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Nuove specifiche tecniche 30 luglio - Coerenza p.iva e cod.fisc

Buongiorno,
ieri sono state aggiunte nuove specifiche tecniche e una di questa dice:
-verificare la coerenza di partita IVA e codice fiscale (se entrambi presenti) sia per il cedente/prestatore che per il cessionario/committente (codici di errore 00320 e 00324).
Da gennaio emettiamo fatture con i campi IdCodice e CodiceFiscale compilati entrambi con la partita iva del CessionarioCommittente, ma da ieri stanno tornando tutte scartate con l’errore 00324 - 1.4.1.1 IdFiscaleIVA e 1.4.1.2 CodiceFiscale non coerenti.
Anche provando a mettere “IT” davanti al codice fiscale in modo da rendere identici i contenuti dei campi IdCodice e CodiceFiscale da sempre lo stesso errore.
Quindi la domanda è: cosa si intende per coerenza?
Grazie.

Riferimenti:
Comunicazione AdE collegamento

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in base a quanto riportato nelle nuove specifiche

CEDENTE

Nel caso di IdFiscaleIVA non di gruppo IVA e di presenza
anche del CodiceFiscale, il sistema controlla che facciano
riferimento allo stesso soggetto; in caso contrario il file viene
scartato con codice errore 00320.

CESSIONARIO

Nel caso di IdFiscaleIVA non di gruppo IVA e di presenza
anche del CodiceFiscale, il sistema controlla che facciano
riferimento allo stesso soggetto; in caso contrario il file viene
scartato con codice errore 00324.

ovviamente ci saranno dei problemi con l’aggiornamento.

su un thread di oggi ha qualcuno è capitato lo stesso problema ed SDI ha suggerito di riprovare in quanto il sistema è troppo carico o imballato

Il problema dell’imballamento si è verificato lunedì, anche per gli invii degli esterometro relativi al mese di giugno. Ieri sembra che il problema sia stato risolto !!!

Ad una mia Cliente sono state scartate 3 fatture, inviate ieri, 30/7.
Ma in effetti c’era un motivo sensato: si trattava di 3 ditte individuali, dove erroneamente nel codice fiscale era stata riportata la P.Iva invece del C.F. da 16 caratteri del titolare… :wink:

Confermo gli scarti per CF non coerenti con la PIVA. Come sempre l’errore ed il relativo suggerimento non sono molto di aiuto: “La partita IVA (IdFiscaleIVA/IdCodice) e il CodiceFiscale del CessionarioCommittente devono riferirsi allo stesso soggetto”. Tra l’altro non esistono strumenti gratuiti per il recupero del CF partendo dalla PIVA di una presunta ditta individuale. Il servizio di verifica della PIVA dell’AE non fornisce né la tipologia di ditta né tanto meno il CF. Registro Imprese fornisce questi dettagli solo con visure non gratuite.
Grazie

Potevano sicuramente evitare queste novità proprio a fine mese e magari essere un po più chiari…
Ringrazio tutti per le risposte.

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diciamo che in linea di massima, in base ai suggerimenti per la compilazione, se c’è la partita iva il codice fiscale è opzionale (suggeriscono quasi di non metterlo)

poi, se è un’azienda, P.iVA e CF son praticamente gli stessi.
se è un libero professionista, andando sulla consultazione delle partite iva, mostra la ragione sociale (che in molti casi è il cognome nome o azienda di cognome e nome)
poi andando sulla consultazione del codice fiscale si può verificare se è vero e chi è l’intestatario.

da li si fa la comparazione a mano.
sicuramente una procedura lenta e scomoda ma in linea di massima permette di risolvere almeno una parte dei problemi.

Ciao a tutti,
faccio presente un caso che mi è capitato oggi: Cliente con Gruppo Iva e fattura respinta dallo Sdi perché non è stato indicato il codice fiscale che dal 30/07/2019 è diventato obbligatorio per i Gruppi Iva. Quindi in questo caso è necessario indicare il codice fiscale.

Scusate,
ma ci sono dei servizi pubblici dell’AdE per la verifica del CODICE FISCALE e delle PARTITE IVA ?

Ad oggi non sono riuscito a trovare nulla tranne la possibilità di verifica della PARTITA IVA tramite VIES, peccato che non ci sono tutte le PARTITE IVA italiane.

P.S.
mi sono collegato a questo thread visto che è legato alla coerenza PARTITA IVE e CODICE FISCALE.

ti confermo che per i gruppi iva il codice fiscale è obbligatorio.

il caso che riportavo io era inerente ai liberi professionisti che agiscono personalmente.
ad esempio un regime dei minimi o un forfettario.

Ciao,
per servizi di controllo intendo quelli classici e “manuali” (vies non ha le partite iva tipo forfettarie ad esempio)

https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.do?parameter=verificaPiva
che ti dice se la partita iva è attiva, da quando e la ragione sociale

https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaCF/Scegli.do?parameter=verificaCf
che ti dice se il codice fiscale è valido o no

https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaCF/Scegli.do?parameter=verificaCfPnf
che per le aziende verifica che il codice fiscale (numerico) corrisponde alla denominazione.

quindi se hai un codice fiscale numerico riesci in 2 passaggi a verificare anche l’associazione.

mentre se è un forfettario o minimi, devi sperare che nella ragione sociale ci sia cognome e nome… e fare una controllo con le prime 6 lettere del codice fiscale che ti ha fornito.
se il codice fiscale è corretto e le prime 6 lettere che hai ricavato da cognome e nome sono corrette… alzi le mani e chiami il cliente.

Grazie @daniele_m per la risposta,
ma questi sono tutti servizi per l’utente umano, che poi inserisce un codice CAPTCHA.

Io chiedevo se sono disponibili questi 3 servizi anche per operazioni da software, un po’ come avviene per le operazioni sui servizi di GOOGLE o MICROSOFT o altri, tramite un TOKEN e chiave o altri metodi di controllo.

Non capisco, perché l’AdE non abbiamo ancora reso disponibile questi servizi.

Sicuramente, se fossero disponibili, diminuirebbero gli scarti da parte dello SDI, in quanto questi controlli verrebbero già fatti dai software più blasonati (Zucchetti, TeamSystem, Centro Software, Sistemi, ecc. ecc.).

L’ADE (a differenza del VIES che permette la interrogazione tramite Soap), non permette la interrogazione del suo database… perchè !!! ??? chissà…

In realtà dipende tutto da come un’azienda è anagrafata all’AdE.
Chiamando l’assistenza ci hanno detto di togliere il CF qualora presente la partita iva ma non è sempre così in quanto abbiamo validato con successo anche files per cui venivano riportati entrambi i tag.
Noi abbiamo provato a validare fatture di clienti di diversa natura ed effettivamente vengono scartate le fatture dei soli clienti per cui è anagrafata all’AdE la sola partita iva ma nell’xml viene indicato anche il codice fiscale (la maggior parte persone giuridiche o ditte individuali).
Per correttezza del dato abbiamo quindi suggerito ai nostri clienti di verificare con l’aiuto del portale messo a disposizione dall’AdE le anagrafiche inserite nel gestionale per evitare di togliere a prescindere il tag del codice fiscale anche qualora fossero presenti entrambi e fossero uguali.