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Attivazione Spid e necessario?

Buongiorno a tutti

se un cittadino e in possesso della CIE e necessario che si attivi anche lo SPID?
Se qualcuno del Gruppo avesse delle info su questa mia domanda resto in attesa

Grazie

Giovanni

No, non è necessario, perché già la CIE ti consente di autenticarti in molti modi: Entra con CIE - Carta di Identità Elettronica (CIE)

Ci sono però dei contesti in cui SPID può essere più comodo, ad esempio se devi autenticarti sul telefono e questo non ha un lettore NFC.

CIE puo’ venire letta da un lettore collegato direttamente a un desktop o laptop. Non ha bisogno del supporto di provider esterni. Anche uno smartphone con NFC puo’ servire da lettore.

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Nel medio periodo i due sistemi saranno sostanzialmente equivalenti dal punto di vista dell’utente.

Alla data odierna le P.A. in CIE sono circa 2200, contro le circa 9200 in SPID.

Personalmente consiglierei anche a chi possiede già una CIE di crearsi una identità digitale SPID

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Anche perchè si può ottenere SPID, avendo la CIE, in modo gratuito e velocissimo.
Io consiglio sempre di avere più di uno SPID con IDP differenti, in modo da stare tranquilli in caso di problemi.

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Ciao Fabrizio

grazie della tua risposta,ma se volessi attivare SPID con CIE avresti le istruzioni su come attivare quests procedura?

Grazie

Giovanni

Scegli un IDP (ad esempio SIELTE) e segui le istruzioni.

Grazie Ettore

della tua risposta

Io consiglio di no. Dati privati in mano a più gente, senza un sufficiente motivo

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Ad esempio con Aruba: SPID - Attivazione con riconoscimento Carta di Identità Elettronica (CIE) | Guide pec.it

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Pero’ in questo c’e’ un’assurdita’. Occorre avere un lettore oppure uno smartphone per la CIE per ottenere credenziali SPID in alternativa a quelle CIE. Tanto vale imparare a usare la CIE, ed e’ fatta.
@ettoremazza ha ragione nel dire che avere sia CIE sia SPID e’ piu’ sicuro, nel senso che l’utente ha un’alternativa in piu’, ma anche @Astheneir giustamente si chiede che senso abbia passare dati personali a ditte private. Io resto dell’opinione, formulata in numerosi commenti, che la gestione dell’identita’ e’ fatto statale e non di privati, ma che se proprio vogliamo un ruolo per i privati questi avrebbero dovuto mostrare piu’ flessibilita’ nelle procedure di identificazione e autenticazione. Nominatemi almeno un fornitore SPID che non richieda un numero di cellulare e proponga l’autenticazione direttamente a desktop o, ad esempio, via token e apro subito un conto con loro. Sono in nove, spero che prima o poi qualcuno di loro ci arrivi.

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Scrive sempre le stesse cose in ogni thread. Il numero di cellulare è obbligatorio per legge. Non ci sarà mai nessun IDP che non lo richieda, almeno finché non cambia la legge. Per il telefono, se ne è già discusso in un altro thread. Io uso Aruba su subsystem android in windows 11 su desktop e mi trovo benissimo.

@ettoremazza
Il cellulare NON e’ obbligatorio per legge. Ci mancherebbe. Oppure mi sa indicare anno, numero e Gazzetta Ufficiale? Una legge che obbligherebbe di fatto a passare i propri dati a Google/Apple e comprare hardware dall’oriente.
Il numero di telefonia mobile richiede per forza di cose un gestore, ma potrebbe agevolmente venire sostituito da un indirizzo email. Stringhe di testo come gli OTP viaggiamo come SMS e come email. Qualcuna va persa? Nessun problema, si riprova.
Quello che in sostanza vorrei dire ad Aruba, Namiral, Sielte ecc. e’ sono qui, sono venuto di persona a identificarmi a un vostro punto utente, mandatemi gli OTP a questo indirizzo email. Is it so incredibly difficult that it can’t be done? Su nove non ci arriva proprio nessuno nessuno?
In alternativa, se mi puo’ suggerire un programma che giri su una postazione fissa debian/ Raspberry e che possa funzionare come “app” su device separato dal desktop principale e in base al quale io possa richiedere SPID, lo provo molto volentieri.

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Allora non legge!! Ho scritto : “il numero di cellulare”.

È così. Se ne faccia una ragione e… Stop.

DPCM 24 ottobre 2014 (GU n.285 del 9-12-2014) “Decreto SPID”
Art.1 Definizioni “d) attributi secondari: il numero di telefonia fissa o mobile, l’indirizzo di posta elettronica, il domicilio fisico e digitale, nonche’ eventuali altri attributi individuati dall’Agenzia,
funzionali alle comunicazioni;”
Art.5 Attributi dell’identita’ digitale “1. Le identita’ digitali rilasciate all’utente contengono obbligatoriamente il codice identificativo, gli attributi identificativi e almeno un attributo secondario, funzionale alle comunicazioni tra il gestore dell’identita’ digitale e l’utente.”
Il testo del DCPM “SPID” e’ esplicito. Un indirizzo di posta elettronica e’ “attributo secondario” al pari di un numero di cellulare. Quindi, perche’ nessuno dei fornitori SPID ne fa uso? Gli basterebbe richiamarsi al DCPM. Inviare una email costa zero ed e’ piu’ facile che inviare un SMS.
No, non me ne faccio una ragione. Vorrei che la nostra Repubblica fosse meno autoritaria dove non serve, come in questo caso.

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Purtroppo le linee guida spid parlano proprio di numero di cellulare, ma come giustamente @ettoremazza dice, se ne si sta parlando in un altro thread (il mio)

Non conoscevo il tuo thread, ma mi trovi ovviamente in perfetta sintonia.
E’ proprio questo il punto centrale e qui non credo che @ettoremazza abbia ragione. C’e’ una legge e ci sono linee guida che interpretano la legge. Ma la forza principale e’ delle leggi, non delle linee guida.
Mi trasferisco sul tuo thread con una proposta operativa.

Beh, il coinvolgimento dei privati non è una novità e non è per forza sbagliato… Pensa solo alla sanità, quanti privati convenzionati col SSN esistono e trattano i tuoi dati personali?