Nuovo layout CIE UE e modifica data scadenza

@IPZS-CIE

C’e’ speranza di vedere ingranditi i font dei contenuti dei campi? Non e’ necessario mettere in grande le diciture, quelle sono standard e messe sempre nello stesso punto. Ma certamente i contenuti, che ora sono illeggibili sotto i 10/10 di vista. Nel resto d’Europa fanno cosi’, diciture minuscole, campi leggibili.
Sulla parte digitale e di firma la CIE mi trova completamente soddisfatto.

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MI associo. E’ la leggibilità del contenuto quella che fa la differenza, specie per persone con problemi di vista, e ce ne possono essere anche negli uffici pubblici…

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è un dato ultrasensibile, non penso possa essere condiviso per altri scopi.
Inoltre le impronte acquisite per la CIE esistono SOLO sulla CIE, non vengono conservate centralmente. Proprio perchè l’intenzione non è quella di creare una schedatura massiva dei cittadini tramite impronte digitali.

Abbiamo aggiunto all’inizio del post la foto del nuovo fronte modificato.
Saluti.

Immagine molto interessante, ma nella pratica resta la realta’ di caratteri a font microscopici. Non sara’ per riuscire a farci stare “Pino sulla sponda del lago Maggiore (VA)”? Non si potrebbe usare un’abbreviazione e venire incontro alla leggibilita’ per i piu’ numerosi nati a “Roma”, “Milano”, “Torino” ecc.?
Per brevita’ possiamo confrontare con la leggibilita’ dei documenti di identita’ dei due nostri maggiori partner europei

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È quello che mi sono chiesto anche io confrontandola con quella CIE Tedesca e Francese, nella loro i nomi, e cognomi sono molto più leggibili della nostra, perché hanno disposto i dati in modo diverso.
Ad esempio da noi in cima a tutto c’é il nome del comune che ha rilasciato la CIE, mentre vedendo quella tedesca sembra che sia sul retro, se avessimo fatto come loro avremo guadagnato spazio.
Lo stesso per la data di rilascio e l’altezza della persona da noi davanti su quella tedesca sul retro
Ma magari questi per noi sono dati importanti e vanno messo davanti, mentre per i Tedeschi e Francesi è diverso.
Resta il fatto che nella nostra Nome e Cognome e data di scadenza, cioè i dati più spesso utilizzati sono scritti in caratteri troppo piccoli, per chiunque non abbia almeno 9/10.
Tra l’altro il fatto che nella nostra CIE in alto ci sia scritto il comune dove è stata rilasciata crea confusione, quando si devono riempire quei moduli dove viene chiesto chi ha rilasciato la CIE.
E come mi è stato detto più volte è sbagliato scrivere il nome del comune, bisogna scrivere “Ministero dell’Interno”
E facendo una rapida ricerca su Google, si vede che sono in molti ad avere questo dubbio

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infatti e’ cosi. Sul fronte c’e’ il luogo di nascita, sul retro indirizzo e autorita’ emittente, cioe’ la citta’ di Colonia.

E’ da decenni che mi occupo di documenti, vivendo all’estero e’ una condizione di vita essenziale, e - questa non la sapevo proprio. Con le Carte d’Identita’ cartacee il riferimento e’ al Comune, non al Ministero. UCAS e’ sempre attivo!
Questo pasticcio vale anche per i passaporti. Sono emessi dal Ministero degli Affari Esteri o dalla Questura o Consolato di pertinenza? Nel caso dei passaporti il problema pero’ e’ mondiale e non solo italiano in quanto nei diversi paesi le emissioni ormai sono centralizzate mentre gli sportelli sono distribuiti. L’ambiguita’ regna ovunque.
Due decenni fa, in viaggio per l’Asia Centrale, mi registro in un albergo (un decimo di stella) e l’addetto dice “italiano? Ce n’e’ gia’ un altro qui da noi”. Gli chiedo come si chiamasse, controlla il registro e risponde “Questura di Udine. Lo conosce?”

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Fantastico!! :rofl:
Scrivo solo per esprimere tutto il mio apprezzamento per @IPZS-CIE che sta leggendo i post e provando ad accontentarci. Da persona con una vista meno che perfetta ringrazio sentitamente.

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Buongiorno a tutti,

il Portale CIE è stato aggiornato in funzione del nuovo layout.

E’ possibile contattare direttamente il Sig. o la Sig.ra Designer? In questo Forum discutiamo da tempo di font illeggibili e di dati superflui quali il nome del Comune mentre l’emissione e’ del “Ministero dell’Interno”.

Qualcuno di IPZS ci legge? Abbiamo una CIE dall’ottima usabilita’ online e pessima usabilita’ analogica, lettura da parte di esseri umani.
Perche’ lo Stato italiano vuole condannarci a sospetti e litigi ad eventuali controlli di confine e negli aeroporti di altri paesi UE? Oppure si e’ deciso che i documenti di identita’ italiani devono in ogni caso contenere almeno un elemento ridicolo e di pessima usabilita’? Fino a poco fa era la C.I. su cartoncino, adesso sono font illeggibili. Consoliamoci: quando la Commissione UE tra alcuni anni emanera’ un nuovo Regolamento per obbligare a ingrandire i font, Il Sig. UCAS avra’ certamente una nuova pensata per complicarci l’esistenza.
Quando andra’ finalmente in pensione? C’e’ speranza?
I passaporti sono fatti bene perche’ lo standard ICAO e’ mondiale, prevede numerosi dettagli ed e’ molto chiaro sulla posizione dei dati, le lingue da usare, le varie dimensioni ecc. Alcuni anni fa lo standard si applicava solo ai passaporti ordinari ma non ancora a quelli diplomatici. Un diplomatico italiano in Asia orientale mi racconto’ di avere ricevuto un passaporto scritto in corsivo, ancora con penna e calamaio, che di fatto gli rendeva impossibile viaggiare per i paesi di sua competenza senza suscitare infiniti sospetti ai confini.

GIP adesso non esagerare che io sappia non ci sono stati casi di rifiuto della nostra CIE durante i controlli da parte delle forze dell’ordine negli altri paesi, ne negli aeroporti, a causa dei caratteri piccoli.
Conosco diverse persone che per lavoro viaggiano continuamente in europa, e mai gli hanno fatto problemi con la CIE, a differenza della vecchia carta di identità cartacea, che assai spesso negli ultimi anni o faceva ridere o faceva sorgere sospetti.
Tanto più che se ti fanno controlli all’estero, ma anche in Italia, di solito lo fanno “interrogando” direttamente il chip, tramite i loro terminali, e poi confrontando i dati che rilascia con il loro sistema informatico, quello europeo, e da ultimo guardando che i dati scritti coincidano con quanto dice il chip.
Quindi se il chip NFC non funziona allora si che sono problemi, se le scritte sono piccole no.
Il problema è sopratutto nostro interno, quando il povero disgraziato di turno all’ufficio non necessariamente over 50 deve tirare fuori la lente perché come molti di noi ha problemi a leggere i caratteri un po’ piccoli.
E comunque vorrei vedere anche quella di tutti gli altri paesi, magari non siamo i soli con il problema dei caratteri piccoli.

Enfatizzare un po’ ogni tanto aiuta a chiarire bene concetti e situazioni. Non mi rivolgevo ai partecipanti al Forum, ma a qualcuno al Ministero degli Interni :wink:

Conosco i documenti di una buona dozzina di paesi, ed effettivamente siamo gli unici. Su Wikipedia ci sono moltissimi esempi, in qualche ora si possono verificare. Dato che l’Italia e’ stato uno degli ultimi paesi al mondo a dotarsi di documenti di identita’ in formato carta di credito ci sarebbero state ampie esperienze alle quali rifarsi.

Non sono specialista della questione, ma a quanto ne so ogni volta che un paese emette nuovi documenti, passaporti, banconote ecc. fornisce specimen a tutto il resto del mondo proprio per aiutare autorita’ di frontiera nei loro corsi di formazione interna, bancari, analisti per verifiche di falsificazione e cosi’ via. I riferimenti ci sarebbero eccome.

Al contrario, le funzioni online/ elettroniche della CIE, firma ecc., sono un’ottima soluzione. Da questo punto di vista sono molto contento di averla. E sullo schermo del PC posso scalare i caratteri a piacimento…

Nulla ferma IPSZ dal fornire un programma di lettura dati NFC livello1(quindi niente impronte digitali o altri dati sensibili) anche su iOS(IDEA è solo per android) e risolvere immediatamente tutti i problemi esistenziali di chi ha problemi di vista…

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Aggiungiamo Linux e siamo a posto!

Ideale per gli uffici pubblici: un programma Win/ Apple/ Linux che legge i dati dalla CIE da lettore e li passa direttamente all’applicativo o al modulo che viene elaborato :slight_smile: Senza dovere leggere e copiare il problema dei font e’ risolto :wink:

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Dotiamo di pc con lettore anche tutte le sezioni elettorali d’Italia per il giorno delle elezioni? Tutti i vigili d’Italia che devono identificare qualcuno per strada?
Dai, non complichiamo le cose semplici. Può essere necessario leggere analogicamente una carta d’identità. Stampiamo i dati in modo leggibile da un essere umano senza che abbia bisogno di aggeggi informatici o di lenti d’ingrandimento. Basta usare una dimensione dei font maggiore.

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Le forze dell’ordine sono dotate di terminali per leggere i dati dei veicoli(in particolare il controllo per la copertura assicurativa in funzione della targa) e verificare la validità della patente, aggiungere il necessario per leggere la parte nfc dei documenti di identità non sarebbe chiedere di mettere piede su marte. Per quanto riguarda la parte seggi, stanno a movimentare chili di carta per le liste dei possibili votanti e minuti a controllare ciascuna carta, fornire ciascun seggio di un dispositivo con nfc(sia un portatile o un tablet) che, dopo la scansione nfc, dica “Può votare” in maniera automatica penso verrebbe accolto a braccia aperte. Ben di più che fare le carte d’identità formato A4 per farci stare tutti i dati necessari con un font leggibile.

Ciao,

Evidentemente non hai mai fatto il presidente di seggio o lo scrutatore. Quella che proponi sarebbe si una cosa epocale, ma solo nel senso che, quando il mercoledì ancora lo scrutinio non sarà finito, ci sarà un colpo di stato!
La carta sembra una cosa vecchissima, ma funziona in qualunque occasione e ogni situazione; ogni errore è facilmente recuperabile e niente riesce ad interrompere il processo (non ho sentito di incendi al seggio che inceneriscano tutto quanto).
Poi… io sono anche a favore del voto elettronico, ma se si deve fare almeno che lo si faccia per tutto e non solo per il controllo del documento!

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