Fascicolo Sanitario Elettronico

Ricevo in continuazione dalla regione Lazio la seguente mail:
Gentile Assistito,
questo messaggio e’ stato generato automaticamente a fronte di un nuovo documento nel suo Fascicolo Sanitario Elettronico.

Non risponda a questo messaggio automatico, consulti il portale salutelazio per ulteriori informazioni.

Cordiali Saluti.

Servizio di assistenza F.S.E.

Vado a verificare e non c’è nulla di nuovo da diversi mesi. Ho segnalato che mancano ricovero, intervento, dismissioni dell’anno scorso, senza ottenere nulla
Praticamente è incompleto ed inutile

Non è che è phishing?

Caro Demo non devi preoccuparti. Così com’è il FSE è solo un oggetto inutile, dispendioso (è a nostre spese), con nessun significato medico. E’ il frutto del caos sanitario integrato di 20 regioni, dove ciascuna fa una cosa diversa dalle altre, in guerra con un governo che stizzosamente instilla altro caos. E’ il frutto di una grande ca…ta di alcuni geniali politici che per fare meglio i loro “affarucci” cambiarono il Titolo V della Costituzione. La gente italianamente si lamenta, ma poi non fa nulla.

Il FSE dovrebbe raccogliere documenti medici strutturati, fatti in modo che il paziente possa accedervi visivamente (è un essere umano), mentre gli algoritmi di analisi dovrebbero vedere solo il dato strutturato (HL7-CDA2a). Un buon esempio potrebbe essere un file pdf “instillato”, cioè un pdf (che è visibile) che contiene imbozzolato (ma non visto dal paziente sullo schermo) la parte architetturale strutturata e codificata.

Il modello di medicina basato sul fascicolo elettronico sanitario, dovrebbe rispondere alle richieste di servizi diagnostici, prognostici e di cura efficaci, efficienti e di qualità grazie all’applicazione di tecnologie, sistemi e procedure specifiche e innovative di gestione del processo clinico secondo la logica HSM (e-Health Service Management). Il fascicolo dovrebbe arricchirsi continuamente da remoto con il monitoraggio dei valori analitici e diagnostici rilevati, contribuendo a rendere diagnosticabili in una fase molto iniziale molte patologie, individuare situazioni a rischio, permettere la gestione delle cure a qualsiasi medico che vi accede (es. emergenze), fare indagini epidemiologiche, trovare focolai di malattie, ecc., ecc., e tante altre cose, quante la fantasia ne suggerisce.

Di fatto non c’è nulla, per primo perché non ci sono obiettivi da raggiungere, poi perché chi controlla è lo stesso che gestisce, con tante altre “amenità” italiane che bloccano tutto da oltre una decina di anni (leggi, decreti, allegati tecnici, e quanto serve, è tutto in Gazzetta Ufficiale da tempo e riproposto in continuazione).

Ti renderai conto che il monitoraggio dello stato di salute e la prevenzione di situazioni critiche rappresentano l’ambito applicativo più importante a livello sanitario, con particolare riferimento alle persone fragili, anziane e con patologie croniche. Un oggetto del genere, funzionante, potrebbe molto facilmente, in minuti, produrre la mappa delle fragilità in Italia. Ti pare poco? Ma non si può …. E chissà quando si potrà.

Un saluto

Bravo! Sul fatto che sia pressoche inutile avere una collezione di pdf con titolo “referto” invece che p.es. un database con data, tipo di esame, specifica del parametro (che so, emocromo o glucosio) e valore

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