menu di navigazione del network

Bonifico fuori PagoPA: ancora possibile?

Salve a tutti.
Alcuni colleghi mi chiedono se è ancora legittimo indicare tra le modalità di pagamento il bonifico “fuori PagoPA” così che i cottadini che hanno condizioni di favore dalla loro banca evitino le spese di commissione (che pagherebbero bonificando su PagoPA dalla stessa banca).
In pratica, noi al momento non abbiamo alcuna procedura di riconciliazione automatizzata nè emissione avvisi, quindi tutti gli introiti sarebbero pagamenti liberi. A noi non cambia nulla se i soldi arrivano sul conto da un bonifico dentro o fuori PagoPA. Fermo restando che indicheremo il portale dei pagamenti, è legittimo indicare ANCHE l’iban?
Nel caso non sia possibile, mi date un riferimento normativo da mostrare?
Grazie

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/07/03/18A04494/sg

Inoltre, si precisa che per evitare che gli utenti possano eseguire dei bonifici non integrato con il Sistema pagoPA, e’ fatto divieto ai soggetti tenuti per legge all’adesione a pagoPA di pubblicare in qualsiasi modo l’IBAN di accredito.

Ma sono vincolanti, ste linee guida? Il CAD (nell’art. che vedo citato dalle LG) non dice di usare “esclusivamente” PagoPA nè pone divieti di pubblicazione.

Indicare l’iban non è legittimo.

1 Mi Piace

Non legittimo perche’ contro le linee guida? O c’e’ altra disposizione di rango superiore, magari annidata in qualche decreto mille proroghe o correttivo del CAD?

Perché, in punto di diritto, le linee guida sono piene di cose inapplicate…

ma come funzionerà lo domiciliazione integrata in pagopa ( ne parla il medesimo articolo di cui sopra)

automatica e a pagamento?

Fatto salvo ciò che è già stato postato, ecco un piccolo appiglio in tuo favore: https://www.agcm.it/dotcmsdoc/allegati-news/S4007_segnalazione%20ex%20art.%2021.pdf

Molto interessante, grazie. Qualcuno sa se il chiarimento richiesto è poi arrivato?

Nel comma 2-quater dell’art. 5 CAD si prevede che i PSP eseguono (alias: devono eseguire) i pagamenti verso le Pubbliche Amministrazioni con l’utilizzo della piattaforma PagoPa. L’intervento dell’Antitrust riprende negativamente solo il nodo del divieto di uso della domiciliazione bancaria (SDD ex RID), che era fatta salva dalle LL.GG. come deroga consentita. D’altro canto, se la gestione degli incassi PagoPa (specialmente per rendicontazione dell’entrata e riconciliazione contabile) è un delirio se si hanno più gestionali e più partner tecnologici in cui ognuno fa solo un pezzo e non sono integrati né sono automatizzate le fasi, è ancora più raccapricciante pensare di permettere una pluralità di modalità di pagamento eterogenee a meno di non avere personale assai sovrabbondante nelle Ragionerie… auspicando che mettano delle pezze alle numerose defaillance operative di PagoPa, è ragionevole che ci sia un veicolo di pagamento unico (pur nei molti modi d’uso che PagoPa oggi permette).