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Linee guida su acquisizione e riuso - dubbio in corso di applicazione

Buongiorno.

Stiamo definendo il rifacimento del sito internet dell’ente e con l’occasione stiamo provando ad applicare le linee guida su acquisizione e riuso di software. Strada facendo mi viene un dubbio operativo. Ho quattro preventivi: una soluzione in riuso presente su Developers ma non nel Marketplace e tre soluzioni presenti nel Marketplace AGID ma non su Developers in quanto non in riuso.

Cosa prevale? Il riuso su Developers o la presenza nel Marketplace? Secondo le Linee guida in questione mi viene da pensare che sia la soluzione in riuso a prevalere, ma come la mettiamo con il fatto di acquistare soluzioni presenti nel Marketplace?

Grazie

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Amletico dubbio … …

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Dico la mia: a parità di funzionalità (fatta l’analisi prevista etc etc) prevale la soluzione a riuso, che deve però essere implementata su un PaaS/IaaS qualificato (SPC o Marketplace)

il processo decisionale previsto dalle LLGG prevede che l’amministrazione individui una soluzione che soddisfi le proprie esigenze a partire nell’ordine:

  1. dalla valutazione delle soluzioni a riuso presenti su Developers
  2. da quelle open source in generale
  3. solo dopo aver verificato e comprovato dopo valutazione comparativa che non vi sono soluzioni open source adatte alle proprie esigenze si possono valutare i servizi erogati in modalità SaaS o la realizzazione ex novo della soluzione.

Nel vostro caso secondo le linee guida se la soluzione individuata su Developers soddisfa le esigenze dell’amministrazione il processo decisionale deve concludersi con l’adozione della soluzione in riuso presente su Developers.
Non è previsto che le soluzioni di proprietà delle PA e quindi immediatamente riusabili siano messe a confronto con quelle presenti sul MePA.

Centro di Competenza Riuso e Open Source di AgID

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Approfitto della autorevole presenza di @guido.pera per sciogliere un altro dubbio.
Qual e’ il rapporto fra sito web e software? Il sito web è un software?

Per @GloriaTomasini invece due domande:

  1. Qual è la soluzione in riuso per i siti?
  2. Perché un preventivo se è in riuso?

E una raccomandazione: nel valutare se “soddisfa le esigenze delle amministrazione” tenete anche presenti gli aspetti di assistenza e manutezione/aggiornamento della soluzione nel tempo. Se è un riuso fatto secondo manuale, con community di supporto e sviluppo e un’amministrazione “capofila” attiva e dinamica potrebbe essere una bella esperienza!

Grazie mille per il chiarimento.

Buon lavoro

Mi permetto di rispondere anche alla prima domanda in quanto nelle linee guida in oggetto, al punto 1.2 “Software oggetto di queste linee guida” c’è un elenco di software oggetto delle LG. All’ultimo punto dell’elenco sono indicati i siti web.

Per quanto riguarda il resto, invece:

  1. https://developers.italia.it/it/software/c_a116-comune-di-ala-comunweb
  2. Il preventivo perchè il prodotto viene adattato e mantenuto aggiornato da un fornitore esterno (siamo enti di piccole dimensioni).

Buon lavoro

Vero grazie, pero’ l’argomento siti web è sempre fumoso. Posso sbagliarmi ma un sito web non è un software, tecnicamente. C’e’ il software server web, c’e’ il software CMS, c’e - esagerando - anche il software “blocco note” con il quale produrre pagine html statiche, può esserci un DBMS, poi ci sono le pagine esposte da altri software piu’ o meno incastonate nel sito… c’e’ poi il servizio di hosting… in questo caso piu’ che in altri è dififcile capire quale software usa l’amministrazione, quale il fornitore del servizio, di hosting quale il web designer o come si chiama che ha in cura il sito.

Una riflessione su enti piccoli e manutentori esterni dei progetti di riuso: pragamticamente quale e’ la differenza con un Saas?

In questa ottica, ormai anche un software non è un software: spesso troviamo un application server, un db server, webservices e API di interfacciamento… e un “servizio di hosting”, che finora era il server nello stanzino e ora deve diventare cloud. Trattiamo i siti come qualcosa di diverso dai software gestionali, ma la differenza in realtà è ormai minima se non inesistente.

Tuttavia, nei documenti che fanno parte del Piano Triennale ( https://docs.italia.it/italia/piano-triennale-ict/ ) e in particolare ne Il modello di Cloud della PA è scritto chiaramente al paragrafo 4.1 che:

In base al principio Cloud First , le PA in fase di definizione di un nuovo progetto, e/o sviluppo di nuovi servizi, devono, in via prioritaria, adottare il paradigma cloud in particolare i servizi SaaS, PRIMA di qualsiasi altra opzione tecnologica, in coerenza con il modello Cloud della PA e le linee guida su acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni.

Da quanto espresso sul documento, quindi, l’ordine sarebbe inverso: prima le soluzione SaaS (e quindi marketplace) e dopo le soluzioni in riuso.
Il che avrebbe anche un senso, considerato l’onere di adozione di una soluzione in riuso (che non sono mai chiavi-in-mano), soprattutto sulle medio/grandi organizzazioni o nelle organizzazioni che hanno bisogno di forti integrazioni.