Mancata emissione CIE nato ex Iugoslavia

Salve, sono un cittadino italiano nato a Belgrado (Iugoslavia) in possesso di codice fiscale corrispondente - Z118. Ieri mi sono recato presso l’ufficio anagrafe della mia città per il rilascio della CIE. Questo non è stato possibile in quanto, a detta dell’operatore, il sistema non permette l’inserimento dello stato " Iugoslavia".
E’ plausibile una spiegazione del genere?
Ho verificato i miei dati in ANPR

Ho verificato i mie dati in ANPR e lì risulta nato: Jugoslavia-Belgrado.
Mi viene il dubbio che i dati non siano stati inseriti correttamente o che il codice fiscale non sia stato validato. Non so se c’entra qualcosa ma il codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate riporta Z118 Iugoslavia mentre in ANPR risulta Jugoslavia col J.
Grazie a chi vorrà rispondermi.

Suggerirei di scrivere all’Ambasciata italiana a Belgrado per chiedere chiarimenti e suggerimenti. Loro sono confrontati direttamente con la situazione, tutti i giorni. Nei comuni, specie se piccoli, c’e’ il rischio che vadano in tilt.

Z118 e’ il codice corretto per Jugoslavia che viene attualmente mantenuto per Serbia e Montenegro.
Il nome del paese viene generato automaticamente quindi non dipende dall’operatore se inserisce Iugoslavia con la I o con la J.
In altri casi da me conosciuti, relativi all’Unione Sovietica, il codice assegnato dipendeva dal momento della richiesta, prima o dopo il 1991, ma in alcuni casi e’ una scelta arbitraria. Uno nato nel 1980 era in Unione Sovietica, anche se oggi il luogo sarebbe ad es. Kazakhstan. Se chiede il Codice Fiscale oggi possono assegnarli il codice URSS ma anche quello del Kazakhstan.

Grazie della risposta, ti confermo che il codice fiscale corretto è Z118 perchè al momento della cittadinanza era ancora Iugoslavia ed è stato emesso allora .Più che altro volevo capire se la CIE viene emessa con una procedura dove l’operatore inserisce i dati manualmente o se richiama in automatico i dati presenti in ANPR. In quest’ultimo caso, se i dati sono inseriti correttamente in ANPR (come spiegato in questo forum col cod. 998) e il codice fiscale risulta validato , in teoria, non avrebbero dovuto esserci impedimenti.

I tuoi dati sono registrati nel comune di residenza e da questo passati ad ANPR. In entrambi i casi l’operatore non inserisce nulla, si limita a leggere dalla base dati.
Se sei o italiano o residente regolare devi potere ricevere la Carta d’Identita’. Senza eccezioni.
Visto che i dati sono in ANPR dovrebbe essere tutto regolare. Per questo io proverei a contattare l’Ambasciata a Belgrado. O sono a conoscenza di casi simili e sanno come risolvere, o e’ una novita’, non ci sono impedimenti e si tratta solo di metterlo in chiaro al Comune.
In alternativa, scrivi una richiesta formale al Sindaco con preghiera di risposta scritta. Sul Forum saremmo curiosi in tanti di capire dove sta il problema.

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Grazie mille. Farò come mi hai consigliato e vi farò sapere.
Saluti

@IPZS-CIE come si può risolvere?

Sono curioso di come si risolve la cosa. Se uno stato non esiste più non vuol dire che non è mai esistito. Succedono cose simili anche per i comuni e le province italiane che nel frattempo sono state assorbiti o fusi in altri comuni/province: i software a volte contengono solo i dati degli stati, comuni e province attive e non quelle cessate.
In altre discussioni su questo forum è stato sollevato questo problema riscontrato sui software degli enti.
Se fosse questo anche il tuo caso, il comune dovrebbe far adeguare i propri programmi.

Allora finalmente problema risolto.

Sebbene il Comune insistesse a dire che si trattava di un problema del programma (versione avvalorata anche dall’assistenza tecnica del Ministero) non ho desistito e, come mi avete suggerito ho contattato prima il consolato e poi visto che la risposta non era proprio esplicita ho chiamato un comune sul confine sloveno. Ho trovato una persona gentilissima che mi ha garantito che loro rilasciano senza problemi le CIE anche per i nati in ex Iugoslavia e si è resa anche disponibile ad assistere il mio comune nella procedura.

Alla fine sembra che bastasse scrivere Iugoslavia con la “ I” e non con la “J”.

Ottimo! Sentire che nella Pubblica Amministrazione si trovino anche persone come quella del Comune al confine con la Slovenia fa sempre piacere. Da’ speranza :slight_smile: E per fortuna non e’ l’unica, si tratta solo di trovarle.