Pagamento con PAGOPA di una pratica rimborsata

Buongiorno

Provo a scrivere qui perchè nei canali tradizioni non ho trovato nessuno che mi ha saputo rispondere.

Lavoro nei servizi informativi di un ospedale lombardo. Ci siamo trovati di fronte ad un problema e la software house mi ha “rimbalzato” affermando che il caso specifico non è previsto nei protocolli di pagopa e regione (ARIA) lo ha in parte confermato (dico in parte perchè è moooooooolto complicato avere risposte chiare da ARIA).

In sostanza, i protocolli PAGOPA prevedono che una pratica, con un suo IUV, sia pagata, rimborsata, ripagata?

Cosa è successo:

  • Una paziente va allo sportello aziendale e paga in contanti la prestazione (ma credo sia identico anche se avesse pagato con PAGOPA).
  • La pratica viene segnata come pagata nel gestionale dell’ospedale, che comunica il pagamento ai sistemi pagopa inviando la ricevuta di pagamento.
    -Successivamente la pratica viene rimborsata (lasciamo perdere il motivo).
  • apparentemente i protocolli di pagopa (almeno quelli regionali, noi ci appoggiamo in regione come partner tecnico) non prevedono la comunicazione di rimborso (ho visto il documento di ARIA ed in effetti non è previsto la comunicazione del rimborso, io non l’ho trovata almeno)
  • se il paziente ora prova a pagare con pagopa riceve un ko immediato, per pagamento “non dovuto”
  • la software house afferma (e aria conferma) che per questo avviso/iuv il sistema pagopa non prova nemmeno a chiedere alla nostra azienda la verifica sulla situazione debitoria perchè riconoscendo il pagamento come già avvenuto chiude subito il tentativo id pagamento.

è davvero possibile che non sia previsto questo scenario? Davvero una pratica rimborsata non può più essere pagata con PAGOPA?

Salve,
Quello che in realtà lei si sta chiedendo è: Possibile che uno IUV pagato non possa essere ripagato ?
Direi che a me sembra logicamente corretto.
Uno IUV ha due stati possibili: “da pagare” o “già pagato”. Il rimborso non è gestito perchè non riguarda il pagamento da parte del cittadino, ma è un pagamento da parte dell’Amministrazione.
Ci sono tantissimi buoni motivi per procedere così, alcuni immediatamente evidenti (il rimborso di un pagamento tramite PagoPA potrebbe essere fatto in contanti allo sportello, o cmq fuori dai canali di PagoPA che non ne avrebbe contezza), altri meno evidenti ma ancora più pericolosi (esisterebbe un percorso per cui uno IUV pagato possa tornare nello stato “da pagare” - vedo già guai all’orizzonte).
Il modo corretto di procedere è l’emissione di un altro IUV; se il gestionale non lo consente (per la stessa prestazione), va creata una nuova istanza della prestazione dato che la precedente si è chiusa correttamente con il rimborso.

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non è possibile riemettere nuova pratica perchè è collegata ad un referto.
Per noi è quindi improponibile.

Quindi mi confermate che il sistema pagopa non prevede la gestione dei rimborsi. Cioè una pratica che è stata pagata non può tornare nello stato non pagato?

Il caso tra l’altro è emblematico: il sistema pos (attualmente non ancora integrato pagopa come credo la maggior parte) si è bloccato durante il pagamento ma allo sportello era stata segnata come “pagata” la pratica… ma non lo era.

Vi dico quello che farei io, ma qui lo dico e qui lo nego… se non c’è modo di far risultare non pagato l’avviso, farei banalmente rifare il pagamento allo sportello. Dopotutto,

  • cosa serve al cittadino? Provare che il paga mento è tato con mezzi tracciabili per detrarlo dalle tasse. Fatto.
  • cosa serve all’ente? Incassare i soldi. Fatto.

Che poi il pagamento sia avvenuto in un momento successivo a quando il gestionale lo ha registrato, è secondario. La sostanza è che dovevano entrare x euro e sono entrati e il cittadino risulta non avere debiti.
Il problema specifico è risolto. Per il futuro poi bisogna che l’operatore stia più attento all’esito della transazione prima di chiudere l’operazione… altrimenti i soldi ce li deve mettere lui/lei.

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Per il futuro il POS va integrato così che la transazione venga registrata automaticamente e non a mano con minore possibilità di errore. Eventualmente con un Totem dove il cliente può pagare in autonomia senza integrazione con i sistemi dell’ASL ma solo con PagoPA.

nel nostro caso il paziente/cliente vive molto lontano.
Necessita quindi di un pagamento a distanza.
Per legge in teoria non possiamo più fornire iban per pagamento con bonifico (legge IDIOTA a mio avviso).
E in teoria, escludendo il contante, l’unico modo è pagare con PAGOPA.
Quindi no, non ho risolto in alcun modo il problema specifico.
E il mio problema non è il caso specifico ma avere un modus operandi per questi casi

è in corso l’integrazione dei pos, ma il nostro tesoriere è tecnologicamente poco avanzato e sta facendo MOLTA fatica.

E no, siamo obbligati come ATS a passare da questa integrazione (regole di regione)

Su questo non sono d’accordo. Se emettete un avviso PagoPA il cliente può pagarlo dove vuole, anche tramite il suo cellulare sul sito di PagoPA o con PayPal, non deve utilizzare per forza il vostro POS integrato.
Quindi se metteste a disposizione un Totem per i pagamenti non andreste contro nessuna regola.

Certo che l’utente può pagare come vuole e dove vuole

ma lei ha scritto

Eventualmente con un Totem dove il cliente può pagare in autonomia senza integrazione con i sistemi dell’ASL ma solo con PagoPA.

questo, se intende un totem dentro la nostra azienda, no, siamo obbligati a passare da regione. Qualsiasi sistema di pagamento della nostra azienda DEVE passare dai servizi regionali.
Non seguo io la norma all’interno dell’azienda quindi posso sbagliare, ma se non erro sono dettami della regione.

In realtà poco importa nello scenario che ho presentato :slight_smile:

Se può essere utile, una soluzione può essere:
usare il portale MyPay, area Backoffice, per generare un avviso nuovo con nuovo IUV da inviare all’utente (noi come ASST abbiamo creato dei tipi di dovuto non spontanei per gestire questi casi come il recupero crediti di prestazioni che non hanno IUV in quanto precedenti all’introduzione di PagoPA). Essendo chiuso il dovuto sul gestionale CUP si deve procedere alla creazione di un documento manualmente su gestionale di contabilità per incassare il pagamento.

Il caso segnalato è molto raro nella nostra realtà e la gestione descritta sopra non è complicata.

Un caso che a mio avviso presenta criticità (almeno in Lombardia) è quello nel quale l’utente prenota tramite app Salutile oppure tramite il portale, procede al pagamento direttamente su app o portale e in un momento successivo annulla la prenotazione (sempre da App oppure portale). Anche se è possibile annullare una prenotazione già pagata non viene dato nessun messaggio che dia indicazioni su come richiedere il rimborso. (stiamo parlando sempre di utenti che si trovano distanti dalle strutture).

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grazie mille @Artion_Karreci , giro la sua proposta all’ufficio competente