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Dati trasmittente: P.IVA o CF?


(Stefano Foschi) #1

Salve, ho un cliente (società), per cui trasmettiamo allo SDI le fatture elettroniche, che ha una P.IVA e un CF che sono tra loro diversi. La P.IVA viene utilizzata nel campo IdCodice della struttura DatiTrasmissione insieme ovviamente a IdPaese mentre il CF non viene utilizzato nelle fatture. Tutte le fatture sono state scartate dallo SDI con la seguente motivazione: Codice 00300 - 1.1.1.2 IdCodice non valido : p.iva. Verificare che il campo IdTrasmittente/IdCodice dei “DatiTrasmissione” sia valido L’aspetto più strano è che:

Dal tracciato so che in 1.1.1.2 va inserita per forza la P.IVA quindi perchè se uso la P.IVA la fattura viene scartata mentre se uso il CF la fattura viene accettata? Per completezza di informazioni il CF della società è stato anche la P.IVA della stessa società fino a circa 30 anni fa, quindi sono 30 anni che esiste la nuova P.IVA. Può esserci un disallineamento dati su qualche sistema dell’Agenzia delle Entrate?

Grazie in anticipo a tutti.


(Vladan Bato) #2

Ma se siete voi a trasmettere la fattura, perché state mettendo la loro partita IVA come trasmittente? Dovreste mettere la vostra.


(Stefano Foschi) #3

A prescindere da questo aspetto anche per altri clienti viene utilizzata la loro P.IVA e lo SDI non restituisce alcuno scarto. Il problema sembra essere prettamente legato a quella specifica P.IVA


(Vladan Bato) #4

Il SdI non dà errore perché probabilmente non verifica la corrispondenza tra il contenuto di IdTrasmittente e il gestore del canale, ma a rigore lì ci andrebbe messa la partita IVA del trasmittente, che siete voi, non i vostri clienti.
Almeno io ho interpretato le specifiche così, e questo è quello che fanno tutti i grandi gestori della fatturazione elettronica (e nel caso in cui la fattura viene firmata, mettono i propri dati anche nella sezione TerzoIntermediarioOSoggettoEmittente).

Non so dirti perché quella partita IVA non viene accettata, volevo solo segnalarti questa cosa.


(giuseppe pupita) #5

Per quanto ne so ci va il Codice Fiscale
Anche se la dicitura è ambigua
Nel file Suggerimenti_Compilazione_FatturaPA_1.5.pdf si legge in merito al campo [1.1.1.2] IdCodice
Nel caso in cui IdPaese = “IT” (soggetto residente in Italia), il campo deve contenere il codice fiscale del trasmittente


(Vladan Bato) #6

Adesso mi ricordo che anche noi avevamo notato la stessa cosa, ma me n’ero dimenticato.
Nel file xsd, l’elemento IdTrasmittente è di tipo IdFiscaleType, normalmente usato per la partita IVA, quindi ero giunto alla conclusione che ci andasse la partita IVA.
Invece no, ci va proprio il codice fiscale. Buono a sapersi.


(Stefano Foschi) #7

E invece non può essere così: ho un altro cliente che ha P.IVA e CF diversi e nei dati di trasmissione indichiamo la P.IVA. E in questo caso invece lo SDI ci risponde senza scartare le fatture. Quindi non è vero che in quel campo va specificato il CF e non la P.IVA


(Vladan Bato) #8

Ho appena fatto dei test (con la verifica online della fattura) con i dati di due nostri clienti che hanno C.F. e P.IVA diversi. In entrambi i casi me la accetta con C.F. e me la rifiuta con P.IVA!
Non so cosa dirti, forse è l’altro cliente l’anomalia.


(Stefano Foschi) #9

Qualcuno può ufficialmente confermare che il valore di IdCodice nella sezione dei dati del trasmittente deve SEMPRE essere un codice fiscale e MAI una partita iva?


(Vladan Bato) #10

Una conferma ufficiale su questo forum non te la può dare nessuno. L’unica cosa che hai sono le specifiche tecniche che dicono così.
In particolare le specifiche tecniche di cui all’allegato A del DM 55/2013 (v 1.2.1, relative alla fattura PA):


dicono:

IdCodice: numero di identificazione fiscale del trasmittente (per i soggetti stabiliti nel territorio dello Stato Italiano corrisponde al Codice Fiscale; per i non residenti si fa riferimento all’identificativo fiscale assegnato dall’autorità del paese di residenza).

Mentre invece le specifiche tecniche di cui all’allegato A del provvedimento del 30 aprile 2018 (v. 1.3, relative alla fatturazione tra privati):


dicono:

IdCodice: numero di identificazione fiscale del trasmittente (per i soggetti stabiliti nel territorio dello Stato Italiano corrisponde al Codice Fiscale; per i non residenti si fa riferimento all’identificativo fiscale assegnato dall’autorità del paese di residenza). In caso di IdPaese uguale a IT, il sistema ne verifica la presenza in Anagrafe Tributaria: se non esiste come codice fiscale, il file viene scartato con codice errore 00300.

Mi sembra abbastanza chiaro che debba essere un codice fiscale.


(Stefano Foschi) #11

Ti ringrazio. In aggiunta ho notato che è stato modifica il tracciato excel presente al link https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Schede/Comunicazioni/Fatture+e+corrispettivi/Fatture+e+corrispettivi+ST/ST+invio+di+fatturazione+elettronica/ST+Fatturazione+elettronica+-+Rappresentazione+tabellare+del+tracciato+fattura+ordinaria/Rappresentazione_tabellare+fattura+ordinaria.xls

Riga 9 Colonna P: Se l’elemento informativo 1.1.1.1 vale “IT”, viene verificato che il Codice Fiscale sia censito in Anagrafe Tributaria

Mentre nella versione che avevo io scaricata pochi giorni fa era riportato: Se l’elemento informativo 1.1.1.1 vale “IT”, viene verificato che la Partita IVA sia censita in Anagrafe Tributaria

Certo che potevano mettere un changelog o una versione aggiornata dell’excel per far capire che qualcosa era cambiato.


(Stefano Foschi) #12

Scusate a questo punto ho un dubbio: nel nome del file XML ci deve essere il CF o la PIVA del soggetto trasmittente se poi nel file c’è il CF? Lo chiedo sempre per casi in cui CF e PIVA sono diversi tra loro.
Grazie!


(Paolo Del Romano) #13

magari avessimo qualcuno di AdE o della Sogei a frequentare questo Forum!
Preferiscono buttare soldi a fare la pubblicità della FE in TV :expressionless:


(Vladan Bato) #14

Ci puoi mettere qualsiasi cosa abbia una lunghezza compatibile con un codice fiscale o una partita IVA (di 11 o 16 caratteri). Una volta le specifiche dicevano di mettere la partita IVA del trasmittente, poi hanno tolto questo vincolo. Adesso dicono così:

  • il codice paese va espresso secondo lo standard ISO 3166-1 alpha-2 code;
  • l’identificativo univoco, è rappresentato dall’identificativo fiscale (codice fiscale nel caso di soggetto residente in Italia, identificativo proprio del paese di appartenenza nel caso di soggetto residente all’estero) di un soggetto persona fisica o persona giuridica diversa da persona fisica; la lunghezza di questo identificativo è di:
    • 11 caratteri (minimo) e 16 caratteri (massimo) nel caso di codice paese IT;
    • 2 caratteri (minimo) e 28 caratteri (massimo) altrimenti;
      l’identificativo usato per il nome del file non è soggetto a controlli di validità, esistenza o coerenza con i dati presenti in fattura.

Ho notato che per esempio InfoCert, che una volta metteva la propria partita IVA nel nome del file, adesso mette la partita IVA del cedente/prestatore, presumo per evitare di esaurire i progressivi univoci dei file (che sono lunghi solo 5 caratteri).
Siccome non viene verificata l’esistenza o la validità del codice fiscale/partita IVA, qualcuno qui sul forum ci sta mettendo dentro altri dati (tipo l’anno e il numero fattura).

Io non lo farei comunque, perché, anche se non viene fatto un controllo, c’è scritto che dovrebbe essere un codice fiscale o una partita IVA. Ma in ogni caso puoi usare indifferentemente il codice fiscale o la partita IVA.


(Stefano Foschi) #15

Perfetto grazie mille!


(biapar) #16

Ci va ITCodiceFiscale


(Giuseppe Lodi Rizzini) #17

Anche a me è capitato lo stesso problema con una nuova azienda (una società agricola che usa il nostro gestionale). Non gli accetta la partita IVA. devo per forza mettere, nel suo caso, il codice fiscale al punto 1.1.1.2.
Lo stesso gestionale, per le altre aziende che lo stanno utilizzando, invece ha sempre funzionato la P.IVA.

La mia domanda quindi è: quando genero il file XML, da cosa devo dedurre come compilare il dato 1.1.1.2? Se devo prendere la P.IVA o il C.F. dalla mia impostazione dell’azienda… ? Voi come fate?


(Vladan Bato) #18

Deve essere sempre il C.F. Il motivo per cui di solito ti funziona con la partita IVA è che per la maggior parte delle aziende il C.F. corrisponde alla partita IVA, ma non è sempre così. Hai qualche caso di soggetto con partita IVA diversa da C.F. in cui ti ha accettato la partita IVA?


(biapar) #19

Confermo quanto detto da @vbato