Linux nella Pubblica Amministrazione e a Scuola

Buongiorno,

apro questa discussione per confrontarci sull’uso di Linux e del software libero nella Pubblica Amministrazione e nel mondo della Scuola.

Negli ultimi anni si è parlato spesso di sovranità digitale, interoperabilità e riduzione dei costi di licenza, ma l’adozione reale di sistemi basati su Linux è ancora limitata, con alcune eccezioni virtuose a livello locale o sperimentale.

Mi piacerebbe raccogliere qui:

  • Esperienze dirette (positive o negative) di utilizzo di Linux nella PA o nelle scuole;
  • Indicazioni su strumenti o distribuzioni particolarmente adatte all’ambito didattico o amministrativo;
  • Ostacoli pratici incontrati (compatibilità software, formazione del personale, linee guida tecniche, ecc.);
  • proposte su come favorire la diffusione di soluzioni open source, anche in ottica PNRR e transizione digitale.

Credo che questo tema meriti attenzione, anche per la sua connessione con i principi di trasparenza, sicurezza e indipendenza tecnologica che la Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e le Linee Guida AgID promuovono.

Cosa ne pensate? Quali passi concreti potremmo proporre o sperimentare nei nostri enti o istituti scolastici?

Cosa è Linux?

Linux è un sistema operativo libero e open source, utilizzato in moltissimi ambiti (server, cloud, desktop, IoT)… nonché il progetto collaborativo più grande della storia.

Perché Linux?

  • Nessun costo di licenza, con risparmi diretti per la PA.
  • Nel 90% dei casi sono preinstallati tutti i programmi per condurre una carriera scolastica ed universitaria
  • Maggiore sicurezza e stabilità, grazie a un modello di sviluppo aperto.
  • Personalizzazione e controllo totale sul software.
  • Conformità ai principi del riuso e dell’open source previsti dal Codice dell’Amministrazione Digitale.

Sono un cittadino italiano che tra sei giorni rientrerà in Italia dopo tre anni di esperienza all’estero.
A disposizione per domande o curiosità relative a questo software.

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Buon pomeriggio e grazie per l’avvio di questo importante tema.

Ritengo che Linux rappresenti una risorsa strategica che merita maggiore attenzione ed esplorazione, soprattutto nel settore pubblico e nella scuola. Spesso, quando si parla di Linux, viene liquidato come “troppo complesso”, salvo poi esaltare sistemi come iOS, dimenticando che entrambi discendono dalla stessa famiglia Unix: Linux è Unix-like mentre iOS è Unix-certified. La differenza non è tecnica, ma legata alla certificazione, che nel caso di Linux non è stata sostenuta economicamente, mentre Apple ha investito per ottenerla.

Come europei, dovremmo impegnarci affinché software e servizi oggi sviluppati quasi esclusivamente per piattaforme Microsoft vengano realizzati anche per Linux. Questa scelta rappresenterebbe non solo un passo verso una maggiore sovranità tecnologica, ma anche una grande opportunità economica: significherebbe più investimenti, più posti di lavoro qualificati nel settore ICT in Europa e una riduzione della nostra dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti.

Più risorse, più lavoro di qualità, maggiore autonomia tecnologica e, di conseguenza, più qualità della vita.

Unix risale agli anni 1970. Data l’importanza che riveste oggi Linux, il fatto che sia Unix-certified oppure no cambia poco o nulla. Lo standard di riferimento e’ Posix.

Ci sono, la questione e’ usarli su larga scala. Ad esempio

CI sono gia’ soluzioni, le scuole le conoscono, e poi non le adottano. Welcome back to Italy.

Buongiorno a tutte/i,

nel nostro Ente (Comune con circa 140 dipendenti) da anni si utilizza la soluzione Libre Office, Carbonio per le email (ex Zimbra) e alcuni utenti utilizzano Linux come SO.
Si era pensato di far passare gli utenti ad una distro Linux semplice dopo la fine di Win10 ma dopo alcuni test con utenti abbastanza skillati abbiamo dovuto desistere.

Peraltro quotidianamente c’è chi invoca Excel e Word poichè LibreOffice “è diverso”.
Durante il 2026 ci siamo ripromessi di fare formazione per questi strumenti open così da dimostrare quanto sia non solo facile da usare ma completo nelle sue funzioni (anche perchè i gestionali della P.A. stanno andando verso HTML5 e utilizzo via browser).
Seguo quindi con interesse e piacere questa discussione poichè da decenni sono convinto fautore di Linux

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Buongiorno,

negli anni novanta nell’azienda sopedaliera di Bressanone eravamo partiti con server Suse Linux 6.x ( ora sono alla versione 16) , sia per i DB che con samba . Tuttora i server Oracle sono tutti su Linux Redhat.

Nella PA dove lavoro adesso utilizziamo Citrix e circa un quarto degli utenti ha come thin client delle macchine con Dell This OS che è di fatto un Linux. Sui laptop finora solo Windows, ma stiamo facendo le prime prove con Ubuntu, dato che sul laptop stesso non devono essere installati programmi al di fuori del client Citri per cui non ci sono problemi di compatibilità.

Saluti

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Non mi e’ difficile rispondere anche se rappresento (molto ufficiosamente, in quanto “associato quiescente”) una PA molto particolare ossia gli EPR (Enti Pubblici di Ricerca, nella fattispecie prima CNR e dal 2005 INAF). Ovviamente noi (ricercatori) abbiamo sempre fatto uso di computer dai tempi in cui si usavano mainframe e mini (IBM e compatibili, HP RTE, VAX VMS … con una ecologia plurale di sistemi proprietari) poi verso gli anni 90 workstation Unix con implementazioni proprietarie … SunOS, Solaris, DEC Unix, Tru64, HP-UX) e poi (principalmente per motivi di economia sull’hardware) dal 2000-2005 Linux.

Spiace un po’ dire che la spinta verso FOSS si e’ un po’ indebolita e che alcuni colleghi preferiscono Mac a Linux.

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Il tentativo quasi certamente piu’ importante/ simbolico e’ stato quello di Monaco di Baviera

La versione tedesca dell’articolo descrive anche i tentativi di influenza e gli argomenti di Microsoft per fare si che il progetto Limux venisse fermato. In quel periodo aveva una valenza troppo simbolica per il resto della Germania, il rischio (per MS) che funzionasse bene era troppo alto. Di positivo si puo’ ricordare che Limux e il SW libero per almeno due elezioni comunali e’ stato uno degli argomenti “top” della proposta dei partiti. Verdi a favore, conservatori contro, socialdemocratici indecisi. A Monaco il sindaco e’ tradizionalmente socialdemocratico e i conservatori sono in minoranza, al contrario del resto della Baviera.

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Grazie per il riscontro, vedo con piacere che i tempi sono maturi.
Sto tastando il territorio presentandomi alle varie di persona e facendo la domanda… la speranza è che il tema inizi a risuonare e raggiunga le persone giuste.

il problema è che i DS non sanno neanche che cosa è il software libero. Sono passati 20 anni e non abbiamo fatto grandi passi avanti. Nella mia esperienza personale ho visto amaramente che gli stessi docenti di informatica preferiscono rimanere negli ambienti proprietari perchè (loro dicono) le case editrici utilizzano nei testi scolastici i prodotti microsoft.