SPID e condanna a dover possedere uno smartphone

Questo e’ un “regalo” della UE che ha legiferato in parallelo sui documenti di identita’ elettronici, sulla 2FA per servizi bancari e di transazioni online e su eIDAS senza coordinare i testi e avente come obiettivo il “mercato” dei servizi. Cioe’, dal punto di vista UE la situazione ideale e’ quando dieci sistemi 2FA incompatibili sono gestiti da dieci societa’ differenti creando un “mercato competitivo” di servizi. Di usabilita’, sicurezza e altri aspetti fondamentali a loro non interessa nulla.
Sarebbe bastato inserire nei regolamenti sulla sicurezza degli accessi bancari la microfrase “L’accesso a servizi bancari e di pagamenti online deve sempre essere possibile con un documento ufficiale di identita’'” e si sarebbero evitati un sacco di problemi dal principio.
Posso dire che una UE che non capisce, come istituzione, queste cose ed e’ assolutamente blindata a verifiche della realta’ sul campo mi preoccupa? Le uniche verifiche sono demandate alle societa’ di revisione internazionale, quasi tutte americane, che sanno benissimo cosa inserire nei loro rapporti in modo da aggiudicarsi commesse future.
Non stupiamoci se i contadini, quelli che stanno sui trattori e devono vendere (regalare?) la propria produzione alla grande distribuzione poi si lamentano in maniera attiva.

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