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Ordini elettronici NSO

Ciao a tutti correggetemi se sbaglio mi sembra che il tema degli ordinativi / ordini elettronici che dovrebbe entrare in vigore per le aziende sanitarie nazionali dal 1/10/2019 non sia trattato mentre è un tema molto importante in termine di digitalizzazione dei processi con notevoli riflessi organizzativi e importanti impatti dal punto di vista dell’ottimizzazione delle risorse ma soprattutto delle modalità operative. se ritenuto utile posoo trasmetterVi l’esperienza della Regione Emilia Romagna che dal 2016 ha introdotto per le proprie aziende l’obbligo di utilizzo dell’ordine e del DDT elettronico utilizzando uno standard europeo “Peppol”, che poi è stato adottato per i tracciati anche per il Nodo Smistamento Ordini nazionale appunto che salvo proroghe dovrebbe entrare in funzione l’ 1/10/2019.

Buongiorno,
io mi accingo ora a preparare la gestione degli ordini tramite NSO. Premetto che gestisco tutto il ciclo di fatturazione elettronica ormai dal 2015.
Mi pare di aver capito che per poter comunicare via ftp con NSO sia necessario l’accreditamento di un canale. Ho notato anche che il canale potrebbe essere lo stesso utilizzato (e già accreditato) per SDI.
Non capisco, però il codice NSO, richiesto dalle dalle aziende sanitarie, se è lo stesso codice univoco (IPA) utilizzato per la fatturazione elettronica.
Grazie e buon proseguimento.

Ps.: in ogni caso se ha piacere di condividere le sue esperienze lo faccia pure: ne farò tesoro!!

Buongiorno, si il canale FTP può essere lo stesso utilizzato per SDI, vedi specifiche pubblicate il 10/9
Poiché NSO si avvale dell’infrastruttura del Sistema di Interscambio (SdI), l’invio e la
ricezione dei Documenti verso e da NSO è possibile:
− utilizzare i medesimi Canali già accreditati per la trasmissione delle fatture
elettroniche;
− oppure, accreditare nuovi Canali seguendo la procedura pubblicata al seguente link:
https://sdi.fatturapa.gov.it/SdI2FatturaPAWeb/AccediAlServizioAction.do?pagina=ac
creditamento_canale

Per quanto riguarda il codice dell’End Point è 3.3.3.1 INDICAZIONE DELL’IDENTIFICATIVO ELETTRONICO (ENDPOINT)
In tutti i tipi di Documento devono essere indicati gli identificativi (Endpiont) del Cliente e del Fornitore. Nell’Ordine deve essere indicato anche l’identificativo dell’intestatario della fattura (v. Paragrafo 3.3.3.11).
Se riferito a un’amministrazione pubblica (Cliente, Fornitore o intestatario della fattura), l’Endpiont è costituito dal prefisso “0201” seguito dal Codice IPA, ossia il codice unico ufficio composto dai 6 caratteri che identifica ciascuna unità organizzativa censita sull’Indice delle pubbliche amministrazioni (IPA), separati dal carattere ”:” senza l’interposizione di spazi.
Si noti che il prefisso “0201” ha sostituito il prefisso “9921”, che aveva carattere
provvisorio, nell’Electronic Address Scheme previsto dallo standard PEPPOL.
Se è riferito a un soggetto privato (Fornitore o intestatario della fattura), l’Endpoint è
costituito come segue:
− in caso di soggetto italiano provvisto di partita IVA, dal prefisso “9906” seguito
dall’iderntificativo fiscale (“IT” + partita IVA), separati dal carattere ”:” senza
l’interposizione di spazi;
− in caso di soggetto italiano non provvisto di partita IVA, dal prefisso “9907” seguito dal codice fiscale, separati dal carattere ”:” senza l’interposizione di spazi (se il soggetto non è una persona fisica, utilizzare il codice fiscale del legele rappresentante);
− in caso di soggetto estero, da uno dei prefissi contenuto nell’Electronic Address
Scheme previsto dallo standard PEPPOL seguito dal relativo identificativo, separati dal
carattere ”:” senza l’interposizione di spazi.

http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/apir/NSO-Regole-tecniche-IT-Ver_4_0.pdf

Saluti Marco

Grazie, ho tirato giù il documento indicato ed aggiornato (è stato pubblicato ieri!!) ed ora non mi resta che scrivere del gran codice!