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[LG-Interoperabilità] 2.7. Altri approcci e tecnologie di integrazione

Nelle precedenti sezioni, sono state introdotte le principali tecnologie di integrazione. Accanto a queste, stanno emergendo altre modalità di integrazione che potrebbero essere proposte in futuro in affiancamento in casi d’uso molto specifici.

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Tra gli ulteriori approcci e tecnologie di integrazione, riteniamo possa essere utile menzionare quelle relative alla gestione di eventi e ai protocolli efficienti per il file transfer.

Infatti, con l’affermarsi di nuovi use-cases di integrazione basati sul disaccoppiamento funzionale tra i sistemi, stiamo registrando l’affermarsi di pattern architetturali basati sugli “eventi” (event-sourcing) e l’adozione di tecnologie a supporto.

D’altra parte, la tendenza alla decentralizzazione delle informazioni, accentuata dall’affermarsi di soluzioni sempre più distribuite geograficamente, sta evidenziando l’esigenza di dotarsi di strumenti più efficienti per la movimentazione di grosse moli di dati (si pensi ad es. a files di backup, immagini e video ad alta definizione) in tempi ragionevoli. Protocolli di trasferimento dati efficienti offrono una valida soluzione al problema, altrimenti non risolvibile con i protocolli TCP-based come FTP.

DATASTORE DISTRIBUITI: Riteniamo che il messaggio così formulato potrebbe essere interpretato come un blocco alle molte sperimentazioni in corso su una tecnologia che, in realtà, sta destando grande interesse in tutto il mercato, anche e soprattutto nella PA. Proponiamo quindi di organizzare un incontro AgID-mercato per approfondire il tema specifico.

OSSERVAZIONI SUL PARAGRAFO 2.7.1

PREMESSA

Si osserva che la definizione di “Datastore distribuito” per indicare la tecnologia Blockchain risulta limitante e fuorviante. Si consiglia quindi di dedicare un capitolo dedicato alle DLT Distributed Ledger Technology alle quali appartiene la Blockchain. Questo consentirebbe inoltre di avere un quadro allineato anche con la normativa italiana: il DL Semplificazioni 2019 infatti prevede definizioni specifiche sia per DLT che per Smart Contract, e ne definisce inoltre il valore legale sotto determinate condizioni e a fronte di standard e linee guida di prossima emanazione da parte di AgID.

Si ritiene opportuno e necessario aggiornare le conclusioni del paragrafo 2.7.1 in cui si dichiara che attualmente blockchain non sono considerate abbastanza mature per l’utilizzo nella Pubblica Amministrazione in settori strategici e il ModI ne sconsiglia al momento l’utilizzo . […] Inoltre deve ancora essere definito il modo di integrare ed interoperare tra PA utilizzando smart contract come interfacce di servizio .

Tali affermazioni risultano in contrasto con:

  • la normativa già citata
  • il processo di standardizzazione in via di definizione da parte di AgID stessa
  • le iniziative che a vario titolo il governo italiano sta introducendo, come ad esempio l’istituzione di un gruppo di 30 esperti Blockchain da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per la definizione di una strategia nazionale.

Il panorama nazionale si è evoluto rispetto alla versione di stesura a cui fanno riferimento i contenuti del suddetto paragrafo. Ad oggi la Blockchain e le DLT hanno assunto de facto uno status di maturità tale da ritenere necessarie una normativa di riferimento e una strategia nazionale.

Si osserva in aggiunta che, indipendentemente dalle motivazioni che hanno spinto l’Estonia alla realizzazione dell’infrastruttura X-Road, tutti gli stati europei stanno adottando ed investono in iniziative e definizioni di normative ad hoc; si pensi al Regolamento eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature) e alle integrazioni al vaglio con sistemi di identità decentralizzata come la SSI (Self Sovereign Identity).

Lo stesso DL Semplificazioni 2019 prevede che la condivisione di documenti informatici su Registri DLT produca gli effetti giuridici di cui all’art. 41 del Regolamento eIDAS (910/2014), vale a dire gli effetti giuridici della validazione temporale elettronica.

Dal punto di vista dell’interoperabilità nella PA, si osserva che il concetto di interoperabilità previsto dal nuovo Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione può essere riassunto nell’obiettivo di riuscire a implementare sistemi informatici efficienti in grado di garantire un’interazione completa come una condivisione massima dei dati tra le varie PA.

La stessa AgID, sul proprio sito istituzionale, definisce il ModI come un asse portante del Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione, necessario al funzionamento dell’intero Sistema informativo della PA . E ancora sostiene che questo modello renderà possibile la collaborazione tra Pubbliche amministrazioni e tra queste e soggetti terzi, per mezzo di soluzioni tecnologiche che assicurano l’interazione e lo scambio di informazioni senza vincoli sulle implementazioni, evitando integrazioni ad hoc.

I modelli di cooperazione tra le pubbliche amministrazioni che si definiscono a tale scopo sono: data-orientend (basata sulla condivisione dei dati) e process-oriented (una cooperazione che ha come finalità quella di instaurare un processo e/o fornire un servizio).

La Blockchain in uno scenario di questo tipo, orientato a questi due paradigmi, è la tecnologia in grado di garantire una corretta tracciabilità e la fiducia che spesso non è presente nelle cooperazioni tra PA e terze parti. Tracciabilità poiché tutte le transazioni di una Blockchain sono opportunamente tracciate ed è possibile risalire agli attori coinvolti, senza possibilità di ripudio e senza modifica a posteriori della transazione (nei modelli di Blockchain e nelle condizioni di applicazione della tecnologia corretti). Le stesse caratteristiche possono essere utilizzare in un contesto dove è necessaria una fiducia che non può essere garantita a priori: è possibile rendere trusted terze parti che non lo sono all’origine grazie al controllo offerto dalla Blockchain, verificando identità, storico delle transazioni, attestazioni, certificazioni e livelli di trasparenza.

Infine, si osserva che il CEN/CENELEC, ente di standardizzazione europeo, ha prodotto in collaborazione e sotto il coordinamento di AgID, un documento su Blockchain e DLT: “Recommendations for successful adoption in Europe of emerging technical standards on distributed ledger/blockchain technologies”.

In questo documento si legge:

  • grazie alla loro natura distribuita, e alla resistenza alla manomissione dei dati, si ritiene che le tecnologie DLT svolgeranno un ruolo chiave nell’implementazione del principio once only previsto anche nel nuovo Piano Triennale, e che i servizi di eGovernment tra stati possono beneficiare delle funzionalità della Blockchain come la notarizzazione
  • […] la commissione Europea osserva con attenzione gli sviluppi della tecnologia Blockchain con l’obiettivo di stabilire le giuste condizioni per creare un ambiente per i dati che sia aperto, innovativo, affidabile, trasparente e conforme alla normativa Europea
  • […] l’ampia introduzione e l’uso della Blockchain nei servizi pubblici hanno le potenzialità per trasformare il settore pubblico e produrre benefici per PA, utenti e cittadini a livello di singolo Stato come di Comunità Europea

Nel documento si analizzano le esigenze europee di standard relativi alla Blockchain e le DLT e si conclude che Identità digitale, protezione e integrità dei dati, sicurezza, condivisione transfrontaliera delle informazioni, interoperabilità, firme elettroniche e automazione dei processi, sono temi e ambiti che richiedono un’attenzione particolare a livello europeo e dove la Blockchain può svolgere un ruolo fondamentale.

CONCLUSIONE

Alla luce quindi di normative, standardizzazioni, iniziative di AgID e di altri enti istituzionali, sia nazionali che comunitari, si sottolinea la necessità di stralciare le attuali conclusioni presenti nel documento in materia di Blockchain, dedicando al contempo un paragrafo specifico alle DLT descrivendone gli ambiti di applicazione già oggi utilizzabili per l’interoperabilità tra PA oltre che gli scenari e le potenzialità future, favorendo e incentivando lo sviluppo tecnologico e l’innovazione digitale del paese.

RIFERIMENTI

https://www.bucap.it/news/approfondimenti-tematici/conservazione-documenti/blockchain-pubblica-amministrazione.htm

ftp://ftp.cencenelec.eu/EN/EuropeanStandardization/Sectors/ICT/Blockchain%20+%20DLT/FG-BDLT-White%20paper-Version1.2.pdf