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Pagamenti in contanti presso sportello

Per il mio Ente in vista dell’attivazione di due servizi con MyPay di Regione Lombardia abbiamo fatto due pagamenti di test da 0,50€ l’uno da un PSP fisico locale: bene, due commissioni di pagamento da 2€ l’una … alla faccia che con PagoPA ci sono minori commissioni ahahahahahahah (nel mondo reale, quello delle persone che non necessariamente possono pagare su un sito con carta o conto, non è così…)

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I nostri regolatori probabilmente vivono su un altro pianeta, non è sensato che su piccoli importi si debbano pagare oneri sulle transazioni finanziarie (specialmente così sproporzionati). E il discorso vale sia per gli estensori della direttiva UE sui servizi di pagamento sia per MID, AGID e PagoPA Spa…

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anche io ho dovuto provvedere al test di mypay di regione lombardia ma accedendo al portale online ho aggregato i due dovuti (si possono pagare assieme fino a 5 dovuti) poi ho usato una carta prepagata hype della banca sella con questa carta ho avuto la commissione più bassa sui 0,50 €

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Non ha senso pagopizzare micropagamenti allo sportello, almeno nel contesto attuale

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Bisognerebbe fare una riflessione più ampia sui balzelli a carico dei cittadini come diceva @frantheman perchè arrendersi a un sistema miope è sciocco, ma ben venga il sistema sciocco se ci porta a riflettere sulla stupidità di far pagare alcuni cent ai cittadini e spendere euri pieni a incassarli, reversalizzarli, rendicontarli, impegnarli ecc.
Piuttosto si aumenti un’altra tassa di un euro e si aboliscano queste cose minuscole. Lo stesso vale per le accise carburanti che credo siano una decina per causali che vanno dalla guerra d’Abissinia in avanti. La riforma della fiscalità è sempre nel programma di governo poi nessuno la tocca mai. Speriamo in Draghi.
Detto questo, il problema dei pagamenti in contanti è molto concreto per coloro che gestiscono ad es. un museo o una biblioteca. Lì veramente non si può dire ‘regalate’.

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Buon pomeriggio.

Risposta ufficiale ricevuta da PagoPA spa: "Come indicato nelle Linee Giuda il Sistema pagoPA rappresenta il sistema nazionale dei pagamenti elettronici in favore delle pubbliche amministrazioni e degli altri soggetti tenuti per legge all’adesione, al quale gli enti creditori possono affiancare esclusivamente i seguenti metodi di pagamento:

  • «Delega unica F24» (c.d. modello F24) fino alla sua integrazione con il Sistema pagoPA;
  • Sepa Direct Debit (SDD) fino alla sua integrazione con il Sistema pagoPA;
  • eventuali altri servizi di pagamento non ancora integrati con il Sistema pagoPA e che non risultino sostituibili con quelli erogati tramite pagoPA poiché una specifica previsione di legge ne impone la messa a disposizione dell’utenza per l’esecuzione del pagamento;
  • per cassa, presso il soggetto che per tale ente svolge il servizio di tesoreria o di cassa.

Con riferimento al punto 4, come da faq pubblicate, rientrano in tale casistica del punto 4, l’obbligo per legge per le sole PA (dotate di contabilità in Banca d’Italia) di eseguire pagamenti tramite sistema dei girofondi sulle contabilità se esistenti in Banca d’Italia.

Per un Comune, dove la gestione di cassa non è di competenza esclusiva della banca che svolge il servizio di tesoreria, ma è affidata anche all’Economo comunale e agli Agenti Contabili dell’Ente, formalmente nominati dall’Ente, possono essere gestiti fuori dal sistema pagoPA anche i pagamenti in contanti effettuati a tali soggetti, ovvero all’Economo e agli Agenti Contabili. "

Spero possa essere di aiuto.

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Grazie, peccato che si trincerino dietro questi formalismi e nomi roboanti.
Immagino che la domanda fosse: l’omino dell’anagrafe puo’ ricevere in mano 20 centesimi di rilascio di un certificato?

E’ una risposta a una comunicazione specifica o e’ estratta da qualche fonte pubblica?

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È una risposta a domanda specifica.

Avevamo chiesto se, alla luce di quanto indicato nelle linee guida, fosse possibile continuare ad incassare contanti tramite gli Agenti contabili.

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Ottimo. Prossimo step capire chi siano gli agenti contabili. L’omino allo sportello lo è?

EDIT: tramite quale canale avete inoltrato la domanda?e a chi di preciso?

Proseguo. Chiederei il parere di di @Elena_S (quale giurista del gruppo) su due aspetti:

  • convince la lettura di pagopa spa?
  • una spa ha autorevolezza per dare interpretazioni di questo tipo?

Comunque, PagoPA spa dimostra davvero scarso riguardo e rispetto verso la publbica amministrazione che avrebbe il compito di traghettare verso la digitalizzazione. Quanto e’ che chiunque sta chiedendo chiarimenti sui contanti? Quali risposte ufficiali sono mai state fornite? Quanti comuni hanno abolito i diritti sui certificati nel dubbio?

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Ogni ente ha i suoi regolamenti che individuano chi è cosa. In assenza, c’è il TUEL (mi pare art. 233), il Rd. 23 maggio 1927 n° 827, il DPR 254 - 2002. Di sicuro chi maneggia denaro è agente contabile.

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La lettura per quanto attiene i contanti mi convince perchè fino a quando non esce una legge che abolisce il contante, diventa dura respingere chi ti vuole pagare in contanti. E PagoPA nasceva con lo scopo di agevolare gli incassi aprendo a modalità alternative del contante, non sostitutive.
Un pò meno gli altri 3, ma qualche flebile appiglio legislativo per sostenere quanto dice PagoPA c’è e mi pare una interpretazione di buon senso quindi conviene seguirla.
Se poi abbiano titolo a emanare interpretazioni autentiche delle norme, bè, quello è un bel problema. Se così fosse dovrebbero pubblicarle in un modo un filino più formale di quello che vedo qua, se non altro per ragioni di certezza del diritto (vedi quel che fa l’ANAC, ad esempio). Ma mi sa che a prescindere dalla forma, non hanno questo potere. Diciamo che al massimo è una specie di soft law, una interpretazione che vale più della mia e della tua per l’autorevolezza della fonte ma che può essere smentita da giudici e Ministeri, tutto qua.

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Ok, “gli altri 3” del resto sono i modi di pagamento indicati dalle linee guida pubblicate su gazzetta ufficiale in ossequio a qualche norma di rango superiore che rimandavo a linee guida i dettagli (si puo’ esprimere un giudizio “politico” sulla loro presenza, ma la regola e’ chiara).

Il punto e’ l’interpretazione del punto 4, io ci ho sempre letto che in contanti si paga solo in tesoreria (intesa come banca) e da qui le discussioni che ci facciamo da almeno due anni su come incassare i soldi del biglietto del museo, l’occupazione del suolo per gli spuntisti del mercato, i diritti per la carta di identità ecc. Se “il soggetto che per tale ente svolge il servizio di tesoreria o di cassa” si intende pacificamente anche come “agente contabile” ci siamo preoccupati per nulla. No? Ma anche gli interventi qui sul forum, ormai risalenti nel tempo, di membri di PagoPA erano del tenore che strumenti dentro il perimetro PAgoPA dovessero (e che fosse facile farlo) sostituire la circolazione di contanti negli uffici pubblici.

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Mi permetto poi di richiamare l’attenzione sulla faq A34 pubblicata sul sito di PagoPA SpA: https://docs.italia.it/italia/pagopa/pagopa-docs-faq/it/stabile/_docs/FAQ_sezioneA.html

A34: Cosa si deve intendere per pagamenti eseguiti per cassa, presso il soggetto che per tale ente svolge il servizio di tesoreria o di cassa?

Al paragrafo 5 delle Linee Guida sono indicati i servizi di pagamento che possono ancora essere gestiti fuori dal sistema pagoPA, e tra questi alla lettera d) ci si riferisce esclusivamente ai pagamenti in contanti eseguiti presso la banca che svolge il servizio di tesoriera e cassa per l’Ente Creditore. Pertanto, non rientrano nella indicazione di cui alla lettera d) le operazioni di pagamento eseguite presso i pos fisici installati presso l’ente Creditorie, non essendo pagamento in contanti, né i pagamenti in contanti eseguiti presso PSP diversi dalla banca tesoriera o cassiera, non essendo pagamenti eseguiti presso la banca che svolge il servizio di tesoriera e cassa per l’Ente Creditore. Difatti, la gestione della cassa dell’ente è di competenza esclusiva della banca tesoriere o cassiera e fa riferimento esclusivamente ai pagamenti eseguiti in contanti presso tale banca.

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Urca sono uscite le nuove FAQ allora, prima era diversa.

Il grosso problema che discende dall’art. 5 CAD e dall’ecosistema attuativo che ne deriva (linee guida, monografie, specifiche tecniche, altri testi esplicativi con valore più o meno di circolare) è che non tiene mai conto che persistono in vigore delle leggi speciali che derogano in misura più o meno marcata dall’impianto regolatorio di PagoPa e che coesistono con esso: regolamento di contabilità/economato (inclusa la parte degli agenti contabili, con obbligo di rendicontazione alla Corte dei Conti), tesoreria unica-mista con il SIOPE+ per i mandati di pagamento e girofondi Bankitalia, versamento unificato F24 (usato non solo per i tributi per cui è obbligatorio ma anche quelli che prevedono la possibilità di riscossione in convenzione AdE es. le ex imposte di pubblicità e Tosap del regime previgente), domiciliazione bancaria… gli stessi interventi (a mio avviso fuoriluogo, perché non è vero che nel circuito manca la pluralità di opzioni) dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato hanno smontato l’esclusività di PagoPa; a mio avviso (a certe precondizioni però e risolvendo le note criticità di cui abbiamo già discusso spesso) avrebbero dovuto renderlo l’unico modello di pagamento per le entrate patrimoniali pagate dai cittadini alle PP.AA. (trovo che abbia poco senso tra PP.AA.). La coesistenza di più sistemi crea molta confusione; se si mantengono più possibilità concomitanti l’utente sceglierà quella che gli è più conveniente…

Scusate ma questa nuova FAQ non va in contrasto con questa risposta che aveva ricevuto @GloriaTomasini?

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La contraddizione è evidente.
Credo che la faq che ho citato io sia precedente e che anche su quella, che conferma la lettera delle linee guida, si siano basate molte scelte fin qui.
La questione è che nessuno si prende la briga di dare un indirizzo chiaro. E questo è un problema di governance e di mancanza di autorevolezza e capacità di guidare (condito da ingenuità più o meno consapevole circa la pubblicazione di testi normativi: talvo)ta già una data aiuterebbe).

Sul merito contanti sì contanti no, c’è anche la criptica lettera c che può aiutare. Io parlo dal punto di vista dei comuni, che sono 8mila in Italua e fanno tutti le stesse cose: sarebbe tanto impossibile considerare il complesso normativo e dire quali pagamenti per contanti si possono fare e quali no? Di sicuro 8mila comuni italiani arriverebbero a conclusioni non omogenee applicando le regole del “combinato disposto”. La multa per contravvenzione al coduce delka strada contestata su strada a residente all’estero si può prendere per contanti o pos su strada? I colleghi in divisa mi dicono che la legge dice loro di riscuotere in strada in quei casi. Devo scervellarmi per inserire in pagopa quel pagamento o posso investire per adeguamenti più utili? E così avanti

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condivido tutto quanto.
Sarei molto curioso di avere una fotografia delle aziende ospedaliere anche.
Penso sia inverosimile:

  1. pensare che non stiano incassando in contanti e cha abbiano sempre degli sportelli della banca tesoriera presso ogni CUP
  2. pensare che abbiano upgradato tutti i loro POS alle specifiche ora in vigore
  3. pensare che abbiano dismesso le carte in attesa di adattare i POS.

Io penso che, essendo il quadro regolatorio assai fumoso e le tempistiche degli adattamenti tutt’altro che brevi, gli Enti procederanno: 1) in ordine sparso, e 2) mantenendo più sistemi di pagamento coesistenti … con il caos organizzativo che c’è e continue modifiche normative nella gestione delle entrate (prima ancora della fase di riscossione) PagoPa è proprio l’ultimo dei problemi da risolvere per gli Enti (in primis nei Comuni).

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