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Nuova CIE prima della scadenza del documento

con questa nuova disposizione introdotta nel Decreto Semplificazioni non accadrà più :grinning:

Forse è meglio che glielo faccia notare in comune che non posso no chiedere un sovrapprezzo

SI…faresti un servizio utile ad altri concittadini :grinning:

Anzi …io farei una bella segnalazione via PEC indirizzato al dirigente del servizio anagrafe

Io ho mandato una mail (per ora una mail non una PEC, vediamo se e cosa mi rispondono, semmai passo alla PEC…) facendo presente il decreto del 16 luglio e che avrei prenotato un appuntamento dal sito per il rinnovo del mio documento cartaceo nonostante scada a fine 2026 e che ho diritto a rinnovare senza alcun sovrapprezzo rispetto al rinnovo a scadenza…

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Buongiorno a tutti,
copio incollo la risposta che mi ha dato il mio Comune di residenza via mail

Buongiorno,

al momento rilasciamo carte d’identità elettroniche solo su appuntamento e con comprovata necessità come ad es: copia di denuncia smarrimento/ furto, o viaggio all’estero e in possesso di documento scaduto.
Confermo che per il rinnovo online della carta d’identità si può prendere un appuntamento direttamente dal sito https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/ dal mese di settembre.
Restando a disposizione per qualsiasi chiarimento, si porgono cordiali saluti.

Non hanno fatto riferimento al “non sovrapprezzo” per una carta rinnovata prima dei 180gg…comunque confermano che da settembre potrò procedere.

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Non lo sanno ancora…o forse sperano che il decreto non venga convertito in legge e quindi decada :roll_eyes:

E poi, mi pare, dall’altro lato i vari dpcm per gestire l’emergenza sanitaria prorogano la validità dei documenti. Quindi un po’ di disorientamento è plausibile.

Sì, assolutamente. Infatti vi è questo chiamiamolo “contrasto” vale a dire: a causa dell’ emergenza sanitaria per evitare assembramenti è stato deciso di prorogare la validità dei documenti di identità, mentre dall’ altro lato poichè, finalmente, si vuole dare un’ accelerazione verso la digitalizzazione, si consente di rinnovare la CI a favore di quella elettronica 3.0 anche prima della scadenza naturale. Ho comunque prenotato il rinnovo dal sito e la prima data disponibile è il 25 settembre; nel frattempo avrò tutto il tempo di caricare la foto in modo da non doverla portare nè cartacea nè elettronica il giorno del rinnovo; ho visto che non è ancora possibile pagare online il rinnovo, mentre è possibile inserire il nominativo di una persona delegata al ritiro in caso di spedizione della CIE invece del ritiro in Comune. Nel caso cui il decreto non dovesse essere convertito provvederò invece ad annullare l’ appuntamento in quanto la mia carta scade nel 2026 quindi sono ben lontano dai 180 giorni precedenti la scadenza.

Buongiorno a tutti. Oggi ho richiesto l’appuntamento per il rinnovo della mia carta cartacea con scadenza 2026 e nel fissare l’appuntamento il sistema mi dice che l’importo da pagare sarà di € 16,79 esclusi diritti di segreteria e fissi. E’ corretto? Oppure il rinnovo dovrebbe essere gratuito?

Altra domanda: il rilascio della carta non è immediato il giorno dell’appuntamento? Perchè esiste l’opzione della spedizione al domicilio indicato?

Grazie per la collaborazione e disponibilità

È il costo del normale rilascio di una CIE (chi ha mai detto che dovrebbe essere gratuita?). Il rilascio di una CIE non è mai stato istantaneo (a differenza della CI cartacea), dato che l’operatore di anagrafe deve inserire dati, foto e impronte e l’IPZS deve predisporla e spedirla da Roma. Nel momento in cui si richiede esiste l’opzione di ritirarla in Comune oppure di riceverla nella propria residenza anagrafica.

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Non vorrei ricordarmi male, ma nel 2005 abitavo a Roma e alcuni municipi già emettevano la CIE. Ricordo di essere andato in municipio, aver dato la foto e aver fatto prendere le impronte e poi ricordo una macchinetta che generò immediatamente la CIE che mi fu subito consegnata. Poi in un secondo momento mi spedirono un codice a casa. Ma ripeto potrei anche ricordare male e che invece quella macchinetta ero lo scanner per la foto. Probabilmente ora abitando in provincia di Roma, come dice lei, devono inviare il tutto a Roma. Per il resto effettivamente non ha mai detto che dovrebbe essere gratuita. Non conoscendo il decreto ed essendo nella Repubblica dei bonus mi è però venuto il dubbio :wink: Grazie mille e buona giornata

Ignoro se nelle generazioni precedenti di CIE (versioni 1.0 e 2.0, inclusa la fase di sperimentazione) la procedura fosse diversa, ma l’attuale garantisco che è come descritto (viene consegnata in circa 6-7gg).

Quella era la procedura della CIE 2.0, mentre l’attuale CIE 3.0 prevede la stampa unica per tutta italia presso il poligrafico e la spedizione diretta al cittadino. I costi sono si euro 22.21 comprensiva di raccomandata RR, mentre 16.79 è la quota statale che il comune versa per ogni CIE rilasciata

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Buongiorno, il decreto è stato convertito, io ho l’ appuntamento per innovo prima della scadenza il 25 settembre ma ieri ad un conoscente che vive in un Comune diverso dal mio hanno negato il rinnovo da CI cartacea a CIE 3.0 perchè mancavano oltre 6 mesi alla scadenza…glihanno detto di strapparla e di ripassare…vediamo cosa mi dicono venerdì…

Buongiornoa tutti, venerdì mattina ho rinnovato senza problemi la carta d’ identità cartacea con quella elettronica. Quando l’ operatore ha visto la data di scadenza (2026) mi ha chiesto perchè volessi rinnovarla, gli ho risposto che era per accedere ai servizi digitali della PA e ho fatto riferimento al Decreto…non ha posto alcuna obiezione anche se ho visto solo a casa che sulla modulistica che mi è stata consegnata il motivo di emissione è “deterioramento”. Totale oprazione: 22.21€

Ho prenotato anche per mia mamma sul sito
https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/cittadino/n/sc/wizardAppuntamentoCittadino/sceltaComune
ma ho visto che il mio comune di residenza non dà più alcuna dispnibilità e il sistema suggerisce o di riprovare più avanti o di appoggiarsi a Comuni limitrofi come ho fatto; però ad appuntamento prenotato bisogna aspettare una mail di conferma del Comune prima di recarsi per il rinnovo.

Ad un amico che abita in un comune vicino al mio è stato invece rifiutato il rinnovo nonostante abbia fatto riferimento al decreto; gli è stato detto di sgualcire la carta e di prendere un nuovo appuntamento…altrimenti non avrebbero potuto rinnovarla…

incredibile…l’ignoranza regna nella PA :man_farmer: :man_farmer:

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Molto interessante la testimonianza di @fabiomariani

Questo riporta alla memoria quanto scritto in questo thread a proposito di controindicazioni all’emissione di carte d’identità fuori dal comune di residenza (e della necessaria indispensabilità del nullaosta) e in un altro aperto da @Andrea_Tironi1 che non trovo piu’, che proponeva uno scenario di completa interscambiabilità dei comuni per emettere la carta di identità a prescindere dalla residenza del richiedente.
Il messaggio dell’agenda ministeriale sembra mostrare che, alla fine, l’approccio tecnologico-pragmatico prevarrà sull’approccio giuridico-ontologico? Ai posteri…

Qui sembrerebbe che la procedura informatica per emettere la carta non si sia ancora adeguata alla novità normativa e che non sia stato inserito fra le scelte multiple del motivo di emissione un “passaggio a carta elettronica” (magari con riferimento normativo per soddisfare i burocrati). L’italica inventiva spinge l’ufficiale d’anagrafe di un comune a inserire, con una piccola bugia a fin di bene, un motivo “che va sempre bene”: in fondo la legge e’ dalla sua parte, e’ il software che e’ limitato e ottuso. L’ufficiale del comune accanto, evidentemente, ha troppo ossequio del software (che, forse, nel suo immaginario e’ infallibile) e… se dobbiamo simulare simuliamo per bene, “stroppici la carta e torni!”.

Queste invece sono uscite che feriscono e fanno male a chi nella p.a. lavora e quindi alla p.a… Sono sentenze che generalizzano. L’ignoranza interna alla p.a. non è né più né meno di quella che “regna” in tutta la popolazione.
Non facciamoci prendere dal luogo comune che il dipendente pubblico e’ un fannullone mediocre e incapace, che poi porta a pensare che un qualsiasi commesso di Trony sarebbe un ottimo responsabile della transizione al digitale o che un qualsiasi perito con p.iva che si presenta come consulente gia’ solo per questo si meriterebbe il posto di ministro per l’innovazione.

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Sono un dipendente pubblico e so perfettamente che nella PA ci sono delle eccellenze che però nella migliore delle ipotesi non sono valorizzate. Questo è il problema principale. Poi sul livello medio di competenze dei dipendenti della PA dipende da ufficio a ufficio. Nella mia esperienza personale dico che il livello “medio” che ho riscontrato è mediocre.

Lasciamo stare le eccellenze e le mancata valorizzazioni.
Il punto e’ che basta sparare sulla p.a. e sul livello dei suoi componenti.
Ma scusa, quando vai in un negozio trovi solo gente preparata, gentile e sorridente? In banca sono tutti iperefficienti e non accampano scuse del tipo “il sistema non lo consente”? Ogni organizzazione ti consente un facile dialogo usando i mezzi telematici? Ti pare che i grandi gestori telefonici espongano l’indirizzo pec per disdire il contratto in homepage oppure chiedano di defualt raccomandata a/r? Ogni impresa edile e’ una fucina di nuovi Michelangelo e Brunelleschi?
Sforziamoci dai, i dipendenti pubblici sono un campione rappresentativo degli italiani, chi non dorme la notte se ha qualcosa in sospeso e chi non lo smuove nemmeno un pericolo imminente, chi afferra tutto al volo e chi nemmeno con le cannonate, chi e’ empatico e chi e’ apatico…
E appunto, da dipendenti pubblici, iniziamo ad avere un po’ di orgoglio, di quello sano che non fa male.

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Ognuno porta avanti le proprie battaglie. Io penso che la nostra PA dovrebbe funzionare meglio del privato perchè ha una responsabilità maggiore verso la collettività e non solo perchè usa i propri soldi. Lo penso perchè un malfunzionamento della PA produce effetti su tutto il sistema economico e sociale.

Poi mi pare che ci sono numerosi studi che dimostrano il gap che caratterizza il livello di efficienza della nostra PA rispetto ad altri paesi simili al nostro!

E comunque da dipendente pubblico, da oltre trent’anni, posso aggiungere che ho una visione ottimistica perchè l’ho vista migliorare in questi anni. Ma non basta. Nel senso che per me il processo riformatore dovrebbe essere più incisivo. Penso anche che il problema principale sta nei dirigenti della PA che spesso sono inadeguati.