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Estonia


(Alessandro Ranellucci) #1

In questo thread raccogliamo rassegna stampa e riflessioni sulle politiche dell’Estonia in materia di digitale.


(Alessandro Ranellucci) #2

(Alessandro Ranellucci) #3

Cos’è la E-residency: https://it.wikipedia.org/wiki/E-residency_estone


(Marco) #4

Qualche mese fa avevo provato a valutare se l’e-residency poteva essere un valido supporo per le imprese italiane del settore IT.

L’e-residency è una identità digitale in tutto e per tutto analoga a SPID, con l’eccezione del fatto che l’Estonia permette a cittadini di qualunque nazionalità di ottenere l’identità.

Al momento, a mio avviso, l’e-residency Estone non ha nessuna utilità pratica.

L’e-residency può essere utiizzata per aprire un’azienda in Estonia, ma le persone che non risiedono fisicamente in Estonia continueranno a pagare le tasse nel loro paese di origine sulla base dei trattati che evitano le doppie tassazioni.

Per evitare la doppia tassazione prevista dai trattati, un imprenditore dovrebbe comunicare sia con l’agenzia fiscale Estone che con l’agenzia fiscale del proprio paese di origine, a meno di non risiedere fisicamente in Estonia, ovviamente.

Comunicare con due agenzie fiscali di due paesi diversi per un’impresa è una complicazione della burocrazia rispetto al comunicare con un’agenzia fiscale di un solo paese.

Molte persone durante l’AMA di Reddit hanno sottolineato i loro problemi fiscali e bancari in seguito ad iniziative imprenditoriali nate con l’e-Residency.

Tutto ciò mi ha fatto desistere dal richiedere l’e-residency, anche in considerazione che dal 29.09.2018 gli account SPID dovranno essere riconosciuti dal governo Estone.


(Alessandro Ranellucci) #5

(Traduzioni Tecniche) #6

Ciao Marco,
vivevo e lavoravo in Sicily anch’io, tre anni fa.
Quando abbiamo deciso di chiudere la partita IVA italiana ne abbiamo aperta una in Polonia.
La cosa si può fare comodamente da una qualunque parte del mondo, in 24 ore, ovviamente indicando un domicilio in Polonia.
Altrettanto facile è stato aprire un conto corrente (pensa che per i prelievi bancomat realizzati in Italia non pagavamo le commissioni che prima ci chiedeva la banca italiana).
Ma se fossimo rimasti in Italia saremmo incorsi nella violazione delle norme che impongono di pagare le tasse nel paese di residenza effettiva.
E’ anche per questo che abbiamo deciso di trasferirci armi e bagagli e svolgere la nostra attività direttamente in Polonia.
Abbiamo potuto farlo facilmente perché si tratta di un’attività dematerializzata.
Qui puoi dare un’occhiata a quello che facciamo:
Traduzioni Tecniche Professionali