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Connettività nelle PAL: SPC2 vs alternative

Mi ha contattato @Filippo_Perego e mi ha posto questa domanda:

E’ da circa 6 mesi che sto cercando di “portare a casa” una fibra “vera” FTTH per il Comune.
Ho contattato i 3 fornitori dell’accordo quadro SPC. Dopo numerose trattative con i vari commerciali… (cosa stranissima capitata a tutti i colleghi che ho sentito, visto che essendoci un prezzo stabilito non ci dovrebbero essere “trattative” o prezzi “riservati solo a voi se aderite entro questo mese”… ) il prezzo che ho spuntato più basso è di circa 1000 euro/mese per una fibra 40M (specificato sempre di non volere SBRI etc… ma nulla).
Ora… mi arriva Telecom che mi propone una fibra 40M a 318 mese…
Secondo lei sarebbe fattibile o devo rivolgermi esclusivamente all’accordo quadro SPC?

La mia personale interpretazione delle norme è la seguente:

Il comma 512 dell’art. 1 della Legge di stabilità 2016 dice che la Pubbliche Amministrazioni per l’acquisto di connettività devono utilizzare unicamente Consip e gli altri enti aggregatori.

Inoltre il paragrafo 4 lettera “c” della Circolare Agid del 24 giugno 2016, n. 2 dice inoltre che si devono usare unicamente le convenzioni quadro.

Ne consegue che, quando possibile, è necessario utilizzare la gara SPC2.

Nella gara SPC2 una connessione 40Mbps best-effort senza SBRI su portante ottica (profilo STDO-3) costa 42,35 euro/mese quindi non ci può essere trattativa e, se il fornitore vuole avervi come clienti, è tenuto a darvi la connettività che state chiedendo a questo prezzo.

Il fornitore però non è sempre obbligato ad accettarvi come clienti, in particolare i fornitori sono tenuti ad erogare 40Mbps solamente nei capoluoghi di regione.
Nel comune di Valmadrera, ad esempio, potrebbero non assicurare la copertura.

Quindi, se nessuno dei 3 fornitori SPC2 è disposto a chiudere con voi un contratto per 40Mbps a 42 euro/mese, voi siete legittimati a cercare una soluzione alternativa.
Rimanendo però valido il vincolo del comma 512, in via preliminare siete obbligati a tentare un acquisto tramite MEPA.

Solo se nessun fornitore è disponibile su MEPA, allora potete procedere con altri metodi.

Simone Piunno
Team per la Trasformazione Digitale

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Buongiorno,

la nostra situazione invece è questa: facciamo parte di un consorzio di comuni (società in house) che porta connettività su fibra a tutti i comuni della provincia.

Quindi di fatto siamo siamo proprietari della fibra (ogni comune detiene una quota della società di cui sopra, che è al 100% a partecipazione pubblica).

In questo scenario, non siamo nemmeno obbligati a tentare una indagine di mercato su consip/mepa… giusto?

Buongiorno
mi conforta leggere che le problematiche sono comuni.
Da un lato una facoltà di aderire alla convenzione che si scontra un po’ con le indicazioni del piano triennale.
Dall’altro le proposte dei fornitori che hanno sottoscritto l’accordo quadro, che non coprono la maggior parte del territorio e che per portarti la fibra in casa aggiungono ai costi base di connettività dei servizi opzionali, di cui potresti farne a meno, ma che a loro servono per coprirsi l’investimento infrastrutturale.
Questo penso sia il dilemma di molti comuni che stanno affrontando la tematica.
Che fare, quanto hai alle porte fornitori privati che a costi stracciati ti portano in casa 100 MB? Trattativa diretta o RDO in MEPA?
Ma Consip cosa dice di questo? La tanto blasonata interoperabilità garantita dall’SPC dove la mettiamo?

riconosciuta la possibilità di non aderire alle convenzioni Consip se l’amministrazione risparmia appaltando in autonomia

sentenza del Consiglio di Stato

http://www.segretaricomunalivighenzi.it/04-04-2018-riconosciuta-la-possibilita-di-non-aderire-alle-convenzioni-consip-se-lamministrazione-risparmia-appaltando-in-autonomia