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Differenza siti CIE

Salve devo rifare una carta d’identita, volevo sapere quale era la differenza tra i siti per prenotare un appuntamento in comune https://agendacie.interno.gov.it/ e https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/ grazie.

https://www.prenotazionicie.interno.gov.it
è il nuovo portale di prenotazione, dove si può entrare senza nessun bisogno di fare login.
Il vecchio sito agendacie.interno.gov.it è ancora attivo per permettere ai Comuni, senza interruzione di servizio, di cambiare la configurazione e attivare il nuovo sistema.
Credo ti convenga verificare sul sito del comune di tuo interesse quale sistema utilizzare.

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@Davidee @Giulia_Bimbi`

Il sito https://www.prenotazionicie.interno.gov.it è la nuova versione del sito Agenda CIE, sviluppata in collaborazione con il Team Digitale, che il Ministero dell’Interno sta lanciando in produzione. Attualmente è in sperimentazione su un numero ristretto di Comuni (Torino e Aprilia e dalla settimana prossima, Matera e Monterotondo).

A breve partirà progressivamente anche l’abilitazione delle varie municipalità del Comune di Roma e successivamente il sito sostituirà l’attuale versione in produzione.
Per i Comuni abilitati alla sperimentazione, gli appuntamenti presi dai cittadini sul vecchio sistema verranno preservati.
I cittadini verranno informati del nuovo sistema se richiederanno un appuntamento in un Comune che ha avviato la sperimentazione.
Saluti.

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Ma quali sono le principali differenze tra il nuovo e vecchio portale ?

Posso dirti del nuovo che ho appena provato:

  1. puoi accedere senza username o password
  2. puoi richiedere il rilascio CIE nel tuo comune di residenza, oppure in un altro (questa mi sembra una grossa novità permessa dal GDPR)
  3. poi penso i comuni debbano aderire perchè non ne ho trovati nella mia zona che abbiano già aderito

Andrea

Aggiungo un particolare: sarà possibile fare l’upload della foto del documento, quindi tutto tempo risparmiato allo sportello.

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Qui @spiunno spiega tutto:

Andrea

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Salve e’ previsto un portale del genere anche per il rilascio del passaporto ?

Vi giro una notizia che ho trovato su internet inerente la prenotazione della cie con il nuovo sito e alcuni bug http://www.comma22.it/nuovo-sistema-di-prenotazione-della-carta-didentita-elettronica-quando-la-toppa-e-peggio-del-bug/?fbclid=IwAR1mIqrZWRZ6k3Aivw_8uSrGi8W5Z0cTzqTc29P9oVzYqFQlb69djGMLyUw

Veramente username e password sono richieste, al termine della procedura.
La possibilità di prenotare un appuntamento presso un Comune diverso da quello di residenza, pur presente nella procedura, va contro le prescrizioni del Ministero dell’Interno, che parlano di presentazione della richiesta presso il Comune di residenza, tant’è vero che questa possibilità non è menzionata nel post del Poligrafico, né nell’articolo di @spiunno.
Non capisco poi perché sarebbe possibile grazie al GDPR.

Buongiorno @comma22 ,

la CIE si può richiedere presso il Comune di residenza o quello di dimora, secondo l’articolo 4 del DM del 23 dicembre 2015. Il concetto di dimora di fatto offre la possibilità di richiedere la CIE presso qualunque Comune, con la differenza che se non si tratta del Comune di residenza, il Comune presso cui ci si rivolge deve richiedere a quest’ultimo il nulla osta al rilascio. Difatti la nuova Agenda (attualmente in sperimentazione presso Torino, Aprilia, Matera, Monterotondo ma che presto verrà resa disponibile per tutti i Comuni) gestisce tale situazione informando un Comune della presenza di appuntamenti per cittadini non residenti, consentendo così di accelerare le pratiche di richiesta del nulla osta.

L’autenticazione (SPID o credenziali su Agenda CIE) è richiesto alla fine del processo di richiesta appuntamento, come ultimo passo. E’ stato spostato in fondo alla procedura per migliorare l’usabilità del servizio.
Saluti.

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Buongiorno, volevo segnalare che sul sito, in linea da diversi giorni, alla pagina: https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/cittadino/n/sc/wizardAppuntamentoCittadino/sceltaComune è presente la seguente richiesta: “Inserisci il documento di residenza”;
in calce appaiono due link a “Vita privata” e a “Biscotti”;
nel calendario appaiono i giorni: LU – MAMMA – ME – GI – VE – SA – FARE;
e tra gli orari: 11.00 – 00.00 – 13.00.
Grazie per l’attenzione

@comma22

Grazie della segnalazione. Potrebbe verificare tra le impostazioni di traduzione del suo browser? Probabilmente ha attivato la traduzione forzata per tutti i contenuti delle pagine perchè “Vita privata” e “Biscotti” nella prima pagina fanno riferimento ai links nel footer “Privacy” e “Cookies” che hanno un significato ben preciso. Probabilmente lo stesso settaggio produce la traduzione che vede per i giorni della settimana e l’errata visualizzazione degli orari. Lasciando le impostazioni di default del browser infatti la visualizzazione appare corretta.

Quale browser sta utilizzando?
Saluti.

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Grazie della risposta, usavo Chrome, con Firefox la visualizzazione è corretta.

Grazie della risposta.
Osservo però che il decreto ministeriale del 2015 non fa altro che richiamare l’articolo 3 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, che prevede che “Il sindaco è tenuto a rilasciare alle persone aventi nel comune la loro residenza o la loro dimora una carta d’identità conforme al modello stabilito dal Ministero dell’interno.” . Poiché la dimora, da sempre, è costituita dal luogo nel quale una persona abita e svolge in maniera continuativa la propria vita personale, mi sfugge il passaggio logico per cui ora sarebbe possibile “richiedere la CIE presso qualunque Comune” . Peraltro, questa possibilità sarebbe offerta a fronte di un aggravamento della procedura, che prevede che il Comune di dimora invii una richiesta di nulla osta al Comune di residenza. Comunque, tale possibilità di migrare da un Comune all’altro appare ingiusta sia nei confronti dei cittadini che in caso di urgenza sarebbero costretti a cercare soluzione al problema dei tempi lontano dal proprio Comune, sia nei confronti dei Comuni più virtuosi, che sarebbero costretti a sobbarcarsi il carico di lavoro dei Comuni più inefficienti.

Se i comuni usano la PEC per comunicare fra loro non è un aggravamento e comunque vedo solo vantaggi per il Cittadino.

Io invece apprezzo questa iniziativa che in questo caso mi pare che sia la stessa burocrazia a porre in essere, in modo autonomo, per semplificare il lavoro dei cittadini.

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è sempre stato così. Era così anche prima della CIE. Il comune che emette la carta, se non è quello di residenza, deve richiedere il nulla-osta al comune di residenza.
Questo perchè ci sono casistiche di cui spesso è a conoscenza solo il comune di residenza. Ad esempio, motivazioni ostative all’espatrio e via dicendo.

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Volevo segnalare che https://www.prenotazionicie.interno.gov.it fornisce date disponibili non prenotabili su agendacie.interno.gov.it relativamente al comune di Roma.

Buongiorno e grazie della segnalazione,

il Comune di Roma non è ancora transitato del tutto sul nuovo servizio, ma sta sperimentando solo sui Municipi XII e IV. Il lucchetto sulle altre sedi indica che per queste bisogna ancora usare la vecchia Agenda, come indicato in testa alla pagina.

Saluti.