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Commercialisti che usano SPID/CNS/PIN dei clienti

Oggi ho saputo che i commercialisti che seguono mia madre erano soliti utilizzare il suo PIN fisco online per inviare la dichiarazione dei redditi (730) a suo nome.

La cosa mi è sembrata assurda. I commercialisti. in quanto intermediari con AdE, non dovrebbero essere in grado di inviare la dichiarazione dei redditi senza bisogno di spacciarsi per un loro cliente?

Addirittura le hanno detto che dall’anno prossimo le opzioni sono due:

  • utilizzano lo SPID di mia madre e la contattano ogni volta che è necessario autenticarsi su AdE per avere l’OTP
  • mia madre paga 45 euro una tantum (!?) e loro si procurano una CNS che gli permette di autenticarsi per suo conto su AdE

Dopo questa ho convinto mia madre a cambiare commercialista.

L’episodio mi ha fatto pensare che magari non si tratta di un caso isolato, e che l’obbligo dello SPID farà emergere altri casi come questo.
Qualcuno conosce casi simili?

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Il tema della delega SPID e CIE è ancora aperto. Ovvero l’unico ente che permette delega che io sappia è INPS, per il resto non ci sono ancora regole e implementazioni ben definite.

Ok, però in questo caso non dovrebbe neanche servire la delega SPID, o sbaglio?
Il commercialista dovrebbe essere in grado di inviare la dichiarazione del cliente a proprio nome.

Un commercialista che mi seguì per una dichiarazione qualche anno fa (modello Unico/PF) non mi chiese nessun tipo di credenziale e riuscì ad inviarla in autonomia. Magari possono farlo solo per il modello Unico/PF e non per il 730?

Cedo, non ti so rispondere mi spiace.

Grazie comunque dell’input, magari passa qualcuno del settore in grado di gettare luce…

EDIT: sembra che sia già possibile da anni per i CAF, Sostituiti di Imposta, e professionisti accedere al 730 precompilato senza usare le credenziali degli assistiti. https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/2471336/Provvedimento+accesso+precompilata+dl+30+aprile+2020.pdf/87a11e24-7a88-8f76-e5fb-6e48d15e6765

Quando accedi al sito dell’agenzia delle Entrate puoi delegare un professionista accreditato ad accedere ai tuoi dati. Serve indicare solo il suo codice fiscale. Questa procedura è in vigore da anni. Devo però dire che la commercialista di mia madre, sebbene la avessi delegata (questa volta io con le credenziali di mia mamma) non ha mai voluto usare questa funzionalita e preferiva chiedere di inviarle i documenti per mail. Inutile dire che la commercialista è stata abbandonata…

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@ettoremazza
Noi due decisamente non siamo d’accordo riguardo SPID. Su questo punto invece mi e’ piaciuto sia che la regola dell’amministrazione abbia senso (per fortuna!) sia che Lei l’abbia descritta in modo chiaro e conciso.

il problema è che hanno previsto solo la delega ai commercialisti dell’accesso al Cassetto Fiscale ma non hanno previsto alcune importanti funzionalità che sono riservate solo al Contribuente come la consultazione degli oneri detraibili , la consultazione dei contratti di affitto oppure la compilazione del modello F24. E’ un peccato perchè se un commercialista vuole fare un lavoro preciso non si limita a inviare la dichiarazione dei redditi sulla base delle informazioni (spesso sbagliate o incomplete) che gli fornisce il contribuente ma cerca di verificarli incrociandoli con quei dati che Agenzia delle Entrate ha già in pancia ma che fa vedere solo ed esclusivamente al Contribuente con il suo PIN (oggi Spid o CNS o CIE).

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Io non capisco perché i decisori (gruppo in cui ricomprendo sia chi detta le norme sia chi emana regolamenti e linee guida) si perdano sempre in un bicchiere d’acqua … considerando il tempo che ci hanno messo ad imporre l’uso esclusivo di SPID/CIE/CNS non credo fosse un problema enorme fare Ente per Ente una catalogazione dei servizi oggetto di abilitazione a seconda del livello di utenza e permettere all’interessato (in modo rigoroso: autenticazione telematica forte o identificazione de visu presidiata allo sportello) di definire le singole voci che desiderava delegare a una terza persona (con la facoltà di revocarle in qualsiasi momento con la stessa modalità) … sembra che inventino la ruota tutte volte, è deprimente… :cry:

beh, almeno il commercialista può avere la delega per vedere il 730 precompilato del Contribuente, o sbaglio?

I commercialisti usavano le credenziali dei clienti per un motivo burocratico di responsabilità. Le dichiarazione sono contraddistinte come preparate ed inviate dal contribuente e non da un professionista. Tutta la responsabilità per eventuali errori ricade direttamente su di te e non sul professionista che ha predisposto la dichiarazione.
Nella prima pagina della dichiarazione c’è chi è responsabile dell’invio (normalmente solo i CAF e/o commercialisti che operano anche come CAF mettono il proprio codice fiscale) ma mettono sempre 1 (1 - Contribuente, 2- da chi invia) su Soggetto che ha predisposto la dichiarazione.

Comunque dopo la sentenza della corte di cassazione 12409/2021 il responsabile di tutto è l’incaricante che ha l’onere di accertarsi che il tutto sia stato eseguito al meglio.

Cio’ non toglie che ogni volta che pizzicano un VIP che ha fatto una dichiarazione falsa questo rimanda tutta la responsabilita’ al commercialista. E in tribunale la fa franca. Ho in mente qualche nome ma conosciamo tutti casi simili, eppoi non voglio prendermi querele;)

Probabilmente c’è qualcosa di nuovo perchè ho appena autorizzato il mio commercialista ad accedere ai miei dati fiscali. Mi ha detto che ha fatto la richiesta sul portale AdE e mi sarebbe arrivata un RR con un codice di autorizzazione. Così è stato. Tempo 20 gg ho ricevuto la RR e gli ho dato il codice (usa e getta) e lui mi ha fatto tutte le pratiche che doveva verificare. Il problema è che i mezzi ci sono ma i commercialisti non li conoscono.

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questo è sicuramente uno dei motivi, e probabilmente quello che sta succedendo nel caso di mia madre

non conosco questa procedura…qualcuno ha un link ?