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PagoPA e imposta di bollo


(daniele giulivi) #21

Sarà cura di AgID, di concerto con l’Agenzia delle Entrate, fare un’analisi e pubblicarne i relativi dati.


(Lorenzo Nardi) #22

Salve,

per la realizzazione di una RPT per il pagamento del bollo digitale, la specifica indica per il campo hashDocumento:

Contiene l’impronta informatica (digest) del documento informatico cui è associata la marca da bollo digitale. L’algoritmo di hash da utilizzare è SHA-256. La stringa di 256 bit (32 ottetti) risultato di tale algoritmo deve essere convertito in base64

applicando la codifica base64 ai 64 caratteri del digest risulta una stringa di 90 caratteri che supera il limite di 70 caratteri del campo hashDocumento :

  • Documento: bimbumbam
  • SHA: 6bf096aad16d084c80ff2981c926a11926aa28c89a9399a55f70685f48eea72f
  • Base64 SHA: NmJmMDk2YWFkMTZkMDg0YzgwZmYyOTgxYzkyNmExMTkyNmFhMjhjODlhOTM5OWE1NWY3MDY4NWY0OGVlYTcyZg==

Abbiamo interpretato male la specifica?

Grazie,
Lorenzo


(Mauro Bracalari) #23

Buonasera Lorenzo, per avere tempestiva risposta a questa tipologia di problemi conviene interloquire con l’assistenza tecnica pagoPA che peraltro tu puoi contattare direttamente. Se dalla risoluzione della problematiche risultassero informazioni di interesse generale potremmo pubblicarle sul Forum.


(Lorenzo Nardi) #24

Dopo scambio con l’assistenza pagoPA abbiamo verificato che l’algoritmo usato in precedenza

era sbagliato. Il calcolo del base64 veniva eseguito considerando lo l’hash come testo, non come esadecimale. Correggendo questo aspetto diventa:

  • Base64 SHA: a/CWqtFtCEyA/ymBySahGSaqKMiak5mlX3BoX0jupy8=

che rientra nei limiti consentiti dal campo hashDocumento


(Marco Deligios) #25

Avete notizie in merito?