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Gestionale Open Source per PMI


(Pierfrancesco Elia) #1

Ciao a tutti, dopo aver letto di Odoo in un topic del forum, mi sono interessato dell’argomento.
Chiedo scusa se la categoria non è quella corretta, ma non sapevo dove altro metterlo! :sweat_smile:

Qual’è il miglior gestionale open source per una PMI?
Naturalmente deve essere conforme alla legislatura italiana.

Per ora da una mia indagine sono giunti al podio:

  • Dolibarr
  • ERPNext
  • Odoo

Questi sono tutti cloud-based, ma non ne sto cercando uno necessitamente di questo tipo.

Fatemi sapere cosa ne pensate, se avete esperienze in merito, critiche e suggerimenti! :slight_smile:


(Marco) #2

Ciao Pierfrancesco,

esistono tanti repository di software open source gestionali ed E.R.P.

Per esperienza ti posso dire di non considerare nessun gestionale o E.R.P. open source come un prodotto già pronto all’uso.

In particolare scordati che un software open source possa garantirti la conformità alla legislazione italiana.

Tutti i software open source che trovi in rete sono da considerare alla stregua di framework, ovvero una solida base di partenza per sviluppare software gestionali o E.R.P.

Le licenze open source infatti escludono qualsiasi garanzia legale sulla conformità alla normativa italiana.

Le aziende che adottano in produzione un gestionale o E.R.P. open source devono acquistare dei contratti di assistenza da aziende specializzate in consulenza open source, oppure farsi carico internamente con il proprio reparto legale ed il proprio reparto IT del buon funzionamento del software open source e della sua aderenza alle normative.

In conclusione, divertiti pure a testare i vari software open source che trovi in rete, ma attenzione a non considerarli come prodotti pronti all’uso e soprattutto garantiti.

Nel merito della domanda, quale è il migliore, ne ho testati tanti ma come scrivevo sopra per me sono dei framework ed alla fine l’esperienza di utilizzo per l’utente finale non dipende dal software ma dalle competenze di chi lo sviluppa / personalizza / installa / manda in produzione.

Buon lavoro.


(Paolo Del Romano) #3

Io segnalo un gestionale con licenza GPL che usiamo con soddisfazione da qualche anno a scuola nei corsi di Economia Aziendale che si chiama G.Azie.

http://gazie.sourceforge.net

http://gazie.desterlich.org


(Pierfrancesco Elia) #4

Ciao, grazie per la risposta.

Quindi tu consigli di non affidarsi assolutamente a ERP Open Source? L’azienda per la quale sto lavorando è una start-up, è non credo proprio che comprerebbe un gestionale, anche perché ha pochi prodotti da gestire.

Non si può nemmeno valutare una configurazione appropriata di Odoo Enterprise per che si attenga alla legge (è comunque un prodotto a pagamento)?

Non so, mi sarebbe piaciuto mettere su un sistema di questo tipo, sempre se è fattibile…


(Paolo Del Romano) #5

Faccio una riflessione su queste considerazioni di Marco che condivido. Non capisco perchè non ci sia ancora un Dipartimento di Economia Aziendale di una qualche università italiana che non sposi un qualche ERP open source già esistente per supportarlo in ordine alla compliance con la legislazione italiana e i principi contabili internazionali .

Ho frequentato questi ambienti universitari dove ci sono risorse umane, intellettuali e anche finanziarie adeguate per fare quello che auspico. Si perde tempo in queste aule a scrivere (anche copiare) tante frottole e cose inutili ma nessuno pensa a fare vera ricerca che avrebbe degli effetti sicuramente positivi sullo sviluppo economico e sulla crescita del sistema italia che come sappiamo tutti è costituita essenzialmente da piccole imprese che hanno bisogno di questo tipo di supporto.


(Marco) #6

Ho interamente dedicato la mia breve vita professionale alla promozione dell’utilizzo di software libero presso le aziende.

Consiglio assolutamente di utilizzare l’open source in azienda.

E’ importante però capire che i prodotti proprietari commerciali vengono venduti a pagamento perché hanno delle garanzie.

I software open source sono rilasciati per un utilizzo libero, ma senza alcuna garanzia sul loro funzionamento.

Se si utilizza il software open source a casa, per scopi privati, non è un problema se qualcosa non funziona.

Al contrario, se si utilizza il software open source in azienda, è necessario valutare attentamente tutti i rischi che questo comporta, e che le licenze open source non coprono (perdite di dati, mancanza di funzionalità, mancanza di aderenza alle normative, fisco, privacy, etc.)

Quindi è opportuno, in alternativa

  • allocare delle risorse all’interno della propria azienda, ognuno seconda le professionalità che servono al progetto (developers, legali, project management) perché garantiscano il buon funzionamento del software.

  • firmare un contratto con un’azienda che si occupa di assistenza su sistemi open source e che possa garantire il buon funzionamento del software e accollarsi i rischi di eventuali problemi.

Entrambe le soluzioni hanno un costo in termini di risorse (ore di lavoro di personale interno all’azienda oppure canone di un contratto di assistenza esterna).

L’equazione open source = gratis per un utilizzo in azienda la sconsiglio vivamente.

Consiglio di valutare il costo delle soluzioni proprietarie e commerciali e di compararlo con il costo delle risorse interne o esterne necessarie a garantire il buon andamento di un sistema informativo open source per l’azienda.

Da promotore del software libero ti dico che il risultato della valutazione non è scontata, e che ci sono tanti casi dove per le piccole imprese italiane è più conveniente economicamente utilizzare prodotti commerciali e proprietari.

Poi ci sarebbero anche valutazioni sulla libertà di utilizzo di un software da parte di un’azienda e sulla sua dipendenza da fornitori esterni per la gestione di applicazioni e dati, ma sono analisi abbastanza lunghe da fare e mi fermo qui.


(Paolo Del Romano) #7

Io invece ti consiglio di investire un po’ del tuo tempo per scaricare e studiare G.Azie. che è utilizzato da diverse aziende. C’è una mailing list su sourceforge (ma anche su facebook) dove gli sviluppatori si confrontano e procedono ad aggiungere funzionalità all’applicativo.

In particolare ci sono alcuni “artigiani del software” che lo utilizzano per vendere il loro servizio di personalizzazione a quelle PMI che puntano per ragioni strategiche (e non di semplice risparmio sulle licenze d’uso) sul sw libero e che chiedono di adattare il sw alle loro esigenze. Quindi il softwerista in questo caso non è un semplice commerciante di licenze d’uso di applicativi ma è proprio un programmatore che parte dal framework di base per fornire un servizio personalizzato alle esigenze dell’azienda.
Quindi il softwerista non fattura royalties ma fattura le sue ore di lavoro dedicate alla installazione e personalizzazione del prodotto che è e rimane sempre software libero anche dopo le successive implementazioni.

Una informazione che ti puo’ essere utile: il capo progetto di G.Azie si chiama Antonio De Vincentiis ed è di Montesivano (Pescara) che ho avuto modo di conoscere e che si è sempre mostrato molto disponibile a fornire aiuto sul programma in oggetto.

Se hai bisogno di qualche dritta scrivimi in privato.


(Marco) #8

Perché è molto più comodo per gli insegnanti spiegare come si clicca qua e la su un software scritto negli Stati Uniti piuttosto che insegnare a sviluppare.

Ugualmente, per le “aziende di consulenza IT” è molto più comodo rivendere un software scritto in India che sviluppare in prima persona.

I problemi arrivano quando ci si guarda allo specchio e bisogna decidere se si vuole ancora essere uno dei sette paesi più industrializzati del mondo, quello che ha dato vita alle officine Olivetti, oppure se ci si vuole accontentare di essere dei semplici rivenditori di Software prodotto all’estero, con tutte le conseguenze negative sui posti di lavoro per gli sviluppatori e sull’industrializzazione del paese.


(Pierfrancesco Elia) #9

Tralasciando le questioni del rivendere software o progettarlo e crearlo in Italia, oggettivamente va detto che Odoo è una piattaforma potentissima, è innegabile.

In quanto soluzione semi open-source è molto interessante, e permette di fare un sacco di cose con un effort minimo, anche se i servizi di qualità come sempre li paghi.

Ora chiedo a @sannd1982, che ha creato il topic sul plugin SPID per Odoo: come ti trovi a livello di funzioni? Lo consiglieresti? Come si sta messi con le leggi italiane, e quanto scritto nei messaggi sopra?

@marcofromsicily Non considero mai nulla pronto all’uso e personalizzo sempre ogni parte dei software che uso, però se esistono questi software molto efficaci e ben fatti, non vedo perché non devo almeno provare ad usarli, consapevole del fatto che forse non è una soluzione fattibile, io prendo in considerazione tutte le ipotesi… :smile:

Ringrazio tutti per l’interesse e per le risposte! :wink:


(Daniele Sanna) #10

Ciao a tutti,
ho letto tutta la conversazione e la trovo molto interessante. Mi sento di sposare pienamente la risposta di @marcofromsicily : non esiste La Soluzione e il mondo Open Source va considerato per quello che è, ovvero un modello alternativo che può offrire tantissimi benefici ma che deve comunque essere valutato rispetto alle altre alternative disponibili (principio del TCO). Diciamo che a parità di valutazione tecnico/economica l’Open Source aggiunge un aspetto non trascurabile, almeno per me, legato a numerosi principi di libertà.

Proverò a darvi il mio punto di vista sul mondo Odoo premettendo che in azienda lo usiamo da circa 8 anni (OpenERP 5.0) e ne abbiamo seguito tutta l’evoluzione sia tecnica che funzionale.

In primo luogo penso sia giusto intendere la piattaforma Odoo sia come ERP sia come framework.

Come valutazione qualitativa personale (si accettano discussioni!) reputo Odoo un buon ERP in termini di funzionalità pronte all’uso (CRM, Approvvigionamenti, Project, Sales) ma soprattutto un framework di altissimo livello tecnologico.

Per quanto riguarda il modello di business devo dire che Odoo allo stato attuale è un vero open source (non lo definirei semi) nel quale è attiva una Community organizzata che pur rimanendo sempre allineata al progetto Enterprise mantiene la sua indipendenza (https://odoo-community.org/). Il fatto che nelle ultime versioni, compresa la 11 appena uscita, ci siano alcune funzionalità avanzate dedicate alla versione Enterprise o SaaS può far storcere il naso ma alla fine non va a ridimensionare quello che resta un software open source di altissimo livello (per fugare ogni dubbio…la mia azienda non è partner Odoo, la valutazione è legata ad aspetti tecnici e all’esperienza in tanti progetti).

Per quanto riguarda la compatibilità a livello normativo italiano è chiaro che bisogna delimitare il confine. Se stiamo parlando degli aspetti di contabilità fiscale posso dirvi che la Community si struttura anche a livello nazionale e segue la localizzazione dei moduli che si occupano di questi aspetti. Odoo con la sua intrinseca modularità permette di attivare singolarmente i vari moduli e tra questi è presente quello di localizzazione italiana. Considerate che non ho particolare esperienza di contabilità (mi occupo maggiormente di gestione dei processi) quindi rimando a voi una valutazione sulla qualità di questa localizzazione. Questa è la directory con i moduli di localizzazione italiana (come vedete è decisamente presidiata): https://github.com/OCA/l10n-italy/tree/10.0

Esistono ovviamente tanti altri ambiti di normativa. Ad esempio noi di Flosslab, insieme anche ad altre aziende (Innoviù e Agile Business Group) , stiamo portando avanti un progetto Open Source compatibile con la normativa italiana sulla gestione documentale.

Il progetto si chiama Seedoo e, senza entrare eccessivamente nel dettaglio, include allo stato attuale moduli per la gestione del Protocollo Informatico, di gestione documentale, integrazione PEC, e a breve inseriremo moduli di Firma Digitale (https://github.com/seedoo/firmadigitale-client) e Gestione Procedimenti. Ciascuna di queste componenti è costituita da moduli Odoo sviluppati ad hoc e che possono essere ulteriormente estesi nel funzionamento o integrati con i processi già presenti su Odoo stesso.

Spero di avervi dato alcune informazioni utili e nel caso ci fosse interesse per questi argomenti possiamo pensare di aprire anche degli appositi topic specializzati.

Daniele


(Robert Finazzer) #11

@Paolo_Del_Romano. Condivido. Le università portrebbero benissimo prendersi cura di adeguare un ERP open source come ODOO 10 alle particolarità della contabilità Italiana.

La fuori ci sono migliaia di piccole aziende che avrebbero bisogno di un ERP facile da usare e per poter monitorare l’andamento aziendale, tutto da un unico database che al di là permette di gestire sia il proprio sito che lo shop, che ormai servono a tutti.

Basterebbe almeno un interfaccia di esportazioni dati verso Zucchetti o altri programmi che usano i commercialisti Italiani, per poter consegnare i dati inseriti a loro in qualsiasi momento.

In altri paesi come la Francia, il Belgio oppure la Germania la contabilità è molto più semplice di quella Italiana, e inoltre l’interfaccia ODOO verso il programma DATEV, il più comune usato dai commercialisti Tedesci c’è.

Il fisco Italiano è talmente burocratico che non c’è da meravigliarsi, perché le piccole aziende non riescono a scrivere utili soddisfacenti. Un software come ODOO 10 potrebbe agevolare di molto.


(LuigiMdg) #12

Vorrei segnalare un altro gestionale, nato dalla richiesta di alcuni miei clienti che volevano qualcosa di semplice ed intuitivo, al contrario della maggior parte dei gestionali, che nella maggior parte dei casi hanno tantissime funzioni che non vengono utilizzate realmente dalla maggior parte degli utenti…

Il gestionale inoltre è molto economico (25€ al mese) e che può essere personalizzato sotto ogni aspetto, con una spesa non eccessiva…

Vi lascio il link al sito web, dove troverete tutti i vari dettagli, che sicuramente sarà molto più espansivo di quanto potrei fare io con questo commento… :slight_smile:
https://DonaGest.com


(leonjoo) #13

salve a tutti, deve tenere un corso sulla gestione aziendale di un negozio che vuole fare e-commerce, conoscete un gestionale di magazzino e fatturazione che possa sincronizzare i prodotti e ordini on line? Su google ho trovato questo gestionale che sincronizza i prodotti con prestashop, ma volevo sapere se ne esiste anche uno open source o free anche per un numero limitato di prodotti.


(maria giovanna) #14

Salve,
qualche tempo fa ho usato un software open source per gestire i rendiconti finanziari, mi ha consentito di predisporre una ingente mole di lavoro. Solo per rendere l’idea di quello che si gestisce per conto delle aziende, pmi, vi segnalo un nostro articolo a proposito di
1 Gestione finanziaria Aziendale e Flussi di cassa
2 Esempio Rendiconto per flussi di cassa
3 Gestione finanziaria Definizione
4 Tipologie di flussi di cassa
5 Rendiconto finanziario nella gestione finanziaria
al seguente link:
https://www.societaria.it/imprese/societa/come-strutturare-la-gestione-finanziaria-dazienda-334065/


(Claudio) #15

Salve,
anche io sono alla ricerca di un semplice gestionale per piccole imprese (max 10 dipendenti) che abbia perlomeno i moduli di contabilità, gestione delle fatture e magazzino.
Ho trovato questo articolo che ne elenca alcuni, però per la verità al momento mi sembra che quello più completo sia Odoo.
Più che altro sarebbe interessante poter aggiungere o modificare dei moduli, visto che abbiamo le competenze per farlo e mi sembra che Odoo sia l’unico che permetta di farlo.
Qualcuno ne conosce altri?