Buongiorno a tutti.
Utilizzo da anni per motivi professionali e personali Drupal come piattaforma open source per la costruzione di web app senza sviluppo di codice, quindi con un approccio “no code” reso possibile dalle caratteristiche di Drupal.
La comunità italiana degli utilizzatori di Drupal è in larga misura composta da sviluppatori professionali, mentre ho l’impressione che sia poco esplorato il ruolo del site builder, persona non necessariamente dotata di specifiche competenze informatiche e comunque diversa da quella del programmatore. In alcuni contesti, compresi quella dei piccoli enti locali e delle associazioni, il site builder potrebbe supplire alla carenza di risorse informatiche interne per la costruzione di soluzioni software di piccola e media complessità.
Con l’obiettivo di promuovere questa figura, ho avviato il progetto “MieApp”, un sito organizzato come un percorso che guida l’aspirante site builder alla costruzione di web app con Drupal, suggerendo soluzioni pratiche senza perdersi nella complessità della piattaforma. L’uso del sito è gratuito e non richiede registrazione.
MieApp è ancora in costruzione e quindi mi sarebbe di grande utilità ricevere feedback sull’approccio e sui contenuti, per poterlo meglio finalizzare (o abbandonarlo prima di spenderci troppo tempo
). Ringrazio fin d’ora chi vorrà dedicare qualche minuto a MieApp e scrivermi due righe, qui o attraverso il sito.
Grazie per aver condiviso questo progetto: valorizzare la figura del site builder in contesti con risorse limitate è un’idea interessante e concreta.
Una domanda sorge spontanea: come si vede l’evoluzione di questo approccio alla luce del cosiddetto vibe coding, ovvero l’uso di strumenti di AI generativa per costruire applicazioni descrivendo a parole ciò che si vuole ottenere, senza necessariamente scrivere codice? Strumenti come Cursor, Bolt o simili stanno abbassando ulteriormente la soglia di accesso allo sviluppo software, anche per chi non ha competenze tecniche.
Sarebbe interessante capire se il site builder su Drupal e il vibe coding con AI possano coesistere o addirittura integrarsi, oppure se invece l’approccio no-code su una piattaforma strutturata come Drupal offra garanzie in termini di manutenibilità, sicurezza e conformità normativa che gli strumenti AI-first faticano ancora a dare, soprattutto in contesti come la PA.
Anzitutto grazie per questo primo feedback.
La IA aiuta a costruire app con Drupal suggerendo moduli che forniscono una funzionalità necessaria alla app. Può anche suggerire come modellare le informazioni con le Entità. Ogni tanto utilizzo questo supporto, offerto da Gemini ed altri.
La comunità Drupal sta inoltre producendo una certa quantità di moduli che iportano la IA dentro la piattaforma a diversi liivelli. Ho visto (ma non ancora provato) un modulo che dovrebbe costruire le Viste (lo strumentio più utile e potente di Drrupal) partendo dalla descrizione in linguaggio naturale di cosa devono fare. Il vantaggio di questo approccio dovrebbe essere di velocizzare la costruzione di app, riportando il risultato della IA dentro la solidità e la verificabilità del framework di Drupal, perché la IA non scriverebbe codice ma solo configurazioni nelle strutture dati presenti in Drupal.
Sicuramente aggiungerò in MieApp qualche Guida dedicata alla IA, dopo aver completato un primo rilascio di Guide dedicate all’approccio pre-IA.
Nel fine settimana ho iniziato ad esplorare i moduli che integrano la IA dentro Drupal. È un ecosistema che sta rilasciando molte soluzioni e sembra promettente, perché orientato non a produrre codice aggiuntivo ma a integrare nel robusto framework di Drupal le funzioni IA di produttività (generazione testi e immagini, chatbot, ricerca ecc.) intorno a un modulo principale, quindi sfruttando appieno anche la architettura modulare di Drupal. A parte, il modulo Views AI Generator promette di assistere il site builder nella costruzione di Viste, strumento fondamentale in Drupal che però può risultare di difficile condigurazione al primo impatto.
Insomma, la comunità degli sviluppatori Drupal ha abbracciato in pieno la sfida IA, a noi site builder il compito di sperimentare i moduli e a MieApp provare a fare sintesi dei più utili per la costruzione di web app, in un approccio che definirei di “vibe configuration” e non di “vibe code”