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Covid19 - Autodichiarazioni

Visto quanto indicato dalla polizia per giustificare l’uso della autocertificazione cartacea, ovvero:

  1. L’uso di app terze parti > si pone in contrasto con le prescrizioni attualmente vigenti

  2. L’autocertificazione coronavirus deve infatti essere firmata sia dal cittadino sottoposto al controllo che dall’operatore di polizia, previa identificazione del dichiarante. L’autocertificazione va inoltre acquisita in originale dall’operatore che effettua il controllo, per le successive verifiche.

e poi

  1. Sotto altro profilo, si evidenzia come il ricorso a servizi non ufficiali né autorizzati da Autorità pubbliche per la compilazione del modello di autodichiarazione, esponga i cittadini ad una ulteriore e non secondaria insidia, legata al rispetto della dimensione della loro privacy.

Premesso che non conosco quali siano le prescrizioni vigenti (e che ipotizzo possano essere modificate dal legislatore), penso che utilizzare IO come piattaforma abilitante all’uso efficiente e certificato di autodichiarazioni possa:

  • evitare la stampa del documento andando incontro a chi non dispone di stampante e/o non sa usarla e/o non ne ha disponibilità
  • evitare di consumare carta
  • evitare di leggere / copiare dati errati (si pensi ai problemi di lettura di ortografia di terzi)
  • evitare di perdere tempo a passare le informazioni dal cartaceo al digitale per velocizzare i controlli
  • evitare di leggere / copiare dati errati (si pensi ai problemi di lettura di ortografia di terzi)

Usando invece l’app IO si potrebbe:

  • abilitare la certificazione della firma da parte del cittadino dichiarante e dell’operatore di polizia
  • ridurre i rischi di contatto/contagio (non serve un foglio, una penna, etc…)
  • velocizzare e centralizzare la trasmissione dei dati e relativo controllo incrociato
  • eliminare gli errori di lettura dei dati anagrafici (recuperati in automatico tramite l’app)
  • eliminare rischi di violazione della privacy con app di terze parti

Cosa ne pensate?

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Questa possibilità è talmente sotto gli occhi di tutti che è arrivata persino in prima pagina sulla stampa nazionale. Effettivamente, una opportunità irripetibile: diffondere l’uso di IO mostrando a milioni di cittadini proprio i suoi vantaggi. Le difficoltà tecniche sono insormontabili?

Ci vedo solo una difficoltà: la scarsa diffusione di SPID. La buona notizia è che si può avere facendo una videochat col RAO. Quindi si può spingere su SPID proprio adesso.

Appunto, è anche un’ottima occasione per diffondere SPID. Inoltre, l’accesso dovrebbe essere possibile anche con CIE. In questo caso non si può parlare certo di incentivo alla diffusione perché la carta d’identità si rinnova alla scadenza (e i Comuni sono ora in gran parte chiusi), ma è una buona base per la app: il 25% degli italiani ha la CIE.

1 Mi Piace

Condivido il fatto che la situazione attuale sia una grande opportunità per diffondere l’uso dei servizi digitali, ma non so quanto veramente stia accadendo. Ad esempio mi piacerebbe sapere se ci sono enti locali che per dare accesso al bonus alimentare hanno tratto vantaggio da SPID. Ho visto qualche esempio ma si trattava di form anonime, quindi suppongo che a valle della compilazione ci fosse un grande lavoro manuale di bonifica dei dati ricevuti. Conoscete qualche esempio più virtuoso?