Censimento servizi che necessitano di inviare avvisi di cortesia al cittadino

Al Comune di Borgomanero come COM di Protezione Civile abbiamo adottato più sistemi a costo zero per la gestione delle allerte, Sito istituzionale, pagina Facebook, Twitter, e un bot di Telegram “Borgobot” quest’ultimo è stato sviluppato da membri di OpenSIPA {S}BOT.
Ma la cosa più importante al di la della piattaforma è aggiornare e veicolare le informazioni il più velocemente possibile.

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Ciao @Michele_Marucco,

questo approccio è ottimale per i messaggi “broadcast” perché permette garantisce la maggior visibilità dell’allerta.
Per quanto riguarda invece il sistema di avvisi, per ora ci stiamo focalizzando solo sui messaggi personali ad uno specifico cittadino (ovvero comunicazioni puntuali che necessitano di personalizzazione).

Interessante comunque l’utilizzo di un bot Telegram, hai qualche numero da condividere per quanto riguarda l’adozione di questo canale da parte della cittadinanza?

Ciao @ValDez,

per il sistema di avvisi, per ora ci stiamo focalizzando solo sui messaggi personali ad uno specifico cittadino (ovvero comunicazioni puntuali che necessitano di personalizzazione). E comunque messaggi di cortesia, che non hanno esigenze “critiche” di deliverability, ma sono comunque utili al cittadino.

Per i messaggi di allerta meteo suggerisco un approccio multicanale come quello descritto da @Michele_Marucco che è molto efficace.

Da semplice cittadino, condivido la necessità di un sistema di notifiche personalizzate sulla singola persona.

Per i messaggi generalisti, basta esporre un feed rss e con IFTTT i messaggi si possono redistribuire ovunque.

Segnalo anche il progetto Albo POP di @aborruso ed il suo repo, che rende popolari gli albi pretori tramite esposizione di feed rss ed autoposting su Twitter e Telegram.

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Per ora sul bot di Telegram si sono iscritte una sessantina di persone, un po pochino per una città di 22.000 abitanti, dato dal fatto che Telegram no è ancora molto diffuso :neutral_face: come Whatsapp.

Si dimenticavo che utilizziamo anche gli RSS riutilizzati poi anche dal Bot.

Avvisi ed Eventi
Albo Pretorio
Protezione Civile

Ciao,
Regione Toscana
Apaci Comunico è il sistema che privati cittadini, imprese e associazioni possono usare per inviare e ricevere comunicazioni dalla Pubblica Amministrazione Toscana in formato digitale senza la necessità di disporre di un indirizzo PEC
http://www.forumpachallenge.it/soluzioni/apaci-comunico-con-lamministrazione
Numer utenti : 27191 di trusted: 5070 (CNS/SPID)
nrmessaggi 2016 da apaci->PA: 36361 (da moltiplicare x 3 accettazione, consegna, nr.di protocollo dell’ente)
nr protocolli 2016 da PA->apaci: 3803
Apaci invia già notifiche di cortesia agli utenti.
Saluti

Grazie @DavideBr1,

se ho capito bene quindi, Apaci è un alternativa alla PEC per le comunicazioni “certificate”. Le comunicazioni che passano da Apaci hanno quindi lo stesso valore legale garantito dalla PEC?

Ciao @cloudify,
Non sono un giurista comunque Apaci è un interfaccia web del progetto InterPRO -Interoperabilità di protocollo- implentato sull’infrastruttura CART (Cooperazione Applicativa Regionale Toscana) che rappresenta l’infrastruttura di interoperabilità a norma CAD (Codice Amministrazione Digitale) funzionale a realizzare l’integrazione delle applicazioni software usate dalla Pubblica Amministrazione ed è predisposta ad integrare applicazioni software usate dai soggetti privati (imprese e cittadini) conforme al Sistema Pubblico di Connettività.

La valenza delle comunicazioni inviate tramite Apaci è equiparata all’invio di istanze tramite PEC, in quanto Apaci sfrutta la cooperazione applicativa (CART) di regione Toscana.
L’accesso ad Apaci può avvenire con CNS o con SPID e quindi si garantisce a pieno l’identificazione certa del soggetto che inviata documenti alla Pubblica Amministrazione

Confermo (e chiedo a @DavideBr1 di corregermi o integrare in caso di bisogno).

Le funzioni sovrapponibili alla pec sono:

  • registrazione degli eventi di presa in carico e consegna della comunicazione.
  • garanzia di non modificabilità nella trasmissione

si aggiungono poi alcuni elementi in più :

  • il numero di protocollo (fondamentale) e l’evento protocollazione
  • la non necessità di ricercare in ipa gli indirizzi pec delle amministrazioni aderenti
  • la possibilità di sapere che il messaggio consegnato vs il cittadino è stato aperto (con la pec non è possibile)

Il modello di Comunico è senza dubbio interessante. Sappiamo che ci sono altre PA che stanno realizzando sistemi simili o perlomeno incentrati sulle stesse idee di base:

  • colloquio, tramite webservice, con il sistema di protocollo
  • un modello di tipo store & notify: il cittadino-utente invia e riceve comunicazioni tramite un’interfaccia web

Per chiarire il modello e alimentare una discussione costruttiva,
@DavideBr1 puoi integrare / confermare / correggere le seguenti affermazioni ?

  1. fondamentale al funzionamento del sistema è l’archivio centralizzato (“inbox”) dove vengono memorizzati tutti i messaggi (e gli allegati) inviati o ricevuti dal cittadino da/verso le amministrazioni aderenti al servizio
  2. al cittadino è richiesto di “presidiare” tale archivio utilizzando l’interfaccia web; verrà in ogni caso avvisato tramite email (non pec) dell’arrivo di nuove comunicazioni
  3. il sistema ha accesso in lettura / scrittura ai sistemi di protocollo installati presso le amministrazioni aderenti al servizio
  4. il proxy intercetta tutti i messaggi inviati o ricevuti sulla pec delle amministrazioni aderenti al servizio
  5. di tutte tali comunicazioni con i relativi allegati, viene memorizzata una copia nella inbox su Apaci (limitatamente a quelle destinate o inviate dagli utenti registrati)
  6. il titolare del trattamento dati è la Regione (puoi condividere la privacy policy relativa ?)
  7. il gestore del servizio (nel caso specifico, la Regione) è responsabile per il corretto funzionamento dei canali digitali da/verso Apaci (ovvero, della corretta ricezione di tutte le comunicazioni)

Grazie !

Ciao @gunzip,

Punti 1 e 2 ok,
per il punto 3
Apaci Comunico permette agli utenti di poter effettivamente inviare o ricevere comunicazioni dalle pubbliche amministrazioni (aderenti ad InterPro) contenenti documenti da protocollare o protocollati. Per fare questo accede ai servizi web esposti dall’istanza del Proxy Protocollo dispiegato sul NAL di riferimento (NAL-TIX).
Per il punto 4
nel progetto IntePro esiste un gatewayPec ma serve per tradurre i msg da InterPro a Pec e viceversa per garantire la comunicazione con Enti al di fuori della Toscana che ovviamente non possono aderire ad InterPro.
per il punto 6
in fase di registrazione dell’utente al servizio
Informativa sulla privacy

Il Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs n.196/2003), prevede la tutela delle persone fisiche rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo quanto previsto dalla normativa, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza. Ai sensi dell’art. 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs n.196/2003), si informa che:

Il trattamento dei dati è finalizzato alla registrazione dell'utente al servizio di invio di comunicazioni al sistema di gestione documentale di Regione Toscana Giunta Regionale e sarà effettuato tramite procedure informatizzate.
Il conferimento dei dati è obbligatorio in quanto necessari per poter garantire lo svolgimento del servizio.
I dati relativi alla registrazione identificano il soggetto mittente di tutte le comunicazioni inviate a Regione Toscana Giunta Regionale.
I dati potranno essere comunicati  ad altri soggetti pubblici e privati che operano per lo svolgimento della pratica di cui alla comunicazione inviata a Regione Toscana Giunta regionale.
Il titolare del trattamento dei dati è la Regione Toscana - Giunta Regionale.
Il responsabile del trattamento è il Dirigente Responsabile  del settore di Regione Toscana competente.
Gli incaricati sono individuati nei dipendenti assegnati all'ufficio del responsabile.
In ogni momento l'interessato potrà esercitare i Suoi diritti nei confronti del titolare del trattamento, ai sensi dell'art.7 del D.lgs.196/2003

Il gestore del servizio è Regione Toscana ed è stato sviluppato un sistema di monitoraggio applicativo (webmon) molto dettagliato.
Le misure di utilizzo della piattaforma InterPro sono pubbliche alla pagina:
https://web.e.toscana.it/webmon/td/welcome.action

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Wow bellissima la dashboard di monitoraggio in tempo reale e complimenti per averla tenuta accessibile a tutti!

Mi incuriosisce il gatewayPec che hai citato, il codice è open source? potrebbe essere una componente molto utile da riutilizzare nel nostro sistema.

Grazie x i complimenti, per quanto riguarda il gatewayPec permette agli Enti di comunicare con l’esterno dell’infrastruttura in maniera integrata con le normali operazioni di Protocollo.
Ente2Ente non è coivolto nell’interazione con il cittadino(Apaci Comunico).

Un Ente che attiva le funzionalità del GatewayPEC deve disporre di:
una casella PEC valida e delle credenziali per accedervi;
i parametri tecnici del proprio gestore PEC:
tipo di server in ingresso (IMAP preferito, o POP3);
indirizzo del server in ingresso;
porta TCP del server in ingresso;
protocollo del server in ingresso (IMAP/IMAPS/POP3/POP3S);
indirizzo del server in uscita (SMTP);
porta TCP del server in uscita;
protocollo del server in uscita (SMTP/SMTPS)

Un Ente che attiva le funzionalità del GatewayPEC può:
Utilizzare direttamente il canale Protocollo per inviare comunicazioni protocollate verso destinatari che non sono Enti Interpro, identificandoli con indirizzi di posta elettronica;
Ricevere sul canale Notifica le notifiche (Accettazione, Non Accettazione, Avvenuta Consegna, Mancata Consegna) relative ai messaggi inviati a destinatari esterni ad Interpro attraverso il GatewayPEC;
Ricevere sul canale Comunicazione i messaggi di posta elettronica (certificata e non) ricevuti sulla propria casella PEC;
Ricevere sul canale Protocollo i messaggi PEC contenenti una Segnatura valida.

Il progetto InterPro è pubblicato su oscat https://oscat.rete.toscana.it/

La Piattaforma per lo Sviluppo e Rilascio di Componenti Software di Regione Toscana nata con l’obiettivo di standardizzare il processo di sviluppo e rilascio di progetti Open Source ad uso della Community di utenti di Regione.
Nella parte pubblica non sono però disponibili i sorgenti, per i quali è necessaria la registrazione

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Ciao a tutti,
ecco un servizio di Regione Toscana che invia notifiche di cortesia:

  • denominazione del servizio: **pratiche relative alla Sismica - PORTOS**
    
  • ente gestore: **Regione Toscana**
    
  • tipologia di avvisi inviati: **eventi relativi al ciclo di vita della pratica (autorizzazione concessa, richiesta di integrazione, sorteggiata per controllo, ecc.)**
    
  • canali e volumi di avvisi: **circa 10000 mail al mese**

Ciao @Simone_Secci,

wow! 10,000 email al mese! probabilmente e’ il servizio che fin’ora, tra tutti quelli che ho visto, invia piu’ comunicazioni ai cittadini!
Puoi dirci qualcosa di piu’ sul servizio?
in che modo il cittadino si iscrive e/o condivide il suo indirizzo email per ricevere queste comunicazioni?
per inviare le email usate un servizio interno o esterno?

Ciao,
nel contesto della Regione Piemonte stiamo progettando un notificatore multi ente per la gestione delle notifiche verso il contesto nazionale. Possiamo lavorare per definire delle regole a regime per contesti di PA dove opera una in-house? Come possiamo gestire la registrazione sul marketplace centrale in un contesto multi ente?

Rispetto alla funzionalità di invio mail, sarebbe importante disporre un set di template per ogni ente. E’ percorribile questa strada? Ad oggi il template utilizza placeholder legati al soggetto accreditato sul marketplace.

Grazie,
Marco.

Ciao @MarcoB,

ti rispondo sull’aspetto contrattuale (convenzione) e sull’aspetto tecnico.

Per quanto riguarda l’aspetto contrattuale, è auspicabile che una in-house stipuli un unica convenzione con AgID (immagino con delega ad operare per conto degli enti “clienti” della in-house).

Per quanto riguarda invece l’aspetto tecnico, vogliamo che siano i servizi ad accreditarsi sul sistema e non gli intermediari, per cui prevederei nel vostro notificatore multi-ente la possibilità di avere credenziali associati ai servizi (o addirittura rendere l’autenticazione del servizio verso le API di avvisi del tutto trasparente al notificatore multi ente).

Avere visibilità diretta su quali servizi inviano gli avvisi (e anche che tipologia di avvisi) permetterà di raccogliere preziose informazioni per ottimizzare specifici casi d’uso ed in genere far evolvere il sistema. Questo rende anche meno complicato il debug delle integrazioni (minor complessità) e ridurrebbe l’impatto di eventuali contromisure anti-abuso (permettendo di disattivare uno specifico servizio invece che tutti i servizi gestiti da una in-house).

Sicuramente possiamo prevedere l’utilizzo di template/layout diversi, ma comunque pre-impostati.

In genere cercherei di evitare overlap di funzionalità tra middleware e piattaforme abilitanti (ovvero non vogliamo duplicare localmente funzionalità già fornite centralmente). Sono sicuro che altri stanno ragionando su meccanismi di intermediazione simili (per esempio so che anche la Regione Veneto sta sviluppando una specie di notificatore regionale). Sarebbe molto utile aprire una discussione in tal senso e confrontarci sul ruolo di queste componenti di intermediazione.
Magari puoi iniziare tu fornendo qualche dettaglio sul notificatore che state sviluppando?

Ciao @cloudify,
ti scrivo per un aggiornamento della roadmap delle componenti di Cittadinanza Digitale. Stiamo progettando nuovi servizi digitali in ambito sanitario che prevedono notifiche al cittadino sulle canalità mail, sms e notifiche push su app dedicate ai servizi. Prevediamo di essere in esercizio con i primi servizi nel Q2 2018, ci sono novità rispetto all’erogazione in produzione dei servizi di notifica di Cittadinanza Digitale? L’app di Cittadinanza Digitale è disponibile in beta? Avete consolidato il perimetro funzionale dell’app?

Grazie,
Marco.

Ciao @MarcoB,

il servizio di notifica è già disponibile per testare una prima integrazione, il mio consiglio è partire con una sperimentazione su quel fronte. Per quanto riguarda l’app ci stiamo lavorando ma non abbiamo ancora preso nessuna decisione riguardo ad un possibile lancio pubblico.

Sarebbe utilissimo avere qualche informazione in più sui servizi che state sviluppando e in che modo il sistema di notifiche e l’integrazione con l’app possono essere utili, queste informazioni ci aiuterebbero molto nel processo continuo di valutazione delle priorità del progetto.