Vorrei avere informazione per capire la procedura di adesione in ANPR per unioni di Comuni servizio Polizia Locale.
Si precisa che NON abbiamo in unione i servizi demografici.
Mi stanno rimbalzando da una parte all’altra tra PNDN, Sogei eccc
Anche io ho la stessa problematica.
Potete utilizzare la PDND per la quale serve una richiesta di fruizione, e un software in grado di usarla.
Se fate la richiesta di fruizione come singolo Comune (quindi 1 per ogni comune dell’Unione) , rientrate nel servizio a approvazione automatica. Questo è quello che consigliamo noi.
Se la fate come Unione (1 sola richiesta per tutti gli enti), rientrate nel servizio a approvazione manuale. Quindi dovrete essere voi a motivare la richiesta di adesione facendo riferimento alla circolare. Ma la richiesta resterà tale, fino a quando un operatore la autorizzerà.
Il tutto solo dopo che avete identificato un software da acquisire o in vostro possesso, in grado di interfacciarsi con la PDND, per raggiungere ANPR.
Buongiorno, questa strada può essere percorribile anche per consentire l’accesso all’APR alle forza dell’ordine/polizia (diverse dalla polizia locale, intendo Carabinieri, GDF ecc..), in modo da dismettere i portali di consultazione esterna?
Cioè, un ente può dotarsi di un applicativo in grado di consultare ANPR via PDND e filtrare le richieste delle forze dell’ordine esterne in modo da mostrare solo le informazioni sui residenti?
Interessante.
Intanto non dovrebbe essere una esigenza del Comune, ma dovrebbe essere lo stesso Ministero dell’Interno che con la mano destra controlla la Polizia di Stato e coordina le altre, e con la mano sinistra controlla ANPR, a risolvere l’esigenza facendo la convenzione di accesso diretta da parte delle forze di polizia.
Avevo notizia che questa convenzione fosse in dirittura d’arrivo, ma non ho notizie certe recenti.
Venendo alla domanda la mia interpretazione personale di non esperto dell’argomento, è che si può fare, in quanto credo che rientrino nelle funzioni POLIZIA LOCALE (Uffici di PG e CENTRALE OPERATIVA). Funzione che autorizza tutti i servizi di consultazione ANPR.
In questo caso non ci sarebbe nemmeno il vincolo dei residenti, in quanto l’autorizzazione è ai dati ANPR. Fatto salvo che il comune voglia limitare l’output per evitare troppe richieste.
Ovviamente valgono gli stessi limiti previsti per tutte le altre consultazioni anpr: in sintesi o c’è il codice fiscale, oppure occorre indicare in modo preciso tutti i dati di cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita.
A quanto pare, almeno per i carabinieri (ministero della difesa), non è così…
Tuttavia mi viene da pensare che nemmeno sia sufficiente concedere loro l’accesso all’anagrafe tramite pdnd. Perché in molti casi hanno bisogno di visionare la scansione della foto delle CIE/CI cartacea. Questa non mi pare sia disponibile in nessun e-service esposto da pdnd.
Corretto?
Naturalmente non spiega come avviene l’accesso, se è operativo oggi, e se è riservato alle strutture centrali delle forze di polizia, oppure anche alle stazioni periferiche.
Per quanto riguarda cartellino CIE, è un dato reso disponibile alle questure.
Non è un dato di ANPR.
vero… ma per consuetudine/comodità i Carabinieri si rivolgono ai Comuni…