Novità in vista per la firma digitale gratuita

Io ricordo anche:

  • i software per l’apposizione e la verifica della firma digitale, tutti diversi;
  • le differenze sulla verifica, al punto che alcune firme venivano riconosciute come valide da un software e invalide da un altro;
  • le tribolazioni per riuscire a firmare sotto Linux, perlomeno i primi anni;
  • le app per la generazione degli OTP, anch’esse tutte diverse, spesso proprietarie (RFC 6238 dove sei);
  • l’impossibilità pratica di avere SPID senza uno smartphone quando questo non era -a rigore- strettamente necessario;
  • Butti che interviene a gamba tesa su SPID quando questo ormai stava iniziando ad essere maturo;
  • la mancanza di coordinamento tra i provider che ha generato le varie truffe sullo SPID;
  • …e probabilmente anche altre che ora mi sfuggono.

Concordo che le responsabilità siano condivise tra pubblico e privato, magari non equamente, ma ben venga una boccata d’aria fresca.