[LG_Open-Data] 4.3 Serie di dati di elevato valore

La Direttiva e, quindi, il Decreto hanno introdotto la tipologia di serie di dati denominati “di elevato valore” definiti come quei “documenti il cui riutilizzo è associato a importanti benefici per la società, l’ambiente e l’economia, in considerazione della loro idoneità per la creazione di servizi, applicazioni a valore aggiunto e nuovi posti di lavoro, nonché del numero dei potenziali beneficiari dei servizi e delle applicazioni a valore aggiunto basati su tali serie di dati”.

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Tra i criteri esposti, ritengo che il più strategico e tecnicamente impegnativo sia quello riguardo alla combinazione con altre serie di dati.
Ho imparato per esperienza a dare grande importanza agli identificativi, siano essi codici (ISO o codelist SDMX ad esempio), o URI (in un ottica RDF) o altro (chiavi DB).
Credo che un grande lavoro sia stato svolto in questi anni nella semantica dei dati con il progetto OntoPiA e derivati, ma spesso in ambito open data si fatica a far dialogare fonti diverse.
Come si relazionano queste linee guida con gli aspetti semantici e il progetto National Data Catalog? Verranno trattati nelle guide operative citate?

Per i dati relativi alle imprese e alla proprietà delle imprese si cita la disposizione del regolamento [a livello di singola azienda]. Si intende nella sezione trasparenza dell’azienda, o ogni azienda dovrà avere un catalogo open data interno? E se così fosse si è prevista la possibilità di un catalogo unico che le racchiuda tutte?
Il mio timore è che si disperda troppo l’informazione e che poi sia difficile da unificare, governare e monitorare.