La Provincia Autonoma di Bolzano sta portando avanti un percorso ambizioso di trasformazione digitale della mobilità, partecipando al programma nazionale MaaS for Italy con il progetto MaaS4Bolzano. L’obiettivo è chiaro: costruire un ecosistema di mobilità realmente integrato, in cui servizi pubblici e privati dialoghino attraverso standard condivisi e piattaforme interoperabili.
Tra le sperimentazioni più innovative rientra CallBus, il nuovo servizio di trasporto pubblico a chiamata (Demand Responsive Transport, DRT) pensato per rispondere in modo flessibile ai bisogni delle aree a domanda debole.
Un servizio pubblico che si adatta alle persone
CallBus introduce un modello di mobilità on-demand basato su tecnologie di prenotazione digitale, instradamento dinamico e ottimizzazione dei percorsi. L’utente può selezionare origine, destinazione e fascia oraria tramite app; l’algoritmo aggrega le richieste compatibili e costruisce itinerari condivisi che minimizzano tempi morti, chilometri percorsi a vuoto e costi operativi.
La sperimentazione è attiva nel comune di Valdaora, dove il servizio copre oltre 90 fermate distribuite sul territorio. Opera tutto l’anno con orari estesi e una flotta dedicata, modulata tra alta e bassa stagione. Sono inoltre previsti trasporti speciali – dalle attrezzature da sci alle biciclette – per rispondere alle esigenze turistiche e sportive del territorio.
Perché CallBus è strategico nel progetto MaaS4Bolzano
All’interno del percorso MaaS4Bolzano, CallBus svolge un ruolo chiave per tre motivi principali:
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Estende la mobilità pubblica, offrendo un servizio flessibile e sostenibile.
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Centralizza prenotazioni e dati di esercizio, creando una base informativa uniforme e strutturata.
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Prepara l’integrazione del servizio nell’app unificata dell’ecosistema altoatesino, rendendo il DRT un componente nativo della futura offerta MaaS territoriale.
Ma la vera sfida non è solo operativa: è anche standardizzare l’innovazione.
DRT e MaaS: nuovi standard per parlare la stessa lingua
Per integrare CallBus – e in generale i servizi DRT – nei futuri ecosistemi MaaS, non basta la tecnologia proprietaria. Serve un linguaggio comune. L’Italia si è già dotata di profili nazionali NeTEx-IT e SIRI-IT, fondamentali per garantire interoperabilità tra operatori di trasporto, pianificatori di viaggio e piattaforme MaaS.
L’arrivo del DRT rende necessario estendere questi profili. Servizi dinamici come CallBus richiedono la possibilità di rappresentare:
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corse flessibili,
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punti di raccolta variabili,
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finestre temporali di prenotazione,
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stati in tempo reale del veicolo e delle richieste,
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logiche di instradamento generate dagli algoritmi di ottimizzazione.
Queste informazioni, per essere integrate dai futuri MaaS Operator, devono essere esposte secondo standard condivisi e riconosciuti a livello nazionale. L’evoluzione dei profili NeTEx e SIRI in direzione DRT è quindi un passaggio essenziale per garantire che servizi come CallBus possano essere ricercati, prenotati e acquistati direttamente dalle piattaforme MaaS.
Uno sguardo al futuro
La sperimentazione di Valdaora rappresenta un laboratorio prezioso: raccoglie dati reali, permette di testare modelli operativi e genera le conoscenze necessarie per estendere il DRT ad altri comuni dell’Alto Adige.
Ma soprattutto anticipa il ruolo che questi servizi avranno nel framework nazionale MaaS for Italy: un punto di contatto naturale tra trasporto pubblico, innovazione digitale e standardizzazione dei dati.
CallBus non è solo un nuovo servizio: è un abilitatore di un sistema di mobilità più integrato, efficiente e orientato ai dati. Esattamente nella direzione indicata dal PNRR e dalle strategie europee di digitalizzazione dei trasporti.
