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Pagamento sanzioni effettuate da corpi dello Stato

Ciao a tutti,
ho un dubbio sullo scenario che vi riporto di seguito.

Mettiamo il caso che i NAS (oppure il Corpo Forestale) effettuino un verbale nei confronti di un’azienda privata (un ristorante, un’azienda agricola, ecc.) a seguito di un’ispezione.
Le ispezioni vengono effettuate da personale che riveste la qualifica di ufficiale o agente di polizia giudiziaria, il quale - ad oggi - compila un verbale e indica di effettuare il pagamento della sanzione sull’IBAN dell’azienda USL di competenza (ossia il destinatario del pagamento è un soggetto giuridico diverso da quello che verbalizza).

A livello pratico, come si concilia il modello (organizzativo) attuale con la nuova esigenza di veicolare il pagamento tramite pagoPA e, pertanto, di aprire una posizione debitoria (con annesso IUV) presso l’ente riscossore (AUSL)? :thinking:
Occorrerebbe dotare il personale dei NAS (o del Corpo Forestale) di un accesso all’applicativo dell’AUSL per censire le posizioni debitorie presso l’AUSL stessa? (da utilizzare direttamente sul posto? oppure da back-office quando si rientra in sede?)
Soprattutto, è verosimile? (i NAS dovrebbero avere un collegamento all’applicativo dipartimentale di ogni PA cui compete l’ispezione?? :grimacing:)
In alternativa, potrebbe essere lo stesso soggetto che verbalizza a prendersi “in carico” il pagamento e poi a riversare sul conto della PA in un secondo momento? (a livello di normativa è possibile?)

Qualcuno di voi ha già avuto esperienze simili e può illuminarmi? :slightly_smiling_face:
Magari sto complicando ciò che è semplice, eppure non vedo risoluzioni semplici ed efficaci.

Grazie,
Paolo

Pagamento spontaneo?
Alla fine è come il bonifico, solo che si attiva dal sito dell’AUSL di competenza.

Creare la posizione precisa a monte sarebbe piu’ elegante, ma in questi casi forse difficile da gestire.

Cosa intendi di preciso?
Forse che l’AUSL metta a disposizione un portale sul quale il cittadino/impresa possa crearsi un avviso di pagamento in autonomia?

Qualche giorno fa ho dato un’occhiata al sito del comune di Genova.
Pur non nascondendo qualche perplessità residuale sostanziale (usabilità nella parte finale del computo, esposizione a possibili attacchi esterni) e di merito (è giusto delegare questa parte al cittadino? come vengono gestiti eventuali refusi? non si sta complicando/forzando un flusso che prima era più immediato?) ammetto che la cosa potrebbe funzionare (non senza intoppi) ma non capisco se questa sia la strada corretta da seguire.

Esatto, si’, intendo che l’EC metta a disposizione la pagina per crearsi l’avviso come quella di Genova che hai linkato (che poi e’ quanto molti EC hanno fatto per “mettersi in regola”, magari attraverso portali regionali).

Alla fine, credo, si ripetono gli stessi rischi della procedura precedente con indicazione dell’IBAN, come possibilità di refusi nell’importo, nel destinatario, nella causale.
Magari, dando indicazioni precise nel verbale su cosa scrivere nei vari campi a disposizione si riesce a guidare un po’ la riconciliazione. Qualche miglioramento rispetto al bonifico potrebbe esserci.

Le insidie che hai elencato mi sembrano rilevanti e rendono piuttosto onerosa la creazione della posizione debitoria preventiva, probabilmente eccessivamente onerosa in relazione ai numeri in ballo (non so di che numeri si tratti per la specifica accoppiata corpo statale - USL di riferimento).

[Un’alternativa fantasiosa (mi viene in mente adesso) è codificare in un QR code tutte le informazioni utili a generare l’avviso di pagamento del portale dell’AUSL. Ma anche in quel caso il verbalizzante dovrebbe avere con se qualche strumento e soprattutto tutte le AUSL dovrebbero concordare sulle regole di composizione dell’avviso…]