Ciao a tutti,
sperando di trovare qualcuno che abbia esperienza sul Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 cerco aiuto su una questione che per me è nuova.
Avrei bisogno di un chiarimento sul tema repository centralizzato vs repository federato nelle diverse implementazioni regionali del FSE 2.0.
Prendendo come esempio il Lazio, nelle Specifiche Servizi FSE 2.0 vengono descritti sia uno scenario con repository federato, in cui il documento rimane presso la struttura produttrice, sia uno scenario con repository centralizzato/regionale, in cui il documento viene archiviato nel Repository Centralizzato.
Non mi è però chiaro se, nelle Regioni che prevedono il modello federato, la struttura sanitaria sia obbligata a farsi carico direttamente di un proprio repository XDS.b, oppure se sia possibile avvalersi di un fornitore esterno di servizi/Suite XDS.b che metta a disposizione il repository e i servizi necessari (ad esempio per il recupero ITI-43).
Inoltre, per le Regioni che prevedono entrambe le modalità, la scelta tra repository centralizzato e federato è lasciata alla singola struttura in fase di integrazione/accreditamento oppure viene stabilita dalla Regione?
Lo chiedo anche perché abbiamo già sviluppato l’integrazione FSE per la Sardegna, dove il modello adottato prevede il repository centralizzato regionale, e stiamo cercando di capire come cambia l’architettura e soprattutto l’onere infrastrutturale nelle Regioni che adottano invece il modello federato.
La domanda è volutamente aperta a tutta la community: se qualcuno ha esperienza diretta con Lazio, Veneto o con altre Regioni che adottano il modello federato, sarebbe molto utile capire come viene normalmente gestito il repository da parte delle strutture sanitarie private.
Grazie!