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CIE a una cittadina georgiana del 1961

Siamo un comune ANPR da poco più di un mese e oggi ho fatto la CIE a una cittadina di nazionalità georgiana nata nel 1961, quando l’UNIONE REPUBBLICHE SOCIALISTE SOVIETICHE (codice stato nel CF che è Z135) non aveva ceduto parte del suo territorio poi chiamato GEORGIA (e diventare uno Stato), come anche qui sinteticamente è possibile vedere:
http://www.elesh.it/storiastati/storia_stato.asp?codcat=Z135
ma era classificabile come stato: UNIONE REPUBBLICHE SOCIALISTE SOVIETICHE oggi RUSSIA=FEDERAZIONE RUSSA

Il sistema adesso mi chiede (per un discorso ANPR??) di valorizzare STATO ESTERO (?!) e Comune estero di nascita (qui poco male).

Se inserisco GEORGIA mi da la possibilità di scegliere tra due opzioni , e quindi vi è anche il cambio di codice belfiore (Z154 o Z136)

Vi chiedo come agite e cosa cambia se valorizzo con Z136, ad esempio, atteso che la cittadina ha un CF con Z154?

Non sarebbe corretto inserire in STATO di nascita, come lei stesso riporta qualche riga sopra, UNIONE REPUBBLICHE SOCIALISTE SOVIETICHE oggi RUSSIA=FEDERAZIONE RUSSA?

Dovrebbe far fede lo Stato che esisteva al momento della nascita, non l’evoluzione storica successiva del territorio. Quest’ultima scelta renderebbe l’informazione variabile a seconda del momento in cui si registra il documento, mentre scegliere lo Stato che esisteva al momento della nascita, indipendentemente dal fatto che esista o no, rende la risposta univoca. Il fatto che il sistema le consenta solo di scegliere Georgia in uno dei due momenti recenti in cui è esistito uno Stato con questo nome conferma che si sta seguendo questa convenzione ragionevole.

Si giusto, ma il concetto è uguale: per il codice fiscale RUSSIA è Z135 e il Georgia valorizzato sui documenti attuali porta a Z254

Fermo restando che dal punto di vista storico è sicuramente nata in URSS, per la determinazione del codice fiscale la risposta non è così scontata.
Dalle informazioni che ci hanno dato in questi ultimi anni, mentre prevale il criterio della correttezza storica alla data di nascita, per i nati in Italia, non vale per i nati all’estero.
O meglio non vale per i nati all’estero di cui manca l’atto di nascita. Se c’è atto di nascita per la legge italiana, il luogo di nascita è quello.
Nel caso di nati all’estero di cui non esiste l’atto di nascita, si deduce il luogo di nascita dai documenti prodotti dallo Stato estero.
Il che nella pratica porta a un luogo di nascita “variabile”. Ovvero se per esempio la Croazia non ha piacere di riportare sul passaporto di un suo cittadino nato nel 1970, che è nato in Jugoslavia, riporterà nato in Croazia (o omette lo stato di nascita che è la stessa cosa). Anche se all’epoca non esisteva, il documento straniero ci certifica che è nato in Croazia.
Se per fare esempio contrario, la Russia invece mette sul passaporto del suo cittadino nato nel 1970 che è nato in … USSR, allora il luogo di nascita diventa URSS.
Il codice fiscale cambia di conseguenza, il che potrebbe portare a un cittadino arrivato negli anni '90, che cambia il codice fiscale in funzione dei documenti prodotti nel tempo.

Prima di emettere la CIE però andrebbe verificata la situazione delle generalità e allineata la posizione ANPR-AE.

Grazie davvero per il tempo che hai dedicato a questa discussione INNANZITUTTO!
Diciamo che la storia degli stati esteri non è che dobbiamo proprio verificarla, è di dominio pubblico. Io come razio uso l’esempio della pecora e del gregge, nel senso che non mi va di fare il pecorone che segue il gregge nel dirupo, seppure ciò mi porta difficoltà o a dirupi diversi e solitari :slight_smile:
Pertanto, in fase di emissione di CIE dovrei chiedere il passaporto: ma se li è scritto URSS, che faccio? vado a cambiare allo straniero il codice fiscale?

Rovesciamo il concetto: le generalità del cittadino straniero vengono determinate dai documenti emessi dal paese straniero. Se sono diversi come da esempio, cambia lo stato di nascita e di conseguenza cambia il codice fiscale.
Stessa cosa per gli egiziani, la cui legge che attribuisce i criteri per formare cognome e nome è cambiata ultimamente: cambiano le generalità, di conseguenza cambia il codice fiscale. (solo quando mi producono un documento apposito).
Stamattina è successo con un bambino nato in Italia, il cui padre ha dichiarato cognome e nome non conformi all’ultima normativa egiziana. E’ tornato con l’attestazione del consolato del nominativo corretto.
Qualsiasi elemento che forma il codice fiscale, cambiando, porta spesso a diverso codice fiscale.
Per cui la domanda diventa: possiamo lasciare le generalità inalterate?
(solo mio parere ovvio)