre prima era ovvio, consilidato, perfino quasi normale, che ci fosse distanza.

Personalmente quindi non credo che siamo all’anno zero, solo non è ancora stata ridotta la forbice ad un livello accettabile, ma ci si sta lavorando in tanti, in diversi ambiti, su diversi fronti, in tanti modi, con tanto impegno, accelerando.

Andrea


(Paolo Del Romano) #2

Condivido in parte il tuo ottimismo. Io penso che la PA è a macchie di leopardo. Ci sono addirittura anche settori dove ci sono delle punte di eccellenza sull’ IT. Ad esempio nella stessa Agenzia delle Entrate ci sono dei servizi telematici formidabili. Però non c’è la consapevolezza di tutto questo! Ecco quindi che un Ministro della PA dovrebbe dedicare un po’ delle sue energie a far emergere queste “best practies” !
Ma Sigh! Non lo fa nessuno!! :face_with_monocle: