Cambio residenza online su ANPR

Apro questo topic per segnalare un’attesa novità (e perché no, per stimolare la discussione)!

Dopo un ANPR completa da meno di un mese, ecco arrivare finalmente un servizio annunciato da tempo e che darà una svolta importante ai rapporti cittadino-anagrafe!

Per il momento si tratta di una sperimentazione che partirà domani da una trentina di comuni, ma i tempi sono già stati stabiliti e penso (…spero!) che, con un pronostico moderatamente ottimistico, entro l’estate tutti i cittadini potranno accedervi.

Lo ribadisco con piacere: ANPR è un progetto che, sebbene non senza travagli nella sua fase iniziale, sta dando grande prova di sé, introducendo dei cambiamenti veramente rivoluzionari nel panorama dell’Italia Digitale!
Che questo sia solo l’inizio! :muscle:

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Finalmente! Sarà interessante capire quale sarà, nel contesto di questa importante novità, il ruolo pratico degli Ufficiali d’Anagrafe.

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Da oggi 27 aprile tutti i cittadini possono richiedere online il cambio di residenza o di dimora da un Comune all’altro in Italia o il rimpatrio dall’estero per i cittadini iscritti all’AIRE. Può essere richiesto anche il cambio di abitazione nell’ambito di un qualsiasi Comune. Per il Comune di Roma, in attesa del completamento degli interventi tecnici, sino al 30/06/2022 il servizio di cambio di residenza on line è disponibile sul portale dello stesso Comune.
https://www.anagrafenazionale.interno.it
https://dait.interno.gov.it/documenti/circ-dait-036-servdemo-21-04-2022.pdf

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Il manuale di ventisette pagine è un po’ complicato… ma per i volenterosi :smile:

Salve, nel provare a cambiare residenza da Roma su Roma, una volta selezionato dal menù a tendina la provincia “Roma” non sembra esserci la possibilità di scegliere “Roma” tra i comuni, come è possibile risolvere? Grazie

è scritto nel comunicato stampa:

Per il Comune di Roma, in attesa del completamento degli interventi tecnici, sino al 30/06/2022 il servizio di cambio di residenza on line è disponibile sul portale dello stesso Comune.

Buongiorno,
ho fatto una richiesta di cambio residenza tra comuni diversi e dal 5 Maggio ad oggi la domanda risulta ancora nello status “APERTA”.
Per qualcuno ha funzionato? In teoria una procedura di questo tipo dovrebbe essere completata entro massimo 30 giorni, che purtroppo sono già passati.
Inoltre, a parte questo forum, non c’è una email di contatto o altro per sapere come mai la pratica non è stata proprio lavorata.

Avete suggerimenti?
Grazie mille in anticipo
Giuseppe

Ciao Giuseppe, io ho fatto il cambio di residenza il 10 Maggio, la richiesta è stata presa in carico il 20, ricevendo sia la notifica via mail che la richiesta dall’ufficiale d’anagrafe il quale mi richiedeva copia della carta d’identità. Poi silenzio per altri 5 giorni. Li ho contattati telefonicamente e mi hanno risposto che avrei ricevuto la documentazione per raccomandata perchè sprovvisto di PEC. Ieri 8 giu nella cassetta postale ho trovato la ricevuta di un mancato recapito, per cui stamattina mi sono recato per il ritiro. Sai cosa c’ho trovato dentro? La comunicazione per l’avvio del procedimento anagrafico ed un sollecito per la mancata comunicazione all’ufficio TARI. Ma come si fà a comunicare alla TARI il cambio residenza senza l’ok dell’ufficio anagrafe e senza aver ricevuto la raccomandata in tempi utili? Si velocizza il processo da un lato e si allunga il brodo dall’altro. Sicuramente un processo da migliorare perchè i vari attori dello stesso workflow si perdono i pezzi. Che senso ha che il cittadino deve comunicare il cambio di residenza all’ufficio Tributi? Non può farlo l’ufficio Anagrafe? Perchè non inviare le comunicazioni sulla mail personale? Detto questo dov’è il servizio al cittadino se gli uffici dello stesso ente continuano a non parlarsi… mah

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Buongiorno.
Il problema riscontrato da lei è di esclusiva competenza del Comune, in quanto ANPR fa da “tramite” per l’invio della richiesta ma poi è onere del comune prenderla in carico ed effettuare le procedure e le verifiche nelle tempistiche opportune.
La inviterei pertanto a contattare il Comune per chiedere delucidazioni.
Se desidera assistenza tecnica, può inserire una issue su GitHub a questo indirizzo per ottenere una risposta dal Team di ANPR, ma non credo che potranno fare altro che non suggerirle di contattare il comune.

Saluti.

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Giuseppe aggiungo…, che la funzionalità del cambio residenza online non aiuta a snellire il processo se non da fungere solo come da portale delle prenotazioni, nel quale si richiede al cittadino di allegare dati catastali per comprovarne il titolo di proprietà… perchè invece non recuperarli in automatico dal sito dell’agenzia dell’entrate? Il comune che richiede il documento d’identità al cittadino via mail… perchè non prenderselo dal sito del ANPR? L’ufficio tributi richiede una dichiarazione compilata con i dati catastali… perchè non può prenderseli dai documenti allegati nella richiesta del cambio di residenza? Quel che mi chiedo è a cosa serva allegare questi documenti alla pratica nel sito ANPR se poi l’endpoint deve richiederlo nuovamente al cittadino, Ci dicono di contattare direttamente il comune, ma la verità è che quest’ultimo non sa nemmeno cosa rispondere perchè per loro è un processo nuovo… ecco cosa mi hanno risposto… è un processo nuovo e bisogna attendere.

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@GCIT : “perché non può recuperarli da…? perché non può prenderseli da…?” Semplicemente 1) perché l’interoperabilità dei dati tra un Ente pubblico e un altro tanto sbandierata non funziona (non c’è accesso veloce, funzionale e sensato alle informazioni contenute nelle banche dati di Enti centrali), 2) perché le dichiarazioni tributarie implicano obblighi e peculiarità diversi da quelle demografiche (sia come tempi che come oggetti), 3) perché spesso il cittadino ha una fantasia enorme nelle dichiarazioni che rende e ti lascio immaginare quanto siano corretti i dati (anche catastali) che dichiara, 4) gli uffici non sono onniscienti e non è detto conoscano le procedure amministrative degli altri uffici (né sono tenuti a farlo), e la circolarità delle informazioni è molto da perfezionare quindi nelle leggi e nei regolamenti certi adempimenti sono comunque mantenuti e vi sono delle conseguenze in caso di mancata ottemperanza … quindi, per evitare di usare sfere di cristallo tipo mago Oronzo e passare il 100% tempo lavorativo ad inseguire i contribuenti o a setacciare i mille uffici pubblici in cerca di ipotetici dati preziosi, si chiede al contribuente un minimo di informazioni/documenti che non credo siano tutta questa grande difficoltà (rammento che è una cortesia che si fa, l’ufficio tributi potrebbe non invitare/sollecitare nessuna attività, attendere qualche anno e poi irrogare sanzioni piene per l’omissione dichiarativa :rofl: ). Sono d’accordo anch’io che si potrebbe migliorare il flusso delle comunicazioni, ma finché ai Ministeri si parla solo (e con una buona fetta di demagogia neanche la colpa fosse del personale pubblico) rimaniamo così…

É giá… però tutte queste complicazioni nel 730 precompilato ne le ho viste, anzi direi che é un ottimo servizio di pubblica utilitá. Quel che non é utile invece e questa continua replica di documentazione che passa da un portale all’altro … la copia della copia che continua ad estendersi sugli storage dei provider di posta elettronica. Per non parlare di un single sign on inesistente tra i vari portali della PA che spero implementeranno al più presto. Per esperienze precedenti nei cambi di residenza per i cittadini AIRE il flusso delle comunicazioni avveniva tra mail certificata e non. Non capisco l’impossibilitá di rispondere via mail non certificata quando giá c’é un precedente, se non indurti a farti una PEC. Forse per il flusso delle comunicazioni non c’è una direttiva standard su come procedere, per cui il dipendente comunale fa un po come gli pare…

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Concordo, ma considera che dietro al 730 precompilato c’è un imponente flusso dichiarativo/comunicativo ricorrente o periodico da parte dei vari “interlocutori” del contribuente (asili, università, farmacisti, ottici, datori di lavoro, enti previdenziali, altri sostituti di imposta, ecc…) senza il quale la “precompilata” sarebbe pura fantasia…

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Per arrivare al 730 precompilato ci sono voluti anni, soldi, forte volontà politica… e gente illuminata e capace di alternare bastone e carota. Al progetto ANPR per arrivare ad altrettanta interoperabilità manca moltissimo, di sicuro la gente illuminata è mancata per tanto tempo.

Più che interoperabilità bisognerebbe rivedere le funzionalità, non vorrei banalizzare la complessità architetturale della PA, ma generalmente un prodotto di BI questi dati li recupera con i live data connector direttamente dai db terzi, non è così complicato collezionare le informazioni in tempo reale e renderle disponibili… Auspicando nel ritorno della gente illuminata, ci auguriamo allora che il capolavoro 730 precompilato sia il modello dalla quale partire per ogni progetto, piuttosto che ripartire da zero e perdere altro tempo.