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PEC o Codice Destinatario

Buongiorno a tutti,
nel documento Specifiche_tecniche_del_formato_FatturaPA_v1.2.1.pdf è scritto “PECDestinatario: indirizzo di Posta Elettronica Certificata al quale viene
recapitata la fattura; viene valorizzato nei soli casi di destinatario diverso da
Pubblica Amministrazione, qualora il destinatario utilizzi il canale PEC per
ricevere le fatture. Può essere valorizzato solo se il valore di CodiceDestinatario
è uguale a ‘0000000’”.
Significherebbe che i due campi sono mutuamente esclusivi. Ma, se valido un file XML che contenga sia il campo Codice Destinatario che la PEC, non mi vengono segnalati errori.
E’, quindi, obbligatorio rispettare la convenzione di indicare O il codice destinatario O la PEC?
Ho cercato nel forum ma non riesco a trovare una risposta esauriente.
Grazie in anticipo.

Ti consiglio di guardare anche le specifiche tecniche versione 1.3. Non è una versione aggiornata del file che citi, la versione è relativa alle specifiche per le fatture B2B e B2C, mentre il file 1.2.1 si riferisce alle fatture PA, ma vanno in ogni caso consultati entrambi: https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Schede/Comunicazioni/Fatture+e+corrispettivi/Fatture+e+corrispettivi+ST/ST+invio+di+fatturazione+elettronica/ST+Fatturazione+elettronica+-+Allegato+A/Allegato+A_Specifiche+tecniche+vers+1.3.pdf

Entrambe le specifiche dicono la stessa cosa per quel che riguarda il campo PECDestinatario, ma quelle più recenti indicano esplicitamente anche la possibilità di indicare il solo codice 0000000 senza PEC. Inizialmente questo non era previsto (era obbligatorio mette o il codice destinatario valido, oppure il codice 0000000 e una PEC), poi hanno cambiato le specifiche perché sarebbe stato impossibile soddisfarle per le persone fisiche che non hanno PEC.

Questo non vuol dire che si possano mettere entrambi, ma il mio sospetto è che questa modifica alle specifiche sia alla radice del mancato controllo che hai riscontrato.

Se guardi l’elenco dei controlli (versione 1.5) vedrai che c’è un singolo controllo che verifica entrambe le cose:

Codice 00426 - 1.1.6 <PECDestinatario> non valorizzato a fronte di 1.1.4 <CodiceDestinatario> con valore 0000000, o 1.1.6 <PECDestinatario> valorizzato a fronte di 1.1.4 <Codice Destinatario> con valore diverso da 0000000

Dopo le modifiche, la prima parte di questo controllo andava tolta, lasciando però intatta la seconda. Credo che invece abbiano (non so se per sbaglio o di proposito) disabilitato l’intero controllo 426.

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Dando in pasto un file XML contenente dei valori validi sia per che per al servizio presente su https://sdi.fatturapa.gov.it/SdI2FatturaPAWeb/AccediAlServizioAction.do?pagina=controlla_fattura il file viene rilevato come corretto. Di conseguenza sembra che il controllo 00426 sia stato completamente disabilitato (anche se non c’è traccia di questo nei changelog dell’ultima versione delle specifiche tecniche del 21 Dicembre)

Si, grazie. Intendevo quel servizio per “validazione”.

L’instradamento delle fatture B2B e B2C dovrebbe operare così:

Se il mittente:

  1. specifica il codice destinatario 000000 e nessuna PEC, se il destinatario:
  • ha indicato sul suo portale F&C una PEC o un Codice Destinatario di default, riceverà li la fattura;
  • non ha indicato un default su F&C, ma al Registro Imprese risulta una PEC associata alla sua P.I., riceverà li la fattura;
  • non ha indicato un default e non ha comunicato la PEC, non riceverà la fattura.
  1. indica un Codice Destinatario 000000 + una PEC, il destinatario riceverà li la fattura.
  2. Se il mittente indica un Codice Destinatario diverso da 000000, la fattura verrà inviata li.

Nei casi 1.3. e 3. riceverai un errore tramite lo stesso
mezzo utilizzato per l’invio (PEC o software) e sarai tenuta a contattare il cliente con altri mezzi per spiegargli che può trovare la fattura sul suo portale F&C; se è un consumatore finale dovrai anche consegnargli copia di cortesia (salvo che rifiuti di riceverla) con altri mezzi, in quanto non è tenuto a registrarsi al portale.

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non è vero perchè io ho verificato un caso di soggetto che non ha indicato nel portale alcun default (pec o codice) e il mittente ha messo 0000000 (codDest) ed ha ricevuto la fattura nel portale F&C. Esattamente questo caso qui:

Ma il destinatario è un consumatore finale (senza PEC), o è una ditta iscritta al Registro Imprese (con PEC comunicata)?

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professionista …

Salve a tutti
Post molto interessante.
Quello che non ho ancora capito io invece è:
Cosa succede se specifico sia codice SDI e PEC di un cliente e provo la trasmissione

Credo sia perché non è iscritto al Registro Imprese che non gli è arrivata; fosse stato una ditta individuale che trovi cercando su www.registroimprese.it credo gli sarebbe arrivata alla PEC che risulta li.

Interessa anche a me questo aspetto.

Nelle specifiche tecniche, nella descrizione del campo PECDestinatario, è riportato che la fattura viene recapitata alla PEC, solo se il Codice Destinatario è 0000000. Quindi dovrebbe essere quest’ultimo ad avere la precedenza.

infatti nel caso specifico c’era 000000 e quindi la pec non c’entra niente. In un caso che mi è capitato è accaduto che SDI ha visto che il cessionario/committente era munito di partita iva e allora gli ha messo la FE nel portale F&C ma ha generato al cedente/prestatore la notifica di mancata consegna ma con l’avviso che la fattura era pronta per essere visualizzata e quindi acquisita dal destinatario. Tutto ciò trova riscontro dalla lettura degli screeshot che ho pubblicato in un altro thread:

Rispondevo semplicemente a “lucaange”: non ho letto i post precedenti :wink:

Però l’instradamento di cui al tuo punto 1.2 (“non ha indicato un default su F&C, ma al Registro Imprese risulta una PEC associata alla sua P.I., riceverà li la fattura”) anche se avrebbe abbastanza senso, non è documentato da nessuna parte all’interno delle specifiche tecniche.

Siamo proprio sicuri che questo avvenga?

anche io ho qualche dubbio su questa interpretazione e penso (anche perchè +facile per AdE) sia più probabile che la consegna su F&C lo faccia AdE sulla base della esistenza di una partita iva attribuito al cessionario/committente.

Esiste un workflow che rappresenti il ragionamento da parte dello SDI?

Allego screenshot di PEC che si riceve nel caso 1.2. Notevole il fatto che non c’è la fattura allegata, solo il file con i metadati, così il contribuente è obbligato a registrarsi al portale F&C per vederla, se l’emittente non ha inviato la copia di cortesia.

Dal nome del file risulta possibile capire chi è l’intermediario cui si e rivolto l’emittente per la trasmissione, e quindi il software che adotta, infatti la Partita IVA che ho oscurato non è quella del mio fornitore, ma quella del suo intermediario.

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Sei sicuro che non c’è la fattura? Tempo fa un cliente ci ha inoltrato una PEC ricevuta dal SdI, e in Thunderbird si vedeva come allegato solo il file dei metadati, ma guardando il sorgente della mail ho trovato più allegati, tra cui la fattura. Poteva essere solo dovuto al fatto che si trattava di una mail inoltrata, ma forse Thunderbird non digerisce bene le email del SdI.

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Hai ragione. Incredibile che non sia supportato uno dei client più diffusi. E’ come dire che un sito web deve funzionare su tutti i browser.