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Migrazione Piattaforma PDND ( ex DAF )

Dal giorno 15 Settembre 2019 inizia l’attività di migrazione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati e tutti i suoi servizi della piattaforma .

I vecchi link hanno un redirect sulla nuova piattaforma.

Si ricorda che la PDND è ancora in fase di sperimentazione, si prega di scrivere a pdnd@teamdigitale.governo.it per qualsiasi informazione e/o chiarimento

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Scusate la domanda, ma per quale motivo avete deciso di migrare su piattaforma Azure e non restarte su CloudSpc ?
C’è qualcosa che dobiamo sapere?
State implicitamente dicendo che la solzuione di Microsoft e migliore delle Convenzione CONSIP?

Grazie

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Siccome non c’è risposta faccio delle SUPPOSIZIONI.

La Piattaforma Digitale Nazionale Dati era attestata e funzionante su CloudSPC.
Poi hanno deciso che dal 15 settembre 2019 si deve migrare su Cloud Azure.
Uno si fa la domanda?
Perchè devo migrare da una situazione ad un altra?
Tipicamente vedo 3 possibilità

  1. La situazione non funziona per quello che mi serve
  2. Risparmio a parità di servizio o ho un servizio migliore a parità di costo
  3. Mi stanno più simpatici

Escludendo l’opzione 3 resta la uno e la due.
Allora io SUPPONGO - visto che non c’è risposta - che passando da CloudSPC a Cloud Azure si ha un miglioramento del servizio/abbassamento di costo oppure che la soluzione CloudSPC non è idonea/non funzionante.

Buongiorno Alessandro,

La decisione di migrare è stata sia per problemi operativi sulla piattaforma CloudSPC ( problemi frequenti su infrastruttura e servizi e nel contempo difficoltà nella loro risoluzione ), sia per un motivo di costi alti vs servizio dato , sia per motivi di complessità dell’intera infrastruttura.

Saluti.
Andrea

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Grazie, apprezzo veramente tanto la risposta.

Mi permetto di portare la mia esperienza personale:
(nota: ho lavorato per 6 mesi con il Teamdigitale in quanto consulente DevOps responsabile della progettazione ed automazione dell’infrastruttura)

CloudSPC purtroppo non ha uno standard qualitativo all’altezza di un progetto come il DAF.

  • Le macchine hanno un uptime del 99.9%, che è veramente poco. Nella pratica, gli SLA non sono rispettati e crashano molto più spesso.
  • L’interfaccia (sia web che a linea di comando) è lenta al limite dell’inutilizzabile: si passano minuti a contemplare uno spinner. Inoltre, stranamente, non risulta accessibile da rete Fastweb.
  • L’installazione di OpenStack è basata su HPE Helion, che oltre ad essere aggiornata come funzionalità al 2016, crasha spesso.
  • I costi sono mediamente 3 volte quelli di mercato (mi riferisco ad AWS, GCE ed Azure).
  • All’interno del datacenter c’era un packet loss così alto da mandare sovente in errore le risoluzioni DNS.
  • I ticket di richiesta supporto venivano chiusi senza essere lavorati.

È sembrato quindi naturale rivolgersi altrove. In quanto PA, Teamdigitale è limitata a potersi rivolgere ai soli fornitori convenzionati, tra cui Microsoft. Quest’ultima, essendo una piattaforma che deve competere sul mercato cloud con AWS, risulta qualitativamente un paio di ordini di grandezza sopra SPC.

Spero di aver fornito qualche lume.

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certo non le mandi a dire… :slight_smile:
Una domanda: ma CONSIP tutto questo lo sa?

te lo chiedo perchè ci sono delegazioni di commerciali/venditori di cloudSPC che girano per i comuni dicendo che tutto funziona e che è un mondo perfetto.

Perchè se non riescono a rispettare uno sla del 99,9 allora siamo messi male.

Team digitale e AGID dovrebbere interessare consip, il prima possibile.

Grazie delle info. La cosa mi torna anche a me ma fa un po “ridere” che ci sarebbe l’obbligo…
Inoltre cito questa parte solo perchè, per completezza di informazione, adesso hanno un nuovo datacenter basato su canonical openstack.

Lo so, se n’è occupata DXC.

Vero, stanno facendo la migrazione adesso e contano di finire entro l’anno. Migrare il nostro data center virtuale, stando al primo contatto telefonico, richiede circa 40 giorni (o forse erano 20).