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Definizione rigorosa di Cloud


(Alessandro Carloni) #1

Buongiorno a tutti,
riassumendo un po quello che ad oggi succede nel panorama ICT mi piacerebbe, finalmente, avere una definizione rigorosa di “cloud”.

Il perché di questa necessità è presto detto: tra pochi giorni le PA dovranno acquistare servizi Cloud (sia che essi siano SAAS, PAAS o IAAS) solo da chi è certificato.
Ma spesso ci si chiede: il prodotto XXX è effettivamente cloud?
Prendiamo il classico esempio:
Azienda $noiFacciamoSoftware offre un sito web dove l’amministrazione di $comuneModernissimo può accedere e gestire delle segnalazioni da parte del cittadino. Diciamo che è un sistema di segnalazione che offre anche una mappa interattiva e dialogo diretto col cittadino.
Questo, è un esempio di Saas?

Prendiamo la definizione da https://cloud.italia.it/projects/cloud-italia-docs/it/latest/cos-e-il-cloud.html :

Il modello Cloud introduce dei vantaggi significativi rispetto alle tradizionali soluzioni hardware, che consentono di :

  1. Effettuare in maniera continua gli aggiornamenti dell’infrastruttura e delle applicazioni;
  2. usufruire delle applicazioni da qualsiasi dispositivo in qualsiasi luogo tramite l’accesso internet;
  3. avere maggiore flessibilità nel provare nuovi servizi o apportare modifiche, con costi minimi;
  4. ridurre i rischi legati alla gestione della sicurezza (fisica e logica) delle infrastrutture IT;
  5. avere importanti economie nell’utilizzo del software, in quanto consentito pagare le risorse come servizi in base al consumo (“pay per use”), evitando investimenti iniziali nell’infrastruttura e costi legati alle licenze di utilizzo;
  6. ridurre i costi complessivi collegati alla location dei Data center (affitti, consumi elettrici, personale non ICT).

In sostanza, qualunque servizio che viene reso disponibile per l’accesso tramite internet usando una piattaforma fisica (hardware) di cui non si ha conoscenza di come funzioni, è definito “Cloud”? e’ corretto questo riassunto?

Grazie


(Andrea Tironi) #2

Teoricamente il filtro è fatto dall’elenco dei software acquistabili mediante catalogo SAAS e CSP, quindi sempre teoricamente se non lo trovi li, non importa cosa è tanto non puoi comprarlo.

https://cloud.italia.it/marketplace/supplier/market/index.html

Se invece è li, allora qualcuno ci ha pensato per te (e me) a confermare che è saas,
per cui il problema non si pone.

Praticamente in questa prima fase dove ci saranno contratti in scadenza con fornitori che sono in attesa della conferma di essere csp o saas o non ancora pronti, credo che la cosa migliore per capire se un software è saas preveda:

  1. raggiungibile via internet
  2. non mi occupo di aggiornamenti applicativi, assistenza sistemistica, backup, dr, altro
  3. compro solo “fa quello per cui l’ho comprato” e “va secondo sla 99.qualcosa”

Questi come primi 3 punti di una possibile definizione

Andrea


(Alessandro Carloni) #3

Ma il punto focale è proprio questo: se non ho la definizione, come posso dire che sbaglio se non è in un elenco?
Se $programmaSuperfigoCheAccediViaWeb non è nell’elenco di questi software, allora non è Cloud?


(Andrea Tironi) #4

Se non è nell’elenco non è acquistabile, questa sarebbe la teoria.
Poi può essere anche il più saas possibile.

Del resto capisco che tu dici: ma io da lunedì come faccio a comprare solo quanto in elenco?
E allora si torna alla definizione.

Sulla definizione invece penso sia meglio risponda @paolo_de_rosa.

Andrea


(Paolo de Rosa) #5

La definizione ufficiale di “Cloud computing” tenuta in considerazione nella definizione delle circolari AgID è quella del NIST, Special Publication 800-145, ma per l’interpretazione corretta farei riferimento ad AgID nella persona di @giorel o @AntonioCongiusta.

Paolo de Rosa
Team per la trasformazione digitale.


(Alessandro Carloni) #6

Allora attendo con piacere l’interpretazione giusta.


(Gianni Bassini) #7

Quindi o hai il server di posta elettronica in casa o non rinnovi fino a che il tuo SAAS di e-mail non rinnova, lo stesso per il DNS. :slight_smile:


(Alessandro Carloni) #8

Credo che tramite questo forum posto attendere MOOOOOOOLTO a lungo.


(Andrea Tironi) #9

Provo a richiedere alle due persone indicate.
Comunque io considerei quanto indicato dal NIST,

Software as a Service (SaaS). The capability provided to the consumer is to use the provider’s
applications running on a cloud infrastructure. The applications are accessible from various client devices through either a thin client interface, such as a web browser (e.g., web-based email), or a program interface. The consumer does not manage or control the underlying cloud infrastructure including network, servers, operating systems, storage, or even individual application capabilities, with the possible exception of limited userspecific application configuration settings.

A cloud infrastructure is the collection of hardware and software that enables the five essential characteristics of cloud computing. The cloud infrastructure can be viewed as containing both a physical layer and an abstraction layer. The physical player consists of the hardware resources that are necessary to support the cloud services being provided, and typically includes server, storage and network components. The abstraction layer consists of the software deployed across the physical layer, which manifests the essential cloud characteristics. Conceptually the abstraction layer sits above the physical layer.

Può aiutare?

Andrea


(Claudio Perrone - Comune di San Gimignano) #10

quindi state dicendo che non posso spendere 20 euro/anno per un servizio di nameserver autoritativo che magari non compare nell’elenco???