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Invio diretto da software su server Linux

Buonasera.
Ho letto diversi thread ma non ho trovato uan risposta certa a questo quesito.
Vorrei sapere se l’agenzia ha messo a disposizione delle API per fare il passaggio diretto, con firma TLS e tutto quanto, del dato giornaliero dei corrispettivi da un server Linux dove risiede il gestionale al sistema centralizzato dell’agenzia delle entrate, appunto.
Un modo per saltare il registratore di cassa insomma, per chi come noi ha un sistema informatico evoluto in cloud che è in grado da solo di fare ricevute e fatture, quindi ha già in sè tutte le cifre e deve solo spedirle al centro di raccolta.
Nessuno sa se si possa fare qualcosa del genere?
Grazie
cordiali saluti
FF

Ciao,
da quello che so ci sono solo 2 metodi di invio dei corrispettivi telematici (parli di questo corretto? )

  1. Utilizzare la WebApp che al 18 di giugno (ultima volta che ho controllato) non esisteva
  2. Utilizzare un registratore di cassa telematico.

il motivo del registratore di cassa è peculiare. Il registratore va registrato presso l’agenzia delle entrate, viene generato un certificato che va installato all’interno della cassa.
la cassa stessa genera il file XML e invia. In questo modo il contenuto della memoria della cassa (che non è modificabile ) ed i dati inviati all’agenzia delle entrate sono identici e non possono venir manomessi.

ma a questo punto sorge una domanda… se il registratore di cassa è obbligatorio per avere l’immutabilità dei dati… perchè generare una webapp dove i dati vanno imputati manualmente e quindi un incasso di 1000 euro può diventare 800?

presumo quindi che la webapp non la vedremo per un bel pezzo oppure potrebbe essere stata rilasciata questa mattina.

comunque ci sono registratore di cassa della epson o della olivetti che hanno web api per la comunicazione remota.

Non so se vi siano delle API però sul portare Corrispettivi è possibile richiedere un certificato TLS come produttore di software, proprio per poter trasmettere i file dei corrispettivi in modo automatico (con quale canale non ne ho idea, perchè non sono informato).

spero di sbagliarmi ma credo sia relativo ai distributori di benzina oppure ai moduli esterni per cassa.
oppure potrebbe essere relativo davvero alla APP che al momento non c’è.

nel portale dell’agenzia delle entrate purtroppo ho trovato solo riferimenti a registratori di cassa, fornitori di benzina oppure distributori automatici.
https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Schede/Comunicazioni/Fatture+e+corrispettivi/Fatture+e+corrispettivi+ST/ST+invio+corrispettivi+Registratori+Telematici+temp/?page=ivacomimp

quel certificato TLS lo ha fatto richiedere l’installatore delle casse ad un mio cliente, in modo da poterlo inserire all’interno della cassa.
Sicuramente è quello corretto per fare la trasmissione ma sembra mancare il metodo.

nella guida dei registratori di cassa dicono che se hai più punti vendita e uno non è raggiungibile da internet, bisogna estrapolare il file XML, inserirlo nella cassa connessa ad internet in modo che questa possa inoltrare il file.
Se invece la cassa non ha la possibilità di connettersi va cambiata , aggiornata o aggiunto un modulo che prelevi i dati, generi il file e lo inoltri ma che la comunicazione tra “modulo” e “cassa” sia inviolabile e protetta in modo da garantire l’immutabilità del dato.

con tutte queste “premesse” avevo perso le speranze su una possibile app o web api considerando che ormai siamo al 25 del mese.

che poi non capisco il perchè di questa blindatura nelle sole casse, alla fine non possono garantire che il cassiere batta 100 o 80, al massimo garantiscono che se ha battuto 100 quel dato rimane immutato. Che cambia se lo fa su un software?
E comunque, ad oggi, ancora buio completo. Mah!

per me è questione di “soldi”

se una fattura è sbagliata, prendi una multa di quanto? 100 € 200€, l’importo dell’iva?
se un negoziante al minuto non batte uno scontrino prende una multa che va da 1000 ai 3000 euro.

inoltre c’è da dire che chi lavora con solo fatture forse è maggiormente controllabile rispetto a chi compra e poi fa scontrini.

oppure è questione di accordi.
Allo stato attuale le copisterie che facevano le stampe numerate per le ricevute fiscali ora si trovano un lavoro in meno dato che le ricevute vanno emesse elettronicamente tramite cassa e non puoi emettere un doppio documento fiscale (ricevuta e scontrino) quindi stampi la ricevuta su carta straccia e poi stampi lo scontrino fiscale (cosi mi è stato spiegato dall’agenzia delle entrate) o stampi solo lo scontrino fiscale

se i registratori di cassa non fossero più “necessari”, basterebbe una stampante termica da 100 € (contro le casse da 800€) senza necessità di cambiare memoria /cassa dopo le 3000/5000 battute ed il gestionale fa l’invio diretto. con gravi perdite economiche per chi vende, installa o produce casse.

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Capisco il tuo discorso. Comunque, secondo me, se vogliono la digitalizzazione\informatizzazione (come stanno facendo per le fatture e i corrispettivi elettronici), devono mettere in conto la possibilità di lavorare con solo software e non più con hardware dedicato.
E’ veramente stupido sapere che il software gestionale ha gia’ tutti i dati dei corrispettivi ma non li può inviare per scelta e non per limiti tecnici.

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considerando che il gestionale inoltra :

  • fatture
  • dati tessera sanitaria
  • lipe
  • spesometro / esterometro (se non erro)

ma probabilmente c’è anche il discorso della lotteria degli scontrini.
un db è facilmente modificabile e si potrebbero far frodi per “vincere” mentre la memoria fiscale di un registratore no.
ma è solo una possibilità buttata la senza tanto riflettere

Se un cassiere batte 80 invece che 100, il cliente se ne accorge. E se il cliente è un finanziere, si becca pure una multa, quindi è più o meno costetto ad inserire i dati giusti al momento della vendita. L’immutabilità dei dati garantisce che non possa midificarli dopo.
Se invece le ricevute le inserisce in un software che non offre garanzie di immutabilità, può inserire i dati giusti, ma poi a fine giornata, se non ci sono stati controlli, far sparire ricevute o modificare gli importi prima di inviarli all’AdE.
Da quello che ho capito, l’applicativo Web di AdE permetterà di inserire le ricevute nel momento della vendita (e non tutte insieme a fine giornata), in modo da impedire la successiva manipolazione (essendo i dati custoditi direttamente dall’AdE).
Il motivo per cui l’AdE non sembra intenzionata ad offrire un API per i gestionali è che non si fidano del fatto che i gestionali garantiscano l’immutabilità dei dati prima dell’invio all’AdE.
Una possibile soluzione che l’AdE potrebbe adottare (per chi è sempre connesso a internet, cosa necessariamente vera per i gestionali web) potrebbe essere quella di obbligare ad inviare i dati in tempo reale, ricevendo un codice da stampare sulla ricevuta, cosa che di fatto sarebbe equivalente all’inserimento manuale nel loro applicativo web.

in realtà c’è già il modo per bypassare la cosa anche se ha poso senso.
Dato che con i corrispettivi telematci per legge non è più obbligatorio rilasciare un documento fiscale ma solo commerciale, qualcuno potrebbe inoltrare al server RT (che non stampa ) 80 euro mentre emette una ricevuta non fiscale di 100
Ovviamente se qualcuno fa i controlli e incrocia i dati… il problema diventa evidente.

C’è da dire che con l’invio dei corrispettivi, ora i registratori di cassa (non mi pare ci fosse prima) possono emettere un documento di ANNULLO per dichiarare che lo scontrino N xxx del YYY è stato annullato.

Mi sembra una cosa priva di senso. Si può procedere in molti modi per avere un dato non modificabile su un software. Dire che un software non garantirebbe l’immutabilità dei dati è riconoscere di non sapere come funziona la programmazione informatica.
Esempio scemo, al momento della registrazione il dato viene criptato e marcato temporalmente (che poi è proprio quello che si fa per la conservazione dei registri elettronici). Voglio vedere come lo modificano quel dato!

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Certo che si può fare, ma la cosa è più complessa (per l’AdE) di mettere semplicemente a disposizione delle API per l’invio di un file con i corrispettivi. Dovrebbero mettere a disposizione un servizio per la firma e la marcatura temporale (o delegare la cosa a soggetti certificati, come per la firma elettronica).
Assosoftware, che collabora strettamente con Sogei sulla fatturazione elettronica, tra le varie proposte per il futuro, ci ha messo anche l’invio dei corrispettivi dai software gestionali, ma l’impressione è che la cosa non sia prevista in tempi brevi. Speriamo lo facciano per l’anno prossimo (quando l’obbligo scatterà per tutti).

Però ci troviamo, al 28/06/2019 a non saper cosa dire ad un cliente che è impossibilitato ad inviare il corrispettivo giornaliero via hardware RT (la richiesta è stata talmente alta da essere in coda) e che, come da legge vigente, dovrebbe poterli inviare via web.
Salta il mese di luglio che tanto non ci sono sanzioni? Gli manda un piccione viaggiatore con una chiavetta :slight_smile: ?
Boh

In questo caso è importante che ci sia un ordine che attesti che il RT sia stato ordinato e che il produttore non sia stato in grado di fornirlo. Così in caso di contestazione dall’AdE si ha una pezza d’appoggio per dire che l’esercente ha fatto tutto ciò che poteva.
Anche se do gran parte di questo problema ai commercialisti, che come hanno fatto f.e., non hanno informato adeguatamente gli esercenti. Noi da gennaio che informavamo i clienti per evitare che si riducessero all’ultimo momento, ma ci siamo dovuti abbattere contro l’oscurantismo dei commercialisti e l’incompetenza.

Mah, non sono tanto d’accordo. I commercialisti con cui ho avuto a che fare è da mesi che mandano circolari ai clienti con i suggerimenti, il problema è dell’imprenditore che, spesso, aspetta l’ultimo momento e dell’enorme domanda di RT che c’e’ stata e che non è stata coperta con un’offerta quantitativamente adeguata

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qui hanno presentato la parte della comunicazione web.

sembra che però tale applicazione sia di tipo manuale e non abbia funzioni di importa/esporta.
ne consegue che è adatta per quei commercianti che fanno solo poche operazioni giornaliere con clienti che hanno pazienza. oppure per chi non usa un gestionale ed ha sempre fatto il tutto usandolo solo il registratore di cassa.

Noi abbiamo sviluppato un API per l’emissione del Documento Commerciale online (come si farebbe con la procedura web via browser)