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Diritto di Residenza - circolare 1319 del 19/02/2020, del Ministero del Lavoro- senza fissa dimora

In base alla **circolare 1319 del 19/02/2020, del Ministero del Lavoro- senza fissa dimora si prescrive che:

“la persona che non ha fissa dimora si considera residente nel Comune dove ha stabilito il proprio **domicilio.”
Atteso che la residenza è un diritto fondamentale del cittadino, come peraltro ribadito dalla Suprema Cortedi Cassazione, Sezioni Unite Civili, con sentenza n.449 del 19giugno 2000, secondo cui “l’iscrizione anagrafica non è un provvedimento concessorio, ma è un diritto per il cittadino e un obbligo per l’ufficiale d’anagrafe”, ed anche nelle “Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia ”edite dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e approvate in Conferenza 3 Unificata il 5 novembre2015, si riconosce l’iscrizione anagrafica come dovere e diritto soggettivo del cittadino.

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Secondo L’art. 5 del decreto-legge n. 47 del 28 marzo 2014 che tratta della “Lotta all’occupazione abusiva di immobili” prescrive che “chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza ne’ l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge”

La mia domanda è:
potrebbe essere concessa la residenza, anche a chi soltanto in possesso di “domicilio”, a maggior ragione perchè costretto dallo stato di necessità un’immobile occupato senza titolo, di edilizia residenziale pubblica, in virtù dei recenti orientamenti giuridici riguardo alla soggettività del diritto alla residenza?

Per quanto ricordo le due questioni operano su piani diversi: i S.F.D. vengono iscritti / mutati anagraficamente nel Comune ove fissanno il proprio domicilio (normalmente in una via fittizia, creata ad hoc dall’Ente per casi simili); la legge anti-abusivismo impedisce tassativamente l’iscrizione / mutazione anagrafica di persone che occupano un’unità immobiliare (immobile realmente esistente in indirizzo realmente esistente) senza averne titolo.

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