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Pagamenti in contanti presso sportello

Buongiorno,

secondo l’art. 34 delle faq PagoPa reperibile al seguente link: https://pagopa-docs-faq.readthedocs.io/it/latest/_docs/FAQ_sezioneA.html,
viene chiarito che i pagamenti in contanti sono ammessi solo presso il servizio di tesoreria o di cassa dell’ente.

Volevo avere un’opinione riguardo i diritti di segreteria dell’ufficio anagrafe per i certificati che si attestano a € 0,26 o € 0,52. Gli utenti se usano la piattaforma PagoPa spenderebbero più di commissioni che di diritti, volevo sapere se c’erano altri comuni che pensavano di abolire con delibera di giunta comunale tali diritti di segreteria risolvendo il problema o se invece per valori inferiori ad € 1,00 rimaneva qualche possibilità di incassare anche presso il comune in contanti, senza dover mandare l’utente presso la tesoreria?

Tra le opzioni possibili, che astrattamente si fanno avanti, ci sono: 1) abolizione, nell’esercizio della potestà regolamentare, dei diritti fissi e di segreteria (non essendovi più vincoli, almeno dal 2014); 2) far effettuare pagamenti con POS comunale veicolato in modo esclusivo verso il PSP dell’Ente (e quindi con commissione a carico dell’EC); 3) far prepagare all’esterno nel canale prescelto dall’utente i diritti prima dell’accesso agli uffici; 4) incassare pagamenti in contanti e valutare la fattibilità di una apertura-chiusura tecnica del ciclo del pagamento (cioè creazione di uno IUV di pagamento spontaneo da inviare al nodo dei pagamenti e poi chiudere la posizione debitoria saldata subito dopo). Io credo che la soluzione migliore sia abolire i pagamenti in contanti per piccole somme (meno disagio per gli uffici anche per riversamento ed adempimenti contabili-erariali).

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Il comune di Roma e quello di Milano hanno abolito l’importo per i certificati anagrafici. Si possono richiedere gratutitamente online.

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Abolire i micropagamenti dovrebbe però essere l’esito di altre valutazioni, non la resa a un sistema orbamente miope!

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beh, non è la resa ad un sistema,qualcuno il costo della transazione (pos+aquirer etc) deve pagarlo, non ha senso che le paghino nè il cittadino nè l’amministrazione per importi così ridotti.

Per il mio Ente in vista dell’attivazione di due servizi con MyPay di Regione Lombardia abbiamo fatto due pagamenti di test da 0,50€ l’uno da un PSP fisico locale: bene, due commissioni di pagamento da 2€ l’una … alla faccia che con PagoPA ci sono minori commissioni ahahahahahahah (nel mondo reale, quello delle persone che non necessariamente possono pagare su un sito con carta o conto, non è così…)

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I nostri regolatori probabilmente vivono su un altro pianeta, non è sensato che su piccoli importi si debbano pagare oneri sulle transazioni finanziarie (specialmente così sproporzionati). E il discorso vale sia per gli estensori della direttiva UE sui servizi di pagamento sia per MID, AGID e PagoPA Spa…

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anche io ho dovuto provvedere al test di mypay di regione lombardia ma accedendo al portale online ho aggregato i due dovuti (si possono pagare assieme fino a 5 dovuti) poi ho usato una carta prepagata hype della banca sella con questa carta ho avuto la commissione più bassa sui 0,50 €

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Non ha senso pagopizzare micropagamenti allo sportello, almeno nel contesto attuale

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Bisognerebbe fare una riflessione più ampia sui balzelli a carico dei cittadini come diceva @frantheman perchè arrendersi a un sistema miope è sciocco, ma ben venga il sistema sciocco se ci porta a riflettere sulla stupidità di far pagare alcuni cent ai cittadini e spendere euri pieni a incassarli, reversalizzarli, rendicontarli, impegnarli ecc.
Piuttosto si aumenti un’altra tassa di un euro e si aboliscano queste cose minuscole. Lo stesso vale per le accise carburanti che credo siano una decina per causali che vanno dalla guerra d’Abissinia in avanti. La riforma della fiscalità è sempre nel programma di governo poi nessuno la tocca mai. Speriamo in Draghi.
Detto questo, il problema dei pagamenti in contanti è molto concreto per coloro che gestiscono ad es. un museo o una biblioteca. Lì veramente non si può dire ‘regalate’.

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