BETA: Osservatorio Nazionale Sovranità Digitale della Pubblica Amministrazione (MXMap Italia)

Ciao a tutti,

è stato rilasciata la BETA dell’Osservatorio Nazionale Sovranità Digitale della Pubblica Amministrazione (c.a. 23.000 enti pubblici) .

Il software, edizione italiana di MXMap https://mxmap.it , analizza tramite record DNS se i sistemi di posta elettronica delle PA Italiane sono o meno accessibili da Governi extra-UE (in via prevalente USA, per tramite di Microsoft e Google).

Il progetto ha uno scopo politico di misurazione e di informazione a tutti gli stakeholders https://osservatorio.mxmap.it .

L’attuale rilascio è da considerarsi BETA, rivolto allo sviluppo di una comunità di ricercatori nei vari ambiti tecnici, politici, regolatori, attivistici.

I risultati, seppur parziali, sono drammatici, così come le considerazioni politiche.

E’ possibile unirsi alla comunità attraverso la chat Telegram all’indirizzo Telegram: Join Group Chat .

Ci sono molti ambiti di miglioramento dei sistemi di misura oltrechè di analisi dei dati, fino alla azione politica e istituzionale.

Il feed OpenData è disponibile, come il software pienamente riproducibile su github GitHub - mxmap-it/mxmap.it: make mxmap for italy (maybe) · GitHub .

Spero ci possa essere interesse e partecipazione

Fabio Pietrosanti (naif)

2 Mi Piace

Ciao Fabio, e complimenti per l’iniziativa. I dati emersi dall’Osservatorio sono cruciali per mappare quanto la PA sia effettivamente esposta sul fronte infrastrutturale e del transito dei dati.

Spostando lo sguardo sul fronte del codice e del perimetro di esecuzione, il tema della sovranità digitale si scontra spesso anche con la dipendenza dei client (i browser dei cittadini o dei dipendenti pubblici) da architetture web che espongono continuamente i dati in chiaro o centralizzano i flussi di cache.

Proprio in quest’ottica di sovranità tecnologica e indipendenza del dato applicata al frontend, ho aperto una discussione tecnica qui sul forum per condividere un paradigma di isolamento dei flussi locali:

:backhand_index_pointing_right: [Showcase] Core Panzer v7.3 (Pizza Engine): Framework PWA nativo stateful ad alta resilienza (EUPL 1.2)

L’architettura si concentra su un approccio Zero-Trust client-side:
Isolamento tramite Service Worker: Utilizzato come guardiano nativo e isolato dal server per intercettare i flussi prima che tocchino la pagina.

Cifratura forte a riposo sul client: Stoccaggio locale blindato tramite Blob cifrati in AES-GCM 256-bit.
Bonifica attiva della memoria: Routine di pulizia e azzeramento dei buffer in RAM per contrastare tentativi di memory dumping o ispezioni via DevTools.

Credo che i due approcci (blindatura e analisi infrastrutturale lato server + isolamento e zero-trust lato client) siano fortemente complementari per la reale autonomia dei servizi pubblici.

Sarei felice di avere un tuo parere tecnico o di chiunque nella community sia interessato a questi paradigmi di riuso!